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Processo Ubi, il grande accusatore Jannone: "Massimo rispetto per la decisione" - BergamoNews
La reazione

Processo Ubi, il grande accusatore Jannone: “Massimo rispetto per la decisione”

Il suo pensiero al momento della sentenza: "Il lavoro della Guardia di Finanza e dei Pubblici Ministeri è stato davvero encomiabile e si è svolto nonostante una eccezionale mole di trasferimenti, di pause e di problemi logistici dovuti alla pandemia"

Bergamo. “Come sempre ho fatto in questi anni non posso che esprimere il mio massimo rispetto per le decisioni della Magistratura, e quindi anche per questa sentenza. Il lavoro della Guardia di Finanza e dei Pubblici Ministeri è stato davvero encomiabile e si è svolto nonostante una eccezionale mole di trasferimenti, di pause e di problemi logistici dovuti alla pandemia, con le conseguenti, visibili ripercussioni sulla prescrizione. Nel frattempo, e di conseguenza, il mondo e i protagonisti del credito sono profondamente cambiati in questi anni, con tutte le evoluzioni del caso”.

Questa la reazione di Giorgio Jannone, il grande accusatore del processo Ubi, al momento della sentenza pronunciata venerdì 8 ottobre (al termine di una camera di consiglio durata dieci ore) dalla Corte d’Assise presieduta dal giudice Stefano Storto, dopo una lunga serie di udienze durata quasi quattro anni e un’inchiesta partita nel maggio 2014: 29 assoluzioni e una condanna all’ex presidente del consiglio di gestione Franco Polotti per non aver comunicato la sua partecipazione nella società Edilbeta.

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