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Orio, Sanga: "A ottobre 920mila passeggeri. Il treno? Sì, come i grandi aeroporti europei" - BergamoNews
L'intervista

Orio, Sanga: “A ottobre 920mila passeggeri. Il treno? Sì, come i grandi aeroporti europei” video

Traffico passeggeri in forte ripresa, lavori continui sulla struttura: dai nuovi gate alla riorganizzazione dell'area cargo, in attesa del treno

Orio al Serio. A piccoli passi, e senza gridarlo troppo, l’aeroporto di Orio al Serio sta tornando su livelli di traffico simili al periodo pre-pandemia.

Dopo un primo semestre dell’anno ancora da incubo, con punte del -90% di passeggeri rispetto al 2019, il Caravaggio ha recuperato a partire da giugno: la stagione estiva ha viaggiato su ottime medie, mentre ottobre si è chiuso con 920mila persone trasportate. 

“I dati sono estremamente confortanti e interessanti – sottolinea il presidente di Sacbo Giovanni Sanga – Da luglio la ripresa è stata netta e da quel momento in poi il dato si sta consolidando sui 900mila passeggeri di media. Numeri che fanno ben sperare e che potrebbero farci chiudere l’anno sopra i 6 milioni, cifra superiore alle stime che avevamo fatto a inizio anno. L’attenzione, però, rimane alta perchè continuano a esserci segnali preoccupanti, soprattutto dall’Est Europa”.

Il terzo trimestre 2021 per lo scalo bergamasco è stato anche quello della consacrazione a livello di gradimento dei propri utenti: secondo l’analisi della società specializzata Airports Council International World su un campione di 250 aeroporti, il Caravaggio in Italia è secondo solo a Fiumicino, con una valutazione di 4.3 su un massimo di 5.

“Per l’aeroporto di Milano Bergamo di particolare rilievo è l’indice di soddisfazione dei passeggeri business, che raggiunge il valore di 4,5, superiore sia al valore medio italiano (4,0) sia al valore medio mondiale (4,3) – avevano fatto sapere da Sacbo – Gli sforzi effettuati per soddisfare le esigenze dei passeggeri interessati ai servizi accessori premiano l’aeroporto anche con l’elevata soddisfazione per la nuova Sala Vip in zona airside (indice 4,2), superiore alla soddisfazione per analoghe sale sia della media degli aeroporti italiani (3,9) sia al valore medio mondiale (4,1)”.

Un lavoro di miglioramento costante, che nei giorni scorsi ha visto anche il completamento della nuova area partenze: “Abbiamo 6 nuovi gate – continua Sanga – Complessivamente siamo arrivati a 15 per l’area Schengen e 10 per quella extra-Schengen: così possiamo gestire al meglio il flusso, suddividendo già i passeggeri in base alle diverse procedure. Un intervento da 20 milioni di euro”.

A gennaio sono stati invece appaltati lavori per altri 30 milioni finalizzati alla riorganizzazione dell’area cargo: “In questo periodo ci troviamo nel pieno dell’attività – spiega ancora il numero uno della società di gestione aeroportuale – Noi eravamo il terzo aeroporto in Italia per merci trasportate, ma ora abbiamo perso questo posizionamento e rallentato su questo mercato: il trasferimento di Dhl a Malpensa ha comportato ovviamente un segno meno, pesante, sulla struttura e sui bilanci di Sacbo. Abbiamo deciso di di riorganizzare quell’area, per essere più funzionali”.

Il grande tema, però, è quello del treno per l’aeroporto, progetto centrale nel futuro dello scalo: “Il tutto si inserisce dentro il concetto di multimodalità. Il cittadino deve potersi muovere su più mezzi di trasporto: accanto alla stazione aeroportuale ci sarà quella ferroviaria, con la possibilità di collegarsi con l’alta velocità da Milano. È una delle condizioni che si richiede ai grandi aeroporti europei e noi ci metteremo in linea con quelli. Studi dicono che teoricamente circa il 30% dei passeggeri potrebbe arrivare a Orio su rotaia: una quota importante, anche in ottica di riduzione di traffico su gomma”.

Guarda l’intervista completa:

 

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