Quantcast
Fabio Concato: atipico, ironico e bravissimo; un amico in concerto - BergamoNews

Musica

La recensione

Fabio Concato: atipico, ironico e bravissimo; un amico in concerto

A Gorgonzola il live del cantautore con tutti i suoi brani migliori e di successo: da “Fiore di maggio” a “Rosalina” fino alla recente “L’umarell”

Il Maestro Fabio Concato ha intrattenuto venerdi 5 novembre, in quel di Gorgonzola, la solita cricca di giovani e meno giovani seguaci.

L’attesa è quella degli eventi importanti; il concerto era in programma ad aprile, causa covid, è stato rimandato a novembre. La fila impaziente si dipana sul marciapiede, non è Beatlemania, ma….

Una serata con Concato è come mettersi comodi su un divano morbido con un bel pigiamone in cachemire, le pantofole delle grandi occasioni e un bel beverone caldo quando fuori si gela. Uno splendido vicino di casa, ironico, sensibile il giusto, commovente e divertente. Cosa voler di più in quello splendido borgo medioevale che è Gorgonzola, la patria del tortellino mantecato?

Niente di nuovo, per fortuna; le solite meravigliose melodie, cantate con quella voce unica, suonate da musicisti bravissimi. In particolare stavolta Concato ci accoglie particolarmente di buon umore, tra battute e nuovi aneddoti.

Quattro i compagni di viaggio che accompagnano l’artista: Ornella D’Urbano alle tastiere, Gabriele Palazzi alla batteria, Stefano Casali al basso e Larry Tomassini alle chitarre.

Ore 9 e 15 e si parte con “Bella bionda” dall’album “Blu” del ’96. Poi Concato passa in rassegna tutto il suo coloratissimo repertorio, pescando dall’LP che ha fatto la sua fortuna “Fabio Concato” del 1984: “Ti ricordo ancora”, “Tienimi dentro te”, “Guido piano”,“Sexy tango”, l’immancabile “Fiore di maggio” e “Rosalina” con cui chiudere in bellezza.

Non possono mancare “Voilà” dal live omonimo del 2003, “Prima di cena” (da “Senza avvisare“ dell’86) col finale che diventa una jam tra piano e chitarra , “Troppo vento” dal best of “Scomporre e ricomporre”del ’94.

Altri brani dal disco “In viaggio” del ’92: “Giulia” dedicata alla secondogenita (alla prima Carlotta aveva già dedicato “Fiore di maggio”), “In trattoria” e “Il caffettino caldo”.

Arrangiamenti minimali ma ogni nota è dove deve essere, tra Manhattan Transfer e Pat Metheny, jazz, fusion e tanto tanto brasile.

Domenica bestiale” tra le più cantate ci riporta al lontano 1982 anno in cui non si sente altro. Dall’ennesimo album omonimo risalente al ’99 “Buonanotte a te” e M’innamoro davvero”che ci ricorda invece lo splendido duetto del nostro eroe con Josè Feliciano.

Bellissime anche “Stazione nord”, “Un trenino nel petto” e “Non smetto di aspettarti” da “Tutto qua” del 2012. Una menzione particolare poi per la recentissima “L’umarell” che, cantata in dialetto milanese, dipinge un malinconico quadretto di vita in quarantena. Chi sarà mai l’Enzino citato nel testo?

Tutto molto bello; ma due brani in particolare hanno toccato il cuore degli astanti. “051” scritta per il telefono azzurro, in grado di trattare un tema tanto delicato con una vividezza di immagini, toccando note drammatiche e con una punta di sarcasmo, come solo Concato sa fare. “Gigi ” è invece una dedica appassionata al padre, esimio jazzista che al figlio ha insegnato ad amar la musica.

Non ricordo più quante volte ho visto il Maestro dal vivo ma come direbbe lui stesso “ogni volta è un’emozione”; vorrei che il concerto durasse all’infinito.

Purtroppo non è possibile e dopo due ore abbondanti la musica finisce, gli amici se ne vanno. Una magnifica serata, chiusa tra gli applausi. D’altronde la classe è classe.
Giù il cappello.

SCALETTA

Bella bionda
Ti ricorda ancora
Voilà
Tienimi dentro te
In trattoria
Giulia
Domenica bestiale
Prima di cena
Troppo vento
Stazione nord
M’innamoro davvero
Il caffettino caldo
051
Giudo piano
Sexy tango
Un trenino nel petto
Gigi
Canto
Buonanotte amore mio
L’umarell
Fiore di maggio
Non smetto di aspettarti
Rosalina

Fabio Concato è un cantautore atipico; agli inizi (metà anni ’70) tiene spettacoli tra cabaret e musica, in particolare al Derby di Milano.

Poi nel ’77 pubblica il primo disco “Storie di sempre”. Ha una voce inimitabile, vellutata, dall’estensione notevole; carezza la chitarra con arpeggi che sanno di Sudamerica. Riesce a raccontare il lato gioioso dell’amore, a sottolineare le brutture del pianeta senza fare proclami.

Il grande pubblico lo acclama nel 1982 per il 45 giri “Domenica bestiale”. Con l’omonimo album del 1984 il successo è da far tremare i polsi. Ma il nostro eroe non si lascia prendere la mano e continua a pubblicare dischi senza tempo, lontani dalle mode. Accompagnato da musicisti straordinari, scrive capolavori di poesia, semplicità, eleganza e garbo. Sempre attento a quanto ci circonda ma mai schierato.

Quel che conta è la qualità del prodotto, sempre alta; la gioia di condividere la voglia di cantare, suonare, fare musica. Senza fretta; gli appuntamenti discografici sono sempre più dilatati; da due, a quattro, a dieci per poter ascoltare un nuovo lavoro.

Ma l’attesa è ben ripagata; tanti i pezzi da ricordare e cantare “A Dean Martin” a “Rosalina” “Speriamo che piova”, “Ti ricordo ancora”, “È festa”, “Tienimi dentro te”, “Guido piano”,“Sexy tango”,“Fiore di maggio”, “Stazione nord”, “M’innamoro davvero” fino all’ultima “L’umarell”. Un grandissimo della musica italiana.

Vuoi leggere Bergamonews senza pubblicità?
Iscriviti a Friends! la nuova Community di Bergamonews punto d’incontro tra lettori, redazione e realtà culturali e commerciali del territorio.
L'abbonamento annuale offre numerose opportunità, convenzioni e sconti con più di 120 Partner e il 10% della quota di iscrizione sarà devoluta in beneficenza.
Scopri di più, diventiamo Amici!
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI