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Castelli Calepio, segretario comunale annuncia le dimissioni e parla di "gravi episodi” - BergamoNews
Il caso

Castelli Calepio, segretario comunale annuncia le dimissioni e parla di “gravi episodi”

Arrivata pochi mesi fa, pare abbia trovato un ambiente di lavoro ostile. Nessun attrito - a quanto pare - con i membri dell’amministrazione, bensì con i dipendenti comunali

Castelli Calepio. La mail circola mercoledì pomeriggio, 13 ottobre. Sindaco, assessori, consiglieri e responsabili degli uffici comunali ricevono una comunicazione: il segretario comunale, Dora Tommaselli, annuncia le proprie imminenti dimissioni. “Gravi e reiterati episodi rendono praticamente impossibile lo svolgimento delle sue funzioni”. È tutto ciò che trapela sul contenuto del messaggio, quanto basta per tracciare un quadro della situazione.

Arrivata a Castelli Calepio pochi mesi fa, il segretario pare abbia trovato un ambiente di lavoro ostile. Nessun attrito – a quanto pare – con i membri dell’amministrazione, bensì con i dipendenti comunali. Le indiscrezioni parlano di diverbi e scontri forti, in particolare con alcuni settori: quelli dell’Ufficio tecnico e della Ragioneria, e probabilmente con gli stessi responsabili d’area.

Molti speravano in un ripensamento. Come Elena Pagani, assessore alle Politiche sociali e alla Comunicazione: “Sono veramente dispiaciuta – commenta -. Per noi è una grave perdita, perché è una persona estremamente competente, preparata e tosta che io stessa con insistenza avevo chiesto non si perdesse”.

Ma le tensioni sarebbero state troppe da sopportare. “Lavorare sta diventando sempre più difficile – osserva -. Il clima è teso, i toni si scaldano facilmente. Ogni osservazione viene presa come un attacco alla persona e non si capisce che i rimproveri vanno interpretati come un invito a migliorarsi. E soprattutto che se si ha un supervisore questo va rispettato”.

La situazione, secondo l’assessore, è peggiorata dopo la scomparsa ad aprile 2020 del vicesindaco Mario Pagani: “La sua perdita ha scatenato una reazione a catena di eventi negativi. Aveva una preziosa funzione di mediatore in Comune che oggi non c’è più”. E, a suo avviso, il segretario Tommaselli aveva nelle corde proprio questa abilità conciliatrice.

Il suo incarico, al momento, sarà rilevato dal vicesegretario, che però potrà esercitare la funzione soltanto per un tempo limite previsto di 120 giorni. Carenza di organico, tempi lenti nella burocrazia e mancanza di comunicazione già condannano gli uffici comunali, ed episodi come quello di Castelli Calepio non fanno che rivelare la fragilità sconfortante di un sistema di cui, alla fine, sono i cittadini contribuenti a fare le spese.

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