Sabato 30 ottobre

Quanto conviene fare agricoltura in montagna? A Corna Imagna una ricerca dà la risposta

Partendo dal presupposto che il futuro dei paesi di montagna passa dalla valorizzazione ambientale e quindi dalla conseguente reintroduzione dell’agricoltura, la ricerca, partendo da un’indagine rivolta a 20 aziende agricole da tutta la montagna Bergamasca, ne indaga la sostenibilità, arrivando a conclusioni e proposte organizzative non scontate

Quanto conviene, oggi, fare agricoltura i montagna? La risposta verrà data, sabato 30 ottobre, a Corna Imagna, nel Salone di Cà Berizzi in via Regorda, dove si chiude la 7ª Sagra della Castagna con la presentazione della ricerca “Sostenibilità delle aziende agricole di montagna” promossa dal Comune di Corna Imagna in collaborazione con Provincia di Bergamo e Comunità Montana Valle Imagna. Uno studio dal quale sono emerse alcune ipotesi per un nuovo paradigma di agricoltura e di abitabilità delle montagne “di mezzo”.

Partendo dal presupposto che il futuro dei paesi di montagna passa dalla valorizzazione ambientale e quindi dalla conseguente reintroduzione dell’agricoltura, la ricerca, partendo da un’indagine rivolta a 20 aziende agricole da tutta la montagna Bergamasca, ne indaga la sostenibilità, arrivando a conclusioni e proposte organizzative non scontate.

Sabato 30 ottobre gli agronomi Stefano D’Adda e Stefano Invernizzi presenteranno la loro ricerca dalle 9.30 alle 11. A seguire un “manifesto a sostegno dell’agricoltura di montagna” a cura del sindaco di Corna Imagna Giacomo Invernizzi. La seconda parte del convegno, dalle ore 11.15 alle 12.30, prevede una tavola rotonda a cui parteciperanno Alex Galizzi, consigliere di Regione Lombardia, il consigliere provinciale Demis Todeschini, il presidente della Comunità Montana Valle Imagna Roberto Facchinetti, Luca Personeni, vicepresidente del GAL Valle Brembana e Imagna, il presidente di Coldiretti Bergamo Alberto Brivio e Matteo Rossi, presidente distretto Economia Sociale Solidale DESS.

“Di agricoltura di montagna se ne parla molto, ne parlano in tanti. Ma spesso dietro a queste parole mancano dati e studi – spiega Stefano Invernizzi, l’agronomo che ha lavorato alla ricerca insieme al collega Stefano D’Adda -. La nostra ricerca vuole colmare un po’ questo vuoto di conoscenza partendo dall’analisi di 20 aziende reali, sparse sulla montagna Bergamasca. Vuole indagare lo stato di fatto dell’agricoltura di montagna, perlomeno per quanto riguarda la nostra provincia, e i dati che emergono e che presenteremo sabato 30 ottobre a Cà Berizzi non sono particolarmente incoraggianti. Mostrano una realtà variegata, ma allo stesso tempo molto marginale e fragile. La ricerca vuole essere un punto di partenza e sviluppare dati e conoscenze che mancano e sulle quali è necessario andare a costruire azioni che cambino radicalmente il paradigma, se effettivamente si ha a a cuore l’agricoltura di montagna e si vuole che continui ad esistere e torni a svilupparsi”.

“Trovare una risposta alla sostenibilità delle aziende agricole di montagna – spiega il primo cittadino di Corna Imagna, Giacomo Invernizzi – porta a fare una riflessione più ampia sulla sostenibilità della vita in montagna, individuando risposte non scontate, ma strategiche per le aziende e per le politiche a sostegno della realizzazione di una nuova identità per i paesi di montagna. Evitare di dare una risposta alla sostenibilità delle aziende agricole significa dare continuità a una politica, quella attuale, che ha scelto l’abbandono come prospettiva futura per la montagna”.

Per partecipare alla serata contattare il numero 348.2911844 o scrivere a lacasadeisemi@gmail.com. La prenotazione è obbligatoria.

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