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L'Atalanta torna a correre: super Zapata e una magia di Ilicic stendono la Samp - BergamoNews
Serie a

L’Atalanta torna a correre: super Zapata e una magia di Ilicic stendono la Samp fotogallery

Ottima reazione dei nerazzurri dopo il pari-beffa contro l'Udinese: la nota dolente arriva ancora dalla difesa, che per sabato contro la Lazio perde anche Palomino

Genova. Se il finale del match contro l’Udinese gridava vendetta e imponeva una reazione anche, se non soprattutto, a livello caratteriale e mentale, l’Atalanta l’ha data alla grande.

Trascinati da uno Zapata straripante, i nerazzurri hanno messo le cose in chiaro sin dal principio e hanno tenuto alta la tensione per tutti i 90′: bravo in questo senso Tullio Gritti, il vice Gasp (squalificato), che non ha mai optato per cambi conservativi e ha, anzi, dato alla squadra l’idea di voler sempre ampliare il vantaggio sugli avversari.

Ne è uscita una prestazione ottima, nonostante l’avvio ad handicap.

La partenza dell’Atalanta è in realtà da grande squadra, con la Samp subito alle corde: dopo quattro minuti Zapata grazia Audero e Malinovskyi fa lo stesso poco più tardi.

Due occasioni ghiottissime gettate al vento e, come spesso accade, il calcio non perdona: alla prima palla utile, infatti, i blucerchiati vanno in vantaggio grazie a Caputo, bravo a sfruttare un posizionamento errato di Zappacosta per rimanere in gioco e poi a incrociare alle spalle di Musso.

Un imprevisto che non scalfisce i nerazzurri, bravi ad archiviare l’episodio e riprendere a macinare gioco. Il grimaldello giusto per scardinare la difesa di casa l’Atalanta lo trova sull’asse Zappacosta-Zapata, che in quattro minuti confezionano le reti del momentaneo pareggio e del sorpasso.

La dinamica è quasi la stessa, con l’esterno che sfonda a destra e cerca al centro dell’area la testa del bomber colombiano: nel primo caso trova la complicità di un Audero non impeccabile e la decisiva deviazione di Askildsen, mentre nel secondo incorna di potenza freddando il portiere blucerchiato.

La Sampdoria accusa il colpo, ma prima della fine del primo tempo riesce a organizzare una nuova offensiva con Caputo: il filtrante è perfetto, così come l’uscita di Musso che chiude col petto il tentativo di scavetto dell’ex Sassuolo.

A inizio ripresa tocca subito a Scalvini al posto dell’ammonito e infortunato Palomino: l’argentino, diffidato, salterà comunque la sfida di sabato contro la Lazio, complicando ancora di più la situazione di un reparto arretrato che ha bisogno più che mai dei recuperi di Toloi e Demiral.

Tullio Gritti dà subito un chiarissimo segnale anti cali di tensione scegliendo Ilicic per Pasalic, mentre D’Aversa si gioca il tutto per tutto con Ciervo e Quagliarella al posto di Colley e Gabbiadini.

Con una Samp sbilanciatissima è però l’Atalanta ad andare vicina all’1-3, ancora con Zapata, al termine di un’azione manovrata al limite della perfezione, e poi col classico mancino a giro di Ilicic.

D’Aversa va all-in con Torregrossa ed Ekdal, l’Atalanta concede qualche minuto di riposo a uno scatenato Zapata, sostituito da Piccoli: il finale è però tutto dei nerazzurri che gestiscono alla perfezione il cronometro senza mai rischiare nulla e Ilicic spacca la porta per il definitivo 1-3.

L’incidente di percorso contro l’Udinese è già un lontano ricordo: ora subito testa alla Lazio, sperando che dall’infermeria si possano recuperare pedine importanti.

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