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Il libro

Micheli racconta “Il lago dei cigni” di Čiakovskij: “Lo dedico ai giovani eroi che hanno paura di crescere” video

Presentato a Milano il nuovo volume di Francesco Micheli, bergamasco, regista d'opera e divulgatore musicale: un racconto per ragazzi ispirato al celebre balletto di Pyotr Ilych Čiakovskij

“La musica va conosciuta presto, i grandi amori vanno vissuti il prima possibile”. Così Francesco Micheli, direttore del Donizetti Opera, spiega che cosa lo ha spinto nei periodi del lockdown dovuto al Covid a non rinunciare ad una sua grande missione: divulgare e trasmettere la passione per la musica.

Da dieci anni Micheli segue Sound, Music! Un’iniziativa della Filarmonica della Scala rivolta ai bambini delle scuole primarie milanesi, interamente gratuita e realizzata in collaborazione con UniCredit. L’innovativo progetto didattico è stato ideato con Francesco Micheli e propone ogni anno un percorso di conoscenza per gli alunni delle elementari, dove la musica è una disciplina pressoché assente, e dal 2010 ha permesso a 100mila bambini di avvicinarsi ai grandi capolavori sinfonici in modo divertente e non convenzionale.

La decima edizione 2021 è dedicata al Lago dei cigni, il capolavoro di Pyotr Ilych Čiakovskij. Previsto nel 2020 nella formula tradizionale con attività e concerti in presenza, il progetto si arena con l’interruzione dovuta alla pandemia. Micheli non ci sta e con l’aiuto di Laura Moro pensano ad un libro, ad un audio libro per raccontare la saga di Odette e Siegfried e la struggente storia del compositore che ha dato vita a questo capolavoro immortale. Grazie alle fantastiche illustrazione di Marino Neri, alle esecuzioni della Filarmonica della Scala diretta di Alessandro Ferrari ecco il prodotto finale: un audiolibro con la voce narrante di Francesco Micheli. Il volume edito da Curci è stato presentato mercoledì 20 ottobre al Teatro Alla Scala.

Nel racconto Micheli parte dalle proprie vicende personali e intreccia tre storie parallele.

“Purtroppo la durezza del tempo appena trascorso la conosciamo tutti e ci ha impedito di festeggiare tutti insieme – afferma Francesco Micheli -. Ma non vogliamo dimenticarla. Abbiamo deciso di abitare il palazzo incantato del Teatro dove risiede l’Orchestra Filarmonica ed eseguire il nostro concerto come se il nostro pubblico ci fosse davvero. Ovviamente non potevamo fare finta di nulla e così anche gli studenti sono diventati personaggi della nostra storia. C’è Siegrified, il giovane principe infelice per la morte del padre e arrabbiato con lui perché la sua assenza lo costringe a sposarsi ed abbandonare definitivamente l’età dei giochi. C’è Pëtr, il grande compositore russo, che soffre fin dall’infanzia, da quando la sua mamma è morta mentre il ragazzo era in collegio… da lì tante sofferenze: per far contento il papà diventa avvocato quando solo la musica era la sua missione. Si scopre omossessuale in un mondo in cui amare persone del proprio sesso è la peggiore delle infamie. E infine c’è Pietro, un bambino di Milano, che scopre la musica di Čaikovskij e le grandi prove della vita: ha perso il papà qualche anno fa e non riesce a superare la rabbia per la sua perdita”.

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