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Il portiere e l'insulto razzista: "Non volevo offenderlo, ci siamo stretti la mano" - BergamoNews
Seconda categoria

Il portiere e l’insulto razzista: “Non volevo offenderlo, ci siamo stretti la mano”

Mattia Marta squalificato per dieci giornate: "Mi dispiace tanto, in 22 anni che gioco a pallone non avevo mai detto una cosa del genere. Il razzismo però non c'entra"

Fara Gera d’Adda. “In 22 anni che gioco a pallone non mi è mai successo di dire una frase del genere. Mi dispiace molto, ho chiesto scusa a tutti, in primis all’avversario che ho offeso”.

Mattia Marta, 31 anni, portiere del Badalasco, sospeso dal Giudice sportivo per dieci giornate di campionato in seguito ad un insulto razzista, chiede pubblicamente ammenda.

Giovedì 7 ottobre Marta era come sempre tra i pali durante una partita di recupero contro il Calusco, girone D, Seconda categoria del calcio provinciale.

“Mancavano pochi minuti al termine ed eravamo sotto di un gol – spiega -. C’era stato un rigore concesso al Calusco secondo noi un po’ dubbio quando, su una rimessa laterale battuta male, un mio compagno ha detto rivolto al direttore di gara: ‘Ma non gli fischia neanche questa?’. A quel punto io dalla porta ho risposto ‘Ma cosa vuoi che capisca che è nero’. Una frase infelice, lo ammetto, dettata da un attimo di nervosismo, che è stata intercettata dall’arbitro ed ha provocato la mia espulsione”.

Saydou Sall, il giocatore senegalese del Calusco al quale è stata rivolta l’offesa, non ha sentito nulla perché era distante. “Inizialmente non ha capito cos’era successo, io sono andato a scusarmi e mi dispiace tanto perché il ragazzo ha solo 18 anni e mi hanno riferito che quella sera esordiva in prima squadra. A mia discolpa posso dire che non c’era assolutamente razzismo in quanto ho detto, era un insulto come un altro, sbagliato, d’accordo, ma proferito senza cattiveria”.

Al termine della partita Mattia Marta ha raggiunto tutta la squadra del Calusco nello spogliatoio. “Ero mortificato, mi sono scusato e ho stretto la mano a tutti. Gli avversari e Sall hanno capito ma l’arbitro ha voluto punirmi, come giusto che fosse. Ecco, magari dieci giornate di squalifica sono tante. Ora la dirigenza del Badalasco deve decidere se presentare ricorso per cercare di ridimensionare il verdetto”.

Se questo non dovesse succedere, il portiere rientrerà in campo intorno a fine anno: “Ho fatto due calcoli e la mia prima partita dopo la squalifica dovrebbe essere proprio contro il Calusco”.

 

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