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Ciclismo su pista: dopo l'olimpiade, oro mondiale per il quartetto del bergamasco Consonni - BergamoNews
Italia da leggenda

Ciclismo su pista: dopo l’olimpiade, oro mondiale per il quartetto del bergamasco Consonni

Nel velodromo di Roubaix, insieme a Ganna, Milan e Bertazzo batte la Francia in 3’47”192

Brembate Sopra si è trasformata nella capitale del ciclismo su pista italiano. Dopo aver esultato per il trionfo iridato di Martina Fidanza, il piccolo comune dell’Isola Bergamasca vive un altro momento magico grazie a Simone Consonni.

Capace di condurre l’Italia al titolo olimpico e al record del mondo, l’eroe di Tokyo si è ripetuto nella seconda giornata dei Mondiali conquistando l’oro nell’inseguimento a squadre.

Giunto a Roubaix con il compito di confermare l’exploit ottenuto in Giappone, Consonni non ha tradito le attese superando in finale i padroni di casa della Francia e regalando allo sport tricolore l’ennesimo trionfo del 2021.

Schierato in compagnia di Filippo Ganna, Jonathan Milan e Francesco Lamon, il portacolori della Cofidis ha trovato i soliti automatismi sin dalle prime pedalate firmando il miglior tempo nel corso delle qualificazioni.

Dotati di casco e biciclette dorate, i quattro alfieri del team azzurro hanno immediatamente imposto la propria legge sul parquet restaurato del velodromo “Jean Stablinsk” di Roubaix fermando il cronometro in 3’49”008.

A due passi dal tracciato che ha ospitato il trionfo di Sonny Colbrelli nell’Inferno del Nord, i ragazzi di Marco Villa hanno risposto presente anche nel corso del primo turno vincendo l’ormai tradizionale confronto con la Gran Bretagna.

Nonostante l’inserimento di Liam Bertazzo al posto di Lamon, il “trenino” tricolore non si è scomposto aumentando con il passare delle tornate il vantaggio sui diretti avversari e realizzando ancora una volta la miglior prestazione dopo aver rischiato di completare il doppiaggio.

Discorso diverso invece per la finale nella quale gli azzurri hanno dovuto far i conti con il giovane quartetto transalpino trascinato da Benjamin Thomas.

Nonostante un leggero vantaggio iniziale, Consonni e compagni hanno dovuto soffrire nella parte centrale della competizione dovendo rincorrere per alcuni tratti i diretti avversari.

L’apporto offerto dal fuoriclasse orobico all’interno degli ultimi mille metri ha consentito a Filippo Ganna di assestare il colpo decisivo costringendo i francesi a rinunciare al terzo uomo, permettendo così ai compagni di riportare il titolo iridato nel Bel Paese dopo ventiquattro anni.

Impresa sfiorata invece per Chiara Consonni e Martina Fidanza che si sono aggiudicate uno storico argento dopo essersi arrese nell’ultimo duello con la Germania.

Inserite insieme a Martina Alzini e Elisa Balsamo, la portacolori dell’Isolmant Premac Vittoria e la rappresentante della Valcar-Travel & Service si sono espresse in maniera convincente sin dal primo turno che ha visto le due orobiche affrontare la Gran Bretagna.

In grado di abbassare di oltre tre secondi il tempo fissato in qualificazione, Consonni e Fidanza hanno accumulato parte del vantaggio necessario nella prima fase di gara che ha visto la campionessa iridata dello scratch lanciare il quartetto verso il successo.

Complice la fatica accumulata delle inglesi, le ragazze di Edoardo Salvoldi hanno assestato il colpo decisivo nell’ultimo chilometro e mezzo tagliando il traguardo transalpino in 4’11”947, lontane poco più di un secondo dal record nazionale.

L’acido lattico si è però fatto sentire nell’ultimo appuntamento della serata che ha visto la formazione tricolore doversi inchinare nuovamente alle detentrici del primato iridato dopo i Campionati Europei.

Alla prima storica finale, le azzurre hanno provato a sorprendere la avversarie con una partenza sprint che le ha viste transitare al primo chilometro con il miglior tempo.

Dopo aver provato a rimanere agganciate alle teutoniche, l’accelerazione imposta dalle stesse ha costretto Martina Fidanza a lasciare anzitempo le compagne che sono state costrette ad alzare bianca e concludere le proprie fatiche con oltre tre secondi dalle vincitrici.

Quarti di finale fatali infine per Miriam Vece che si è dovuta arrendere alla fuoriclasse tedesca Lea Sophie Friedrich dopo una cavalcata particolarmente avvincente.

Ottava dopo le qualificazioni, la cremasca della Valcar-Travel & Service ha superato senza problemi l’ostacolo dei sedicesimi che l’ha vista affrontare la colombiana Yarli Mosquera Quiceno prima di battere la connazionale Martha Pineda Bayona.

La 24enne in forza al team di Bottanuco non ha però potuto nulla a fronte dell’esperienza di Lea Sophie Friedrich che si è imposta in entrambe gli sprint in programma.

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