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Aperta la variante di Zogno: "Segnale di fiducia e speranza per tutta la Val Brembana" - BergamoNews
Opera tanto attesa

Aperta la variante di Zogno: “Segnale di fiducia e speranza per tutta la Val Brembana” fotogallery

Alle 9.51 la prima auto ha percorso i 4,3 chilometri dell’opera che di fatto permette di evitare il centro di Zogno e lo svincolo di Ambria

Zogno. Tempistiche rispettate e sguardo rivolto finalmente al futuro. Alle 9.51 di lunedì 8 novembre, la prima auto ha percorso i 4,3 chilometri della Variante di Zogno. Primo ingresso anticipato da una cerimonia di basso profilo, come previsto. Dopo la benedizione da parte di don Mauro Bassanelli, parroco di Zogno, l’opera è stata aperta al traffico dall’assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Terzi, dal presidente della Provincia Pasquale Gandolfi, dal presidente di Confindustria Stefano Scaglia e dall’amministrazione comunale di Zogno, rappresentata dal sindaco Selina Fedi e dal vicesindaco Giuliano Ghisalberti.

“Oggi si apre una pagina nuova per Zogno, per la Valle e per il territorio di Bergamo – commenta l’assessore regionale Terzi -. La Variante era attesa da tempo ed è stata sbloccata grazie agli ingenti stanziamenti regionali. Se non ci fosse stato l’impegno di Regione in termini finanziari e non solo, parleremmo ancora di un’opera incompiuta. Un traguardo a cui siamo arrivati anche attraverso difficoltà che nessuno nega, ma ora è importante guardare ai benefici che questa infrastruttura potrà generare. Un intervento grande e complesso che migliora la fluidità nei collegamenti da e per la Val Brembana rendendola più accessibile per cittadini, lavoratori, imprese e turisti. Un intervento che nel contempo sgrava dal traffico l’abitato di Zogno. Miglioreranno la mobilità, la vivibilità del territorio, la qualità della vita”.

 

Apertura della variante di Zogno

 

L’opera (lunga 4,4 km), conclusa esattamente dieci anni dopo l’inizio dei lavori, va dalla località ‘Grotte delle Meraviglie’ alla località ‘Madonna del Lavello’ nella frazione di Ambria. Sono stati realizzati due tratti a cielo aperto di 2.180 metri e due gallerie naturali: la galleria Inzogno di 654 metri e la galleria Monte di Zogno di 2.211 metri. Lavori conclusi ad ottobre, quando la Collini, società di Trento che ha ripreso i lavori nell’ottobre 2019, ha lasciato il cantiere. Un cantiere aperto però già nel 2011 dall’impresa Itinera di Tortona, alla quale erano stati affidati i lavori per la realizzazione della Variante. Lavori per 44 milioni di euro, che non sono bastati: nel 2014, infatti, è arrivato lo stop a causa della mancanza di fondi. Poi, dopo un impegno da parte della Regione con altri 33,1 milioni e gestione ad Infrastrutture Lombarde, è stato dato l’incarico alla società trentina.

“Siamo molto soddisfatti per l’apertura – commenta Giuliano Ghisalberti, vicesindaco e assessore ai lavori pubblici di Zogno -. Adesso abbiamo una nuova opportunità da sfruttare appieno, sia dal punto di vista della viabilità che dello sviluppo economico e turistico, per Zogno e per tutta la Valle Brembana. Un’opera che darà respiro a Zogno e renderà più scorrevole l’attraversamento della Valle: adesso, come enti e comuni, dobbiamo impegnarci per sfruttare al massimo questa nuova opportunità”.

 

apertura variante di zogno

 

Importanza dell’opera sottolineata anche da Vittorio Milesi, vicesindaco di San Pellegrino Terme, che da sempre si è battuto per la sua conclusione. “Un’opera di fondamentale importanza, fortemente attesa dalla popolazione della Valle Brembana, che ci consente di guardare al futuro della nostra Valle con rinnovata fiducia e nuove speranze – commenta Milesi. – Ripartiamo da qui, con coraggio e determinazione, per costruire ed essere protagonisti di una nuova stagione di sviluppo per la nostra valle. Al di là delle polemiche che hanno accompagnato la realizzazione dell’opera, è questo il momento per dire grazie a tutti coloro che in questi anni si sono spesi, in forme e modi diversi, per il raggiungimento dell’obiettivo del completamento della variante di Zogno: il comune di Zogno nella persona del Vicesindaco Giuliano Ghisalberti e Regione Lombardia nella persona dell’Assessore Claudia Terzi. Questa è una data storica da annotare e festeggiare per la sua importanza, ma che ci chiede di guardare subito oltre e di riproporre e ricercare con forza le strade per dare soluzioni agli ulteriori due problemi irrisolti che frenano e condizionano lo sviluppo della Valle Brembana: il completamento della tangenziale sud di Bergamo (lotto Paladina-Villa d’Almè) e la realizzazione della tramvia della Valle Brembana nel tratto Villa d’Almè – San Giovanni Bianco”.

“Oggi è una bella giornata per la Valle Brembana – conclude Jonathan Lobati, presidente della Comunità Montana -. Un grande grazie va a tutti gli operatori, operai e tecnici che hanno lavorato nei cantieri della Variante di Zogno in questi lunghissimi 10 anni. Più di 70 milioni di lavori vanno tradotti anche in tantissime ore di lavoro, anche sabato e domenica durante lo scavo della galleria anche di notte”. Dopo l’arrivo del più atteso dei via libera, adesso per la Val Brembana è tempo di guardare alle nuove sfide che l’attendono, con rinnovato entusiasmo.

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