Verso il voto
|Treviglio: frazioni al centro per la candidata dem Matilde Tura
Durante la campagna elettorale tanti gazebo e un comitato mobile su un camper. “I sondaggi danno Imeri favorito? È un dato politico, il nostro consenso cresce tra i civici, i giovani e le donne”
Treviglio. Una campagna elettorale lunga un anno, fatta di gazebo, ascolto e proposte anche attraverso un camper, con il quale Matilde Tura ha girato Treviglio e le sue frazioni per incontrare i cittadini. Medico trentenne, iscritta al Pd dal 2012 e membro della segreteria provinciale dal 2018, è sostenuta dal suo partito, dal Movimento 5 Stelle e dalle civiche “Tura sindaco”, “Treviglio aperta”, “Noi trevigliesi con Luigi Minuti” e “Treviglio merita di +”.
C’è chi la critica perché non ha mai avuto esperienza a livello di amministrazione comunale.
“Credo che la mia squadra abbia le carte in regola per fare bene e meglio per la città. Siamo tutti giovani professionisti che hanno un forte contatto con la realtà a differenza di chi è in carica, che spesso fonda la sua azione su questioni ideologiche. Il nostro programma è concreto, riguarda la vita di tutti i giorni. Ci sono persone nel gruppo che hanno una grande esperienza amministrativa e ci daranno il loro supporto”.
Il sondaggio di fine agosto della Lega dà Imeri come favorito.
“Questo è un dato politico, ma la chiave di lettura da dare è diversa. Il centrosinistra continua ad allargare il suo consenso a livello trasversale, soprattutto tra i giovani e le donne, mentre il centrodestra sta perdendo punti non solo a livello civico, ma anche tra il proprio elettorato. Non dimentichiamo che alle europee del 2019 erano al 58 per cento ed ora sono dieci punti sotto. Non temo questi sondaggi, anzi, dimostrano che noi allarghiamo il nostro consenso mentre il loro si stringe”.
Non andrà in piazza per il tradizionale comizio finale organizzato dal Comune.
“No, non ci andrò, non ci sarà nessun confronto e di comizi ne abbiamo già fatti abbastanza, infatti la piazza l’abbiamo già riempita due volte, l’ultima con 500 persone. Nel nostro programma abbiamo messo al centro le frazioni ed è lì che saremo. Il primo ottobre raggiungeremo con il camper Castel Cerreto, la frazione più isolata dal centro, proprio per ribadire la nostra attenzione alle periferie di Treviglio”.
Il camper è diventato un po’ un simbolo della sua campagna elettorale.
“Sì, abbiamo deciso di non collocare la sede elettorale in una stanza al centro della città, ma abbiamo scelto un comitato elettorale viaggiante per essere al cento per cento a contatto con la gente. Per la campagna abbiamo speso circa 20mila euro, la metà dei quali raccolti attraverso un crowfoundig al quale hanno partecipato numerosi cittadini. Abbiamo ricevuto anche piccole donazioni da un centinaio di persone, una modalità che è partita dal basso. Questi sono gli ultimi giorni di un anno bellissimo, molto intenso dal punto di vista umano. Ho