Arte

Giornate fai

Palazzi, musei, chiese: tra Albino e Bergamo alla scoperta del Moroni

Molti dei quali visitabili in via eccezionale il 16 e 17 ottobre

È un format del tutto nuovo quello delle giornate FAI quest’anno in Bergamo e provincia, nel nome di Giovan Battista Moroni e della sua arte. Si tratta di un’immersione totale nel territorio di Albino e del suo intorno seriano, in collegamento con itinerari di Bergamo città nel segno del grande pittore cinquecentesco.

L’iniziativa, prevista per le giornate Fai d’autunno il 16 e il 17 di ottobre, vedrà l’apertura al pubblico di chiese e dimore private, di musei e luoghi del quotidiano, molti dei quali visitabili in via eccezionale, con infopoint distribuiti sul percorso, mappa e miniguida tascabile degli itinerari (scaricabile anche dal sito www.valseriana.eu) e visite guidate ai luoghi moroniani.

Presentata con soddisfazione dagli organizzatori, la due giorni culturale sarà anche l’occasione per degustare prodotti tipici e piatti che venivano presentati sulle tavole bergamasche del ’500, riproposti da alcuni ristoranti di Albino e della Valle.

“È un’opportunità di rilancio per tutta la Val Seriana, che mette in evidenza la sua ricchezza a 360 gradi” sottolineano Claudio Cecchinelli, capo delegazione del Fai Bergamo, e Patrizia Azzola, assessore alla cultura di Albino, che ringraziano “l’impegno di decine di professionisti e volontari che credono nel valore del territorio”.

Cinque classi dell’Isis Romero di Albino saranno impegnate contemporaneamente in quel weekend nell’accompagnare il pubblico alla visita e all’interpretazione delle tracce storico artistiche del territorio. In qualche punto del percorso sono stati coinvolti anche studenti delle scuole medie.

L’itinerario pedonale ad Albino si sviluppa ad anello, in una circolarità che partendo dalla chiesa di San Bartolomeo si chiude alla Parrocchiale di San Giuliano, ma a seconda dell’affollamento – per garantire distanziamenti di sicurezza – si potrà seguire un libero tracciato di visita. Sono suggerite anche escursioni a tema nelle frazioni di Albino, percorribili in automobile.

Il percorso cittadino in Bergamo, invece, si può praticare salendo verso città alta a piedi o con i mezzi pubblici e scendendo nei borghi in Porta Dipinta e in Pignolo.

Vediamo in sintesi le tappe di questi itinerari, che sono stati ben illustrati da Silvio Tomasini, coordinatore del Progetto Moroni 500.

Ad Albino si parte con la splendida Chiesa di San Bartolomeo, che ospita la mostra Giovan Battista Moroni. Ritorno ad Albino, a cura di Simone Facchinetti e Paolo Plebani in collaborazione con Accademia Carrara: una selezione di dodici dipinti di Moroni – tra cui l’intenso ritratto del mercante Paolo Vidoni Cedrelli e l’Adorazione dei Magi appartenuta alla raccolta Seradobati, amico e committente albinese – che idealmente riportano il pittore ad Albino, sua terra d’origine.

Giovan Battista Moroni. Ritorno ad Albino

 

Si prosegue con la casa del notaio Seradobati, che nell’atrio conserva un affresco della Crocifissione del 1517 e una Pietà della bottega dei Marinoni, per poi entrare nel rinascimentale Palazzo Spini (oggi gelateria Sorsi e Bocconi), decorato dal giovane pittore nel 1549, e varcare la soglia di del Santuario della Madonna del Pianto che conserva il Cristo Portacroce di Moroni e il Compianto su Cristo morto di Salmeggia. Ci aspettano poi Casa Cabrini, residenza cinquecentesca in cui ad accogliere il visitatore ci saranno figuranti dell’associazione Astorica; la Chiesa di S. Anna; Casa Vidoni Cedrelli con attività dell’Associazione Arte sul Serio; la casa natale del Moroni che oggi altro non è che la Scuola d’Infanzia Manara; il Municipio di Albino con mostra del concorso fotografico “Città del Moroni, Albino”, mentre sul colonnato sarà illustrato il museo diffuso di Moroni in Val Seriana. Da lì si può proseguire, su distanze un po’ più lunghe, alla Parrocchiale di San Pietro di Desenzano, al Museo Etnografico della Torre di Comenduno, dove è allestita l’interessante mostra “Le doti matrimoniali in Val Seriana”, per poi tornare alla Chiesa Parrocchiale di San Giuliano che conserva tre importanti opere di Moroni tra cui la magnifica Crocifissione con i santi Bernardino e Antonio da Padova.

Nei dintorni di Albino sono indicate la parrocchiale di Bondo Petello, la chiesa della SS. Trinità a Fiobbio, l’anticacasa dei Curati a Vall’Alta, l’antica Abbazia romanica di S. Benedetto e, a Casale, la casa dei biligocc e museo della castagna, un’occasione per immergersi nella tradizione locale delle castagne affumicate.

L’itinerario cittadino a Bergamo prevede la visita alla sala moroniana della Pinacoteca Carrara (ingresso agevolato se abbinato a Palazzo Moroni), passa dalla Chiesa di S. Alessandro della Croce, tocca la Chiesa di Sant’Andrea e ha il suo fulcro in Palazzo Moroni, per culminare alla Cattedrale di S. Alessandro.

palazzo moroni

 

In particolare Palazzo Moroni offre l’occasione di visita degli spazi riaperti al pubblico dallo scorso 16 settembre. Gimmy Schiavi, responsabile operativo di Palazzo Moroni, ha presentato la nuova disponibilità degli spazi dello storico edificio: “Sarà possibile visitare nelle giornate del FAI lo scalone d’onore,l a Sala dell’età dell’oro, la Sala dei Giganti, la Sala di Ercole e il Salone della Gerusalemme Liberata. Sarà così possibile vedere da vicino i famosissimi tre dipinti di Moroni Il Cavaliere in rosa, il ritratto di Isotta Brembati e la Donna vestita di nero. Saranno accessibili contenuti digitali per approfondire la visita relativi anche a nuovi studi e scoperte artistiche”. Il pomeriggio alle 14.30 e alle 16.30 Palazzo Moroni aderisce al tour, in collaborazione con le guide di Bergamo, per scoprire altri tesori legati al Moroni tra la Cattedrale e la chiesa di S. Andrea. È consigliata la prenotazione.

Per informazioni, contatti, prenotazioni a eventi infopoint@valseriana.eu e faimoroni@fondoambiente.it

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