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Elezioni ad Alzano, Bertocchi: “I nostri 5 pilastri” - BergamoNews
L'intervista

Elezioni ad Alzano, Bertocchi: “I nostri 5 pilastri”

Il sindaco Camillo Bertocchi, in corsa per il bis alle prossime elezioni amministrative, illustra le priorità della sua squadra, composta da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e il gruppo civico "Camillo Bertocchi Sindaco"

Alzano Lombardo. “Il nostro programma si basa su cinque pilastri: l’attenzione ai bisogni socio-sanitari dei cittadini, la cultura, la sicurezza, il territorio e l’ambiente”. Così il sindaco di Alzano Lombardo, Camillo Bertocchi, in corsa per il bis alle prossime elezioni amministrative, illustra le priorità della sua squadra, composta dalla coalizione fra Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e il gruppo civico “Camillo Bertocchi Sindaco”.

Geometra, 45enne, sta portando avanti da lungo tempo il proprio impegno nell’amministrazione comunale: ha esercitato la carica di consigliere comunale per 7 anni ed è stato assessore 10 anni, mentre nell’ultimo quinquennio è stato sindaco. A sfidarlo è Mario Zanchi, sostenuto dalla neo-costituita lista civica Alzano Futura: si voterà domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15, scegliendo a chi affidare l’amministrazione del Comune seriano nei prossimi cinque anni.
Lo abbiamo intervistato chiedendogli quali sono gli obiettivi e i progetti su cui si concentra la proposta politica della sua lista.

Com’è nata la sua candidatura?

È stata una scelta naturale, considerando che in questo mandato abbiamo iniziato parecchi progetti: tanti sono stati conclusi ma ce ne sono molti altri da ultimare. Per quanto riguarda le priorità su cui ci siamo concentrati, il nostro programma si basa su cinque pilastri: l’attenzione ai bisogni socio-sanitari dei cittadini, la cultura, la sicurezza, il territorio e l’ambiente. Questi temi vengono declinati in determinate azioni che, a loro volta, si concretizzano in vari progetti.

Cominciamo dall’attenzione ai bisogni socio-sanitari del territorio

Dopo quello che è successo ad Alzano Lombardo con la pandemia da Covid-19 abbiamo pensato che sia abbastanza scontato che tutti gli enti – compresi i Comuni – mettano le proprie competenze a disposizione per riformare il sistema ed essere sempre più vicini alle esigenze delle persone. Il ruolo dei Comuni sarà fondamentale per l’integrazione tra sanità e sociale, che costituisce un obiettivo strategico per il presente e per il futuro. Passando alla dimensione culturale, invece, mi riferisco in modo particolare alla necessità estrema di recuperare la socialità, soprattutto nel mondo giovanile: riteniamo che la cultura sia uno strumento straordinario per riuscirci e per coinvolgere i ragazzi nella rivitalizzazione di Alzano, non solo come ricettori ma anche e soprattutto come organizzatori di servizi.

E per quanto riguarda la sicurezza cosa proponete?

Abbiamo suddiviso questo capitolo in due settori. Il primo, che riguarda la sicurezza urbana, comprende il potenziamento della videosorveglianza del territorio, la realizzazione del nuovo comando della Polizia Locale alla stazione della Teb – che stiamo già progettando – e il potenziamento dei Vot. Il secondo, invece, è dedicato alla tutela del territorio eseguendo interventi di natura idrogeologica e infrastrutturale, ossia scuole, ponti e strade.

E il capitolo relativo al territorio cosa prevede?

Giungendo a questo capitolo, arriviamo ai grandi progetti legati al PNRR. Un anno fa abbiamo lanciato tre opere importanti che vorremmo continuare, ossia l’ospedale collegato all’università, il recupero del cementificio Italcementi come sede di ITS per la formazione terziaria e il recupero di Villa Paglia come sede di servizi socio-sanitari. Vi sono, inoltre, altri lavori già progettati e in parte finanziati come il rifacimento del centro storico, delle quale abbiamo già approvato il progetto, interventi relativi all’arredo urbano in via Mazzini e in piazza Italia, il restauro della vecchia biblioteca che diventerà un edificio completamente nuovo, performante dal punto di vista funzionale, il restauro del cimitero monumentale cittadino, la pavimentazione di Olera (approvata e finanziata) e il rifacimento del parcheggio all’ex Rilecart (anche questo progettato e finanziato).

Per concludere, quali sono gli obiettivi del capitolo legato all’ambiente?

Anche per l’ambiente vogliamo continuare il lavoro svolto in questi anni. Abbiamo fatto molto, raggiungendo l’obiettivo di ridurre le emissioni di co2 del 20% entro il 2020. Siamo stati uno dei pochi Comuni a riuscirci e ora ci impegneremo a raggiungere un altro ambizioso traguardo, ossia la riduzione del 40% entro il 2030. Grazie al piano che abbiamo approvato vogliamo proseguire lungo questa direzione, che punta alla sostenibilità e alla salvaguardia dell’ecosistema. Inoltre abbiamo eseguito altri interventi relativi alla diffusione del teleriscaldamento e la sostituzione di 3mila punti luce a Led dell’illuminazione pubblica, ma abbiamo in mente anche importanti progetti sulle energie rinnovabili, guardando in modo particolare al fotovoltaico e all’idroelettrico.

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