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Aziende a caccia di "controllori del Green Pass", boom di offerte anche in Bergamasca - BergamoNews
Covid e lavoro

Aziende a caccia di “controllori del Green Pass”, boom di offerte anche in Bergamasca

Proposti contratti a tempo determinato, tra i requisiti principali l'"immediata disponibilità". Ma in nessuna delle inserzioni visionate sul web compaiono indicazioni sulla retribuzione

Bergamo. A.A.A. cercansi “controllori di Green Pass”. Da venerdì 15 ottobre – ovvero da quando il certificato verde è diventato obbligatorio sui luoghi di lavoro – le aziende pubbliche e private si sono organizzate per trovare del personale adatto a soddisfare questa nuova mansione.

Alcune sono riuscite ad individuare figure idonee all’interno del proprio organico. Altre si sono appoggiate a società esterne che operano nel campo della security, come conferma il vicepresidente di Fidelitas, Luigi Ferrari. Per altre ancora, invece, la ricerca non sembra essere poi così semplice. Tant’è che tra gli annunci di lavoro non si contano le offerte. Per accorgersene, basta scorrere le inserzioni sui diversi siti specializzati.

Su Indeed, per esempio, una ditta di Brembate attiva nel settore della logistica cerca “operai su turni per controllo Green Pass”. Offre “contratto nazionale di categoria a tempo determinato – riporta l’annuncio – comprensivo di tutti gli oneri di legge”.

Un’impresa di Calusco d’Adda ne cerca 6, per effettuare controlli all’interno della produzione e degli uffici aziendali. È richiesta: “disponibilità al lavoro su tre turni (anche di notte), corso sulla sicurezza generale in corso di validità e disponibilità ad iniziali contratti di due settimane”.

Un’agenzia per il lavoro di Bergamo ne cerca altri 9, da inserire “all’ingresso della struttura del cliente per occuparsi della verifica del Green Pass”. Presteranno servizio tra il centro città, Ponte San Pietro, San Pellegrino Terme, Grumello del Monte, Romano di Lombardia, Gromo, Clusone e Albino. “Si offre iniziale contratto a tempo determinato di 1 mese con successivi rinnovi”, si specifica. Orario di lavoro: “2/3 giorni a settimana, dalle 7,15 alle 10,15”.

Un altro annuncio recita così: “Per azienda cliente ricerchiamo personale che controlli Green Pass con i seguenti requisiti: disponibilità immediata per contratto part time 6 ore a settimana, fino al 31 dicembre, per una delle sedi di San Pellegrino, Zogno e Moio de Calvi“.

E ancora: una società di Bergamo è alla ricerca di “risorse da inserire al front office con contratto di somministrazione per ricoprire il ruolo di Addetto/a al check dei Green Pass”. Ai candidati è richiesto il diploma o la laurea, una buona conoscenza dell’inglese, oltre ad “esperienza pregressa in ruoli di addetti ai servizi generali, portierato e accoglienza sia in azienda che nell’ambito di eventi fieristici”. Ma soprattutto – di nuovo – “disponibilità immediata”. Lo skill più richiesto.

Se da un lato non sorprende che le aziende offrano contratti a tempo determinato (l’obbligatorietà del Green pass è condizionata allo stato di emergenza, al momento in vigore sino al 31 dicembre 2021) dall’altro viene spontaneo chiedersi: ma i compensi? In nessuna delle inserzioni visionate compaiono indicazioni sulla retribuzione, ma sui portali online specializzati sono migliaia gli annunci in tutta Italia. Lo stipendio, di solito, varia tra i 500 e i 1.200 euro al mese a seconda del tipo d’ingaggio: full o part-time.

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