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Ipertensione, la storia di Marina per non dimenticare la prevenzione del cuore

In occasione del 29 settembre, Giornata Mondiale del Cuore, Humanitas Gavazzeni di Bergamo ha ideato #stessobattito, progetto di prevenzione dei problemi cardiaci

In occasione del 29 settembre, Giornata Mondiale del Cuore, Humanitas Gavazzeni di Bergamo ha ideato #stessobattito, progetto di prevenzione della salute del cuore.
Dieci storie di cura di pazienti affetti da malattie cardiovascolari raccolte in podcast ascoltabili sul sito web www.humanitasgavazzeni.it o sul profilo Spotify #stessobattito.

Insieme a loro, le voci dei medici di Humanitas Gavazzeni che li hanno seguiti nel percorso di cura con l’obiettivo di incoraggiare alla prevenzione e all’ascolto del cuore.

L’ipertensione è una delle patologie trattate con il racconto di Marina, 60 enne di Bergamo, nascosta dietro ad un forte senso di stanchezza e fatica.

“La sua storia evidenzia come la familiarità associata a uno stile di vita inadeguato, lo stato d’ansia e la vita stressante siano alla base di una patologia subdola come l’ipertensione arteriosa. Malattia pericolosa perché può determinare ictus, infarto, aneurismi, vasculopatie periferiche e insufficienza renale”, spiega nel podcast Franco Santoro di Humanitas Gavazzeni, cardiologo di Marina.

Ascolta "Un cuore al quadrato, la storia di Marina" su Spreaker.

Una storia comune, che accomuna soggetti fortemente stressanti, più impegnati ad occuparsi degli altri che di sé stessi, dimenticando di mettere la propria salute al primo posto nella lista delle priorità.

-	dottor Franco Santoro durante la registrazione del podcast

“Sono una combattente. Forse è per questo che, nonostante tutto, sono andata avanti con il mio cuore che lavorava il doppio – racconta Marina nel podcast, con la voce di un’attrice della compagnia teatrale Erbamil - Ho 64 anni, a chi mi chiede cosa ho fatto e faccio nella vita dico che sono casalinga, ma poi a pensarci bene sono pezzi di altro. Sono stata figlia, prima di tutto. Sono mamma con tre figli incredibili. E sono nonna di cinque meraviglie che sono la ricchezza più bella. Un ciclo continuo di sofferenze le mie, portate sulle spalle di figlia. E poi di mamma e di nonna”.

La patologia di Marina, l’ipertensione arteriosa, è stata curata con una terapia farmacologica.
“Ora come sto? Meglio, dopo che ho capito cosa mi rendeva così stanca e depressa, così apatica. Non era da me: a 45 anni è arrivata la premenopausa e mi sentivo strana: la testa ovattata, una fatica mai vissuta. Una strana ansia mi attanagliava e il mio corpo era come incapace di reagire. Con i sintomi che peggioravano mi sono decisa e ci ho provato con un check-up al cuore in Humanitas Gavazzeni. L’ipertensione si è scoperta lì e c’è voluto del tempo per trovare la giusta terapia e per risolvere quell’apatia, i bollori, le gambe molli. La stanchezza e depressione cronica”, racconta Marina nella sua storia.

Ripromettendosi, ora, di “stare tranquilla, seguita passo dopo passo, tenendo sotto controllo un cuore che deve stare tranquillo. Sempre con le mie medicine e i miei check-up, in questo non sgarro mai, e se poi ci si mettono le preoccupazioni, io cerco di non tirare la corda, promesso. Però non posso neanche lasciar andare del tutto: mai farsi calpestare, sempre trovare delle risposte e soprattutto agire senza far pesare al prossimo le proprie fatiche. È il lavoro di una mamma, l’ho imparato negli anni. Altro che casalinga: con una famiglia la vita ce la cuciamo addosso, giorno dopo giorno”.

Nel podcast, non mancano anche consigli di prevenzione a cura del medico.
“Mai sottovalutare i sintomi principali dell’ipertensione: cefalee improvvise, senso di “testa confusa”, vertigini con senso di sbandamento, affanno da sforzo. Per ridurre i rischi di sviluppare l’ipertensione arteriosa è fondamentale adottare uno stile di vita adeguato, partendo dall’alimentazione: serve ridurre l’apporto di sale, evitando o limitando insaccati, carni salate, pesci in salamoia e formaggi stagionati. Meglio prediligere l’olio d’oliva, assumere frutta e verdura, scegliere caffè decaffeinato e cioccolato fondente, ovviamente in quantità limitate, inserire nella propria dieta potassio e magnesio.

Ovviamente il fumo è bandito e mai dimenticare infine la forma fisica: il consiglio è di abituarsi anche solo a passeggiate di almeno 30, 40 minuti a passo svelto almeno 4 giorni alla settimana”, spiega Santoro.

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