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Frana di Tavernola, i risultati dello studio: "Ora 1 milione e mezzo per la messa in sicurezza" - BergamoNews
I fondi dalla regione

Frana di Tavernola, i risultati dello studio: “Ora 1 milione e mezzo per la messa in sicurezza”

Presentati gli esiti del lavoro commissionato dal Pirellone per definire le cause del movimento franoso, gli interventi di mitigazione del rischio con una prima stima dei costi e le soglie di movimento della frana

Tavernola Bergamasca. Arriveranno da Regione Lombardia i finanziamenti necessari, pari 1,5 milione di euro, per la progettazione relativa alla messa in sicurezza del Monte Saresano nel Comune di Tavernola. Fondi regionali che verranno successivamente appaltati dall’Autorità di Bacino del Lago d’Iseo.

Lo ha annunciato giovedì 21 ottobre l’assessore regionale al Territorio e Protezione civile, Pietro Foroni, all’incontro con tutte le rappresentanze istituzionali del territorio nel corso del quale sono stati presentati i risultati dello studio commissionato dalla Regione per definire le cause del movimento franoso, gli interventi di mitigazione del rischio con una prima stima dei costi e infine le soglie di movimento della frana.

Gli interventi di mitigazione del rischio consisteranno fondamentalmente in una serie di tiranti attestati nel terreno a una profondità tale da superare la superficie di scivolamento ed in superficie, saranno raccordati tra di loro da una trave di collegamento. Questo intervento verrà ripetuto su quattro differenti livelli del versante su cui si sviluppa la frana.

“Nelle prossime settimane – ha spiegato Foroni – verrà portata in Giunta una delibera per attuare l’accordo con l’Autorità di Bacino del Lago d’Iseo e mettere così a disposizione le risorse necessarie per procedere con la progettazione dell’intervento di mitigazione del rischio. Una misura che dimostra come lo studio di fattibilità non sarà un esercizio fine a sé stesso, ma avrà seguito immediato nell’ambito della realizzazione dell’opera che avrà lo scopo di garantire la messa in sicurezza dell’intera zona e che verrà realizzata una volta definito il progetto esecutivo, pronto entro il novembre del 2022.Gli studi non si sono mai fermati e continuano tuttora con attività di monitoraggio. La situazione è, in ogni caso, sotto controllo”.

“Ricordo – ha aggiunto Foroni – che fino a oggi è stata Regione a mettere a disposizione le risorse economiche necessarie per intervenire sul fenomeno franoso. Anche stavolta questa Giunta non si tirerà indietro relativamente alla messa a disposizione di fondi, nonostante la difesa di suolo sia un ambito di competenza di altre realtà istituzionali. L’auspicio, ora, è che oltre ad hashtag e passerelle anche il Governo faccia la propria parte rispetto le proprie competenze, allo scopo di salvaguardare, in primis, l’incolumità degli abitanti”.

Lo stanziamento dei fondi necessari per la progettazione per la messa in sicurezza del versante rappresenta un risultato che si aggiunge agli altrettanti interventi introdotti fin dall’inizio dell’emergenza – sottolineano sempre dalla Regione -. Sono state messe a disposizione risorse per 585 mila euro, necessarie ad affrontare le prima attività di prevenzione: 100 mila euro per le attività di monitoraggio e l’acquisto di strumentazioni per l’emergenza, 50 mila euro alle Comunità Montane dei laghi bergamaschi e del Bresciano per l’aggiornamento dei piani d’emergenza, oltre a 250 mila euro per il potenziamento delle difese dalla caduta massi, 100 mila euro per la sistemazione della strada di collegamento per Parzanica e 15 mila euro per lo studio sugli effetti dell’eventuale onda di piena.

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