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Inni al Duce: “Intervengano l’Ufficio scolastico e la Procura. Via il preside” - BergamoNews
Le reazioni

Inni al Duce: “Intervengano l’Ufficio scolastico e la Procura. Via il preside”

Associazioni, parlamentari, sindacati intervengono dopo il video all’Istituto Aeronautico di Bergamo

Bergamo. Non si sono fatte attendere le prese di posizione e le condanne per i saluti romani all’istituto Aeronautico di Bergamo.

Mauro Magistrati, presidente dell’Anpi provinciale “condanna l’ignobile e inaccettabile manifestazione di apologia di fascismo andata in scena all’Istituto Aereonautico Navale Antonio Locatelli. Gli inni al duce e i saluti romani nel cortile della scuola in onore del preside nel giorno del suo compleanno sono un’offesa ai valori della Resistenza e un oltraggio alla Costituzione Repubblicana. Invitiamo i Parlamentari bergamaschi a rivolgersi al Ministero dell’Istruzione perchè intervenga in maniera decisa e netta. Per il legale del preside, la qualifica di duce va ricondotta alla sua radice latina dux e dunque a una analogia tra la figura del direttore scolastico a quella del ‘condottiero degli alunni’ e che lo studio del fascismo a scuola avrà portato gli studenti a utilizzare tale appellativo in maniera certamente improvvisata e senza intenzioni reattive: un meschino tentativo di liquidare la vicenda e confondere le acque. Il fatto accaduto è di una gravità inaudita e sottolinea, ancora una volta, l’urgenza di pretendere, nel nostro Paese, la piena e concreta attuazione delle Leggi Scelba e Mancino: l’apologia di fascismo è un reato e come tale ci auguriamo venga affrontato dalla Procura della Repubblica. Invitiamo inoltre l’Ufficio territoriale Scolastico ad una presa di posizione che condanni l’operato del preside Giuseppe Di Giminiani: un’istituzione scolastica deve preoccuparsi che i propri studenti conoscano in modo corretto la Storia della Repubblica Italiana e della Costituzione, figlie della Resistenza al nazifascismo”.

Si fanno sentire Fabio Cubito, che guida la Flc-Cgil provinciale, e Gianni Peracchi, segretario generale della Cgil di Bergamo: “Al di là delle considerazioni piuttosto fantasiose dell’avvocato del Dirigente scolastico sul fatto che il saluto fosse da considerarsi o meno romano e sull’etimologia del termine ‘duce’, vedere il video e sentire quei cori fa rabbrividire, soprattutto in un momento in cui associazioni neofasciste prendono sempre più piede. Un’istituzione scolastica deve occuparsi e preoccuparsi che i propri studenti conoscano in modo corretto la Costituzione e la storia italiana. Un Dirigente dovrebbe stigmatizzare ogni comportamento non corretto e non rispettoso delle leggi. Dalle dichiarazioni dell’avvocato del Dirigente e dal video non si evincono richiami in questa direzione. È urgente e opportuno che l’Ufficio Scolastico e la Procura facciano chiarezza su questo episodio e su eventuali fatti simili accaduti in passato in questo istituto. Ripetiamo anche in questa occasione ciò che abbiamo detto dopo l’attacco fascista alla nostra sede nazionale a Roma: mai più fascismi”.

Elena Carnevali e Antonio Misiani, parlamentari del Partito democratico rincarano: “La giustificazione della ‘goliardata’ appare quantomeno inadeguata davanti a quanto accaduto all’Istituto Aeronautico di Bergamo, Non esiste alcun compleanno che possa essere celebrato con il richiamo al Duce. Sarebbe peraltro assai serio e grave non riconoscere che questo fatto è avvenuto nel luogo privilegiato che è l’istituzione scolastica: dove si insegna la Costituzione nata dall’antifascismo ed i suoi valori di democrazia. Al ministro Bianchi chiediamo di intervenire, verificando i fatti e le circostanze di quando accaduto alla presenza del Dirigente Giuseppe Di Giminiani e degli allievi di quella scuola che è parte del sistema ed offerta educativa del territorio bergamasco”.

Preoccupato Carlo Salvioni, presidente del Comitato Bergamasco Antifascista: “Ho visto e rivisto il video incriminato del preside dell’Istituto Locatelli che risponde con un paio di saluti romani alle invocazioni di “Duce, Duce’ dei suoi allievi, in occasione, così dicono le cronache, del suo compleanno. Non mi soffermo sugli argomenti della difesa del preside perché mi sembrano inconsistenti. Penso che sia necessaria una seria inchiesta sui metodi di studio e di gestione praticati in questa scuola privata da parte della Procura della Repubblica e dell’Ufficio Scolastico Terrritoriale, per quanto di reciproca competenza”.

