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Campionati Europei, Martina Fidanza è medaglia d’argento nell'inseguimento a squadre - BergamoNews
Ciclismo su pista

Campionati Europei, Martina Fidanza è medaglia d’argento nell’inseguimento a squadre

Inserita nel quartetto composto da Martina Alzini, Rachele Barbieri e Letizia Paternoster, la 21enne di Brembate Sopra ha trascinato l’Italia durante le qualificazioni, firmando il secondo tempo alle spalle della Germania

I Campionati Europei regalano altre soddisfazioni al ciclismo su pista bergamasco, salito sul secondo gradino del podio grazie a Martina Fidanza nell’inseguimento a squadre.

Inserita nel quartetto composto da Martina Alzini, Rachele Barbieri e Letizia Paternoster, la 21enne di Brembate Sopra ha trascinato l’Italia durante le qualificazioni, firmando il secondo tempo alle spalle della Germania.

Sostituita da Silvia Zanardi, la rappresentante dell’Isolmant-Premac-Vittoria ha avuto modo di rifiatare per un momento, seguendo la sfida con l’Irlanda dalle tribune del velodromo di Grenchen.

In vantaggio sin dai primi metri, le ragazze di Edoardo Salvoldi hanno completato il primo turno in 4’17”863 guadagnandosi l’opportunità di giocarsi la medaglia d’oro con la Germania.

In grado di rimanere agganciate alle avversarie sino a metà gara, Fidanza e compagne hanno pagato alla distanza un avvio particolarmente aggressivo, terminando le proprie fatiche con oltre quattro secondi di distacco dalle tedesche.

“Sapevamo che le avversarie erano di assoluto livello, essendo il quartetto tedesco per tre quarti quello di Tokyo. In questa finale non avevamo nulla da perdere ed abbiamo provato a resistere alle avversarie finché ne avevamo – ha sottolineato il commissario tecnico Salvoldi -. Poi ne è seguito un calo e non ci resta che goderci questo podio. Certe volte ci si dimentica come un argento sia una medaglia vinta e non persa”.

In campo maschile, invece, continua il percorso di crescita di Davide Boscaro (Team Colpack-Ballan) che ha concluso la prova del chilometro da fermo in settima posizione assoluta. Capace di mettersi in luce durante il turno preliminare, l’alfiere della formazione orobica non è riuscito a confermarsi in finale accumulando in partenza gran parte dello svantaggio accumulato.

I tentativi di recupero del padovano non sono bastati per raggiungere la zona medaglia terminando le proprie fatiche in 1’00”967, distante quasi tre secondi dall’olandese Jeffrey Hoogland.

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