Bergamo

Residenti e bambini della scuola si contendono l’uso del parco Caprotti

La questione finisce in Consiglio comunale: gli alunni della Locatelli continueranno ad accedere durante la settimana, aperto ai cittadini nel week end

Bergamo. Da una parte 300 cittadini che hanno firmato per chiedere la riapertura al pubblico del parco Caprotti, dall’altra 300 bambini della scuola materna e primaria Locatelli che, ad oggi, hanno l’uso esclusivo dell’area verde almeno fino alla fine dell’anno scolastico.

La questione è stata discussa lunedì sera in Consiglio comunale. Il consigliere della Lega Alberto Ribolla ha presentato un ordine del giorno in merito: “Il Caprotti è un’oasi in pieno centro, un parco storico che è giusto possa essere usato da tutti. Chiediamo possa essere riaperto anche ai residenti e che ci sia una commistione di queste due utenze”.

Il consigliere leghista Giacomo Stucchi, concorda con il collega: “Basta più sorveglianza e gli alunni e i cittadini potrebbero tranquillamente convivere”.

Fortemente contrarie invece la consigliera Paola Suardi della Lista Gori: “La pandemia non è ancora passata, l’uso del parco da parte dei bambini è una tutela, non un privilegio”; la consigliera Oriana Ruzzini del Pd: “Invece di raccogliere firme sarebbe auspicabile che i cittadini si organizzassero per diventare custodi del parco, come succede alla Malpensata” e la consigliera Sonia Coter del Movimento Cinque Stelle: “I bambini vivono a scuola in media otto ore al giorno, con la mascherina e il distanziamento. Un residente può passeggiare in un’altra area verde, gli insegnanti non possono invece spostarsi altrove con le classi”.

La raccolta firme ha portato l’Amministrazione comunale alla decisione di aprire il parco al pubblico durante il fine settimana, quando la scuola è chiusa, azione che ha ricevuto l’approvazione delle minoranze.

Anche il vicesindaco Sergio Gandi è interventuto: “Mio figlio frequenta la scuola Locatelli e conosco bene la realtà del parco. Far convievere alunni e cittadini nello stesso spazio non è possibile per una questione di ordine, anche perché il Caprotti è piccolo. I bambini sono una fascia debole, che ha sofferto tanto durante i mesi di pandemia e vanno tutelati. Poco distante da via Pradello ci sono i parchi del Galgario, il Marenzi, il Suardi, per qualche mese i residenti possono andare lì”.

L’assessora al Verde pubblico Marzia Marchesi ricorda che “il cortile della scuola è oggetto di un intervento di manutenzione straordinaria e non vogliamo costringere i bambini all’interno della struttura senza dar loro uno sbocco all’aperto. Abbiamo quindi deciso di concedere alla Locatelli l’uso esclusivo fino a giugno, mentre i cittadini potranno usare il parco quando la scuola è chiusa”.

L’ordine del giorno è stato bocciato.

 

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