Parole di condanna anche da parte di Fabrizio Baggi, segretario di Prc Lombardia e Francesco Macario, segretario di Prc Bergamo: “Non è la prima volta che si parla nei media del Dirigente scolastico dell’Istituto aeronautico A. Locatelli (paritario). Dalla denuncia per nonnismo o all’episodio pesantemente lesivo della dignità di un suo studente: fatti sconcertanti, certamente non isolati, che rivelano un modello pedagogico di assurdo autoritarismo, peraltro ostentato e compiaciuto di sé. Che poi il Dirigente scolastico – come si vede nel video diffuso oggi – mostri il saluto romano agli studenti che lo acclamano ‘duce, duce’ secondo un rituale di vergognosa apologia del fascismo (un reato!) è la riprova ulteriore dei danni gravissimi che questo preside fa ai suoi studenti e alla loro formazione civile ed umana. Ci chiediamo cosa aspetti il Ministro dell’istruzione a cacciarlo dalla scuola”.

Il deputato Devis Dori di Liberi e Uguali ha commentato sulla sua pagina Facebook: “Sto depositando un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno e al Ministro dell’Istruzione affinché facciano immediatamente chiarezza sugli episodi accaduti. Al di là delle smentite dei protagonisti, ognuno si può fare una propria idea visionando il video in rete. Quanto accaduto è gravissimo, oltretutto in contesto scolastico, dove c’è anche rischio di emulazione. Proprio pochi giorni fa abbiamo approvato in Parlamento una mozione per evitare qualsiasi rigurgito fascista e per riportare tutto entro la cornice antifascista della nostra Costituzione. Per questo motivo chiedo al Ministro dell’Interno e al Ministro dell’Istruzione che appurino i fatti e che prendano tutte le opportune conseguenti decisioni di loro competenza”.

E Niccolò Carretta: “La Lista Gori in Comune a Bergamo ha chiesto una verifica da parte dell’Ufficio Scolastico territoriale e un intervento da parte delle Autorità competenti. Immagini che fanno rabbrividire e fatti che, se confermati, sarebbero gravissimi. Occorre verificare urgentemente cosa sia successo e se si siano verificati altri episodi simili in passato. Certamente, le immagini che circolano in queste ore, richiedono risposte chiare e lasciano tutti noi preoccupati e amareggiati”.

Di tutt’altro tenore l’intervento del deputato leghista Daniele Belotti: “Possibile che adesso si veda il pericolo fascista ovunque, persino in un clima festoso e goliardico con degli studenti?

Ma veniamo al punto di cosa è successo al Liceo Aeronautico. Da questi nuovi video i fatti sono molto più chiari ed evidenziano in modo lampante due cose: 1) il clima è di festa e scherzo 2) il preside Giuseppe Di Giminiani non fa alcun saluto romano.

Partecipo da una decina d’anni alle cerimonie-spettacolo che il Liceo Locatelli organizza al Palacreberg per la consegna dei diplomi. Quello che colpisce sono i sinceri attestati di gratitudine che gli studenti rivolgono proprio al preside (ricordiamo che sono studenti che hanno già lasciato la scuola da qualche mese) con boati di applausi e sincere parole di ringraziamento. Il rapporto che Di Giminiani riesce ad instaurare con gli studenti è anche di amicizia. E non sono molti i casi simili nel panorama scolastico italiano.

Ecco il perché del clima scherzoso nel ritrovo di lunedì al Locatelli, in cui prima del famigerato coro ‘Duce, duce’ c’è pure un ‘nudo, nudo’ rivolto ancora al preside (che scoppia a ridere). Il ‘duce, duce’ è stato inopportuno e sbagliato? Sì, ma non facciamone un dramma, perché non è certo per un episodio simile che si mette a rischio la democrazia.

Veniamo poi al presunto saluto romano di Di Giminiani. Ma dove sarebbe? C’è un movimento che potrebbe essere equivocato (da vedere però al Var!), ma è prima del coro “duce” (e non dopo come ha strumentalmente riportato la testata Wired, la prima che ha diffuso il video, che ha scritto: “Alcuni studenti acclamano Di Giminiani al grido ‘Duce, duce’.

E il preside risponde con un gesto interpretabile come un saluto romano”) quindi non può essere collegato. Anzi, come chiunque può vedere (ma serve una certa obiettività che non sempre nei salotti radical chic è presente) il preside durante il coro pare imbarazzato tanto da accennare di rientrare nell’edificio. Sarebbe questa l’apologia al fascismo? Ma non scherziamo per favore. E lo dico, ancora una volta, da figlio di un partigiano (quelli veri non quelli dell’attuale Anpi che purtroppo è diventata una costola dei centri sociali): il pericolo per la democrazia non sono certo un gruppo di studenti festosi che fanno un coro (stupido) o un presunto (ma inesistente) cenno di saluto romano da parte di un preside per altro imbarazzato.
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