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Sostenibilità ambientale, "Un sogno e la Terra cambia": l'impegno della Chiesa di Bergamo negli ultimi vent'anni - BergamoNews
Il volume

Sostenibilità ambientale, “Un sogno e la Terra cambia”: l’impegno della Chiesa di Bergamo negli ultimi vent’anni

La pubblicazione è a cura di don Francesco Poli, sacerdote della diocesi di Bergamo, impegnato su questi temi da diversi decenni e fino al 2013 responsabile diocesano per la Pastorale sociale e della custodia del creato

Bergamo. In occasione della 49ª Settimana Sociale dei cattolici a Taranto e della COP 26 di Glasgow,  viene pubblicato a cura di don Francesco Poli un volume in cui sono raccolte e presentate alcune “Buone prassi”, promosse in vent’anni di impegno della chiesa locale per la custodia del Creato, al nobile scopo di accrescere la consapevolezza dell’importanza della sostenibilità ambientale per rendere nel contempo umano l’uomo e riconoscere dignità alla Terra. Il titolo scaturisce proprio da una realtà concreta e vissuta nata 20 anni fa come sogno.

In questa fase della storia dell’umanità, durante la quale è decisivo affrontare senza più nessuna esitazione la questione ambientale, la 49° Settimana Sociale della Chiesa italiana, che inizia giovedì 21 ottobre a Taranto, e l’ imminente COP 26  a Glasgow,  sono occasioni imperdibili per fare il punto sulla questione ambientale e rileggere in una prospettiva determinante l’alleanza uomo – creato. È dentro questo passaggio di eventi a valenza nazionale e globale, che, senza pretese di definitività, viene presentato il volume (con allegato un DVD) dal suggestivo titolo: “Un sogno e la Terra cambia”.

Esso si prefigge l’obiettivo di offrire la narrazione di semplici esperienze, percorsi e progetti condivisi a livello locale e non solo, promossi e condivisi dalla Pastorale sociale e della custodia del creato, come fu pensata e voluta dalla diocesi di Bergamo ed organizzata dal suo sorgere vent’anni fa (2001). La pubblicazione è a cura di don Francesco Poli, sacerdote della diocesi di Bergamo, impegnato su questi temi da diversi decenni e fino al 2013 responsabile diocesano per la Pastorale sociale e della custodia del creato. Hanno collaborato al progetto un gruppo di docenti, formatori, esperti, sacerdoti e laici volontari appassionati e impegnati su questi temi. È questa quindi un’occasione per fare un bilancio sintetico di una prima fase, quella un po’ sognatrice, pionieristica e profetica di quella consapevolezza percepita e fatta crescere attraverso proposte e percorsi di sensibilizzazione, formazione e condivisione dei temi che troveranno magnifico ed ineguagliabile coronamento nella “Laudato Sì”.

Nei percorsi presentati nel volume, che si apre con la prefazione di Monsignor Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo, sono state quindi raccolte delle “buone pratiche”, e quelle dirette esperienze con la gente incontrata, associazioni e imprenditori che mostrano come e quanto sia possibile intrecciare la custodia del creato, la salute, il lavoro e la formazione per un futuro sostenibile e fraterno. Ascoltare e condividere queste “buone pratiche” nella loro scansione temporale significa riconoscere il valore per la Chiesa di una stagione profetica, che oggi illumina e prepara quella transizione ecologica, sociale e ecclesiale necessaria e possibile con l’apporto di tutti. La pubblicazione presenta tanti temi fondamentali: il ripensare la città, la transizione ecologica, i nuovi stili di vita, orti in città, l’ascolto dei giovani, il lavorare in rete a livello locale e nazionale – i primi a scendere in piazza per questi temi. Nel corso di questi vent’anni, con l’aiuto di esperti e divulgatori, sono sati avvicinati migliaia di studenti, famiglie e comunità sui temi della conoscenza scientifica delle questioni ambientali e delle responsabilità etiche, sulla sostenibilità: tutto con un grande filo conduttore: educare l’uomo, oggi, alla bellezza. Nel libro non ci sono solo domande, riflessioni e racconti di iniziative, contributi di studiosi ed imprenditori; ma ci sono anche risposte, proposte concrete, stimoli. Perché per tornare a prenderci cura del Creato serve costruire un nuovo Rinascimento, ripensare l’uomo, la natura e la polis, come in un progetto del “Ri-abitare la città dei processi vitali”.

Il volume sarà presentato a Taranto in questi giorni e sarà poi disponibile anche in libreria.

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