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Green pass al lavoro, corsa al tampone nelle farmacie bergamasche: "Pronti a farne 8mila al giorno" - BergamoNews
"prenotazioni fino a dicembre"

Green pass al lavoro, corsa al tampone nelle farmacie bergamasche: “Pronti a farne 8mila al giorno”

La stima di Giovanni Petrosillo (Federfarma Bergamo). Molte ricevono solo su appuntamento per gestire la domanda, altre chiedono supporto agli infermieri. E da novembre si parte con le terze dosi del vaccino Pfizer

Bergamo. L’ora ‘X’ è scattata. Da venerdì 15 ottobre, il Green Pass per accedere in azienda – come in qualsiasi altro luogo di lavoro, pubblico o privato – diventa obbligatorio. La corsa al tampone negativo per ottenere la certificazione verde – e dunque poter entrare al lavoro senza aver fatto il vaccino – è partita anche nelle farmacie bergamasche. Dove, stima Giovanni Petrosillo, presidente di Federfarma Bergamo, si prevedono di effettuare un massimo di 8 mila tamponi al giorno (quelli antigenici rapidi hanno validità 48 ore, quelli molecolari 72).

Il conto è presto fatto, dice Petrosillo. “Tutto – premette – dipende dall’organizzazione e dal personale a disposizione delle singole farmacie. Ragionevolmente, possiamo ipotizzare di fare in media 5 tamponi all’ora. Sono 40 al giorno in circa 200 farmacie del territorio. Potenzialmente, viaggiamo sugli ottomila”.

Le telefonate arrivano a tappeto. Ci sono richieste last minute, “ma la maggior parte delle volte – aggiunge – la gente vuole portarsi avanti con le prenotazioni fino a dicembre”, ovvero fino alla fine dello stato di emergenza.

Morale, le agende sono piene: molte strutture ricevono solo su appuntamento (il rischio, altrimenti, è quello di non riuscire a gestire la domanda). Altre, per far fronte all’aumento delle richieste, stanno ricorrendo agli infermieri da affiancare ai farmacisti.

Anche se – va detto – per le farmacie questo non è certo il primo stress test. Il primo picco di richieste risale all’8 luglio, quando il Green Pass è diventato obbligatorio per viaggiare e andare al ristorante. Poi a inizio settembre, quando sono tornate le famiglie con i bambini che dovevano andare a fare sport o altre attività.

Ad ogni modo, in centro città non sono molti i farmacisti che hanno voglia di scambiare due parole. “Reggiamo, ma le difficoltà non mancano”, commenta Sergio Bonetti, presidente della Cooperativa Farmaceutica Bergamasca che gestisce le farmacie Porta Nuova, Ruspini e Campagnola.

Prendiamo come esempio quella di Porta Nuova: “Lì stimiamo di effettuare una trentina di tamponi al giorno, ma sono soltanto quelli che riusciamo a smaltire – precisa – perché le richieste sono in realtà molte di più. Prima, al massimo, erano una decina al giorno”. Alla farmacia Ruspini di via Sant’Alessandro – in pieno centro città – la prima disponibilità per effettuare un test ci viene data per il 28 ottobre. Quasi due settimane di attesa.

Nel frattempo, le farmacie si preparano a scendere in campo anche per la terza fase della campagna anti-Covid. Da novembre somministreranno il vaccino Comirnaty di Pfizer, aggiungendosi così alla rete dei centri già attivi sul territorio.

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