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Forme 2021

A tu per tu con i formaggi: dalla mostra mercato ai Cheese Labs

Due grandi appuntamenti che caratterizzeranno le giornate di sabato 23 e domenica 24 ottobre: Piazza Mercato del Formaggio e i Cheese Labs.  

Bergamo. Le norme anti Covid lo scorso anno avevano tolto agli appassionati di Forme una delle gioie più grandi: godere della meraviglia che le specialità casearie delle Cheese Valleys Orobiche e dei più importanti D.O.P. italiani sanno donare a tutti e cinque i nostri sensi.

Sensazioni che ritroveremo in occasione di due grandi appuntamenti che caratterizzeranno le giornate di sabato 23 e domenica 24 ottobre, in questa edizione 2021: Piazza Mercato del Formaggio e i Cheese Labs.

Teatro del primo sarà la Loggia porticata di Palazzo della Ragione in Città Alta (dalle 10 alle 19), prestigiosa cornice di un evento popolare che consente di degustare grandi formaggi e di acquistarli per portare a casa tutto il gusto e il profumo dell’eccellenza.

Un’esperienza completata dalla presenza di vini di Lombardia, rappresentati dell’associazione Ascovilo che racchiude 13 consorzi di tutela di produzioni Docg, Doc e Igt.

Una mostra-mercato a ingresso libero che si snoda attraverso postazioni tematiche e prevede momenti di degustazione e presentazione dei prodotti. Al centro, invece, un caratteristico “Calècc”, uno degli elementi più caratterizzanti dell’alpicoltura che si basa sulla caseificazione itinerante: un muretto a secco perimetrale con un semplice telone impermeabile a fungere da copertura, con all’interno il focolare con un supporto girevole per la caldaia del latte dove il pastore produce il formaggio subito dopo la munta.

“Vini e formaggi condividono la storia e la tradizione di un territorio unico, dove l’aria, la terra e una conoscenza antica hanno permesso di creare eccellenze enogastronomiche – evidenzia Giovanna Prandini, presidente di Ascovilo -. L’obiettivo è quello di favorire e promuovere la conoscenza dei marchi DOP e IGP, ma anche di mostrare il frutto della dedizione al lavoro che fa parte della nostra cultura dove non solo si tramanda una tradizione ma si innova e si guarda al mercato condividendo una strategia. I vini e i formaggi non sono fatti per stare da soli in degustazioni meramente tecniche, ma per stare insieme, valorizzando il gusto e la qualità certificata di due filiere che sono i pilastri della nostra agricoltura”.

Osservazioni che trovano riscontro anche negli imperdibili appuntamenti dei Cheese Labs, di casa a Palazzo Terzi (dalle 10 alle 18) e curati da Maestri Assaggiatori Onaf (Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggio), sommelier Ais (Associazione Italiana Sommelier) ed esperti enogastronomici.

Dodici appuntamenti della durata di 45 minuti su prenotazione (fino a esaurimento posti, ingresso con Green pass), distribuiti equamente sulle due giornate, che vogliono essere occasione di incontro tra gli appassionati e l’affascinante mondo della degustazione dei formaggi: in modo semplice ma rigoroso verranno approfonditi gli aspetti legati alle peculiarità dei vari tipi di latte, alle tecniche di produzione, stagionatura e affinamento, dando ai partecipanti esperienze sensoriali uniche.

Vere e proprie masterclass per imparare a conoscere le specialità casearie di casa nostra e le più importanti d’Italia, abbinandole alla perfezione con i grandi vini di Lombardia, con le birre e i liquori da meditazione.

Un fitto programma di incontri tematici che accompagnerà gli appassionati in un intrigante e affascinante viaggio del gusto in giro per l’Italia, dai valtellinesi Bitto e Casera ai pecorini del Centro-Sud, dallo  Strachítunt della Val Taleggio al Caciocavallo Silano.

“La provincia di Bergamo con la sua grande varietà di paesaggi naturali ha sviluppato, grazie alla tradizionale presenza dell’allevamento bovino, ovino e caprino, punte di eccellenza nell’arte casearia – sottolinea Carlo Mazzoleni, presidente della Camera di Commercio di Bergamo – Produciamo oggi niente meno che nove tipi di formaggi DOP e sette formaggi storici montani chiamati ‘Principi delle Orobie’, testimonianza concreta di questo patrimonio che si è venuto a creare nei secoli e ci è stato consegnato dalle generazioni passate perché continui a essere espressione di ricchezza culturale, ambientale e umana”.

Non resta che preparare il palato e assaggiarli tutti.

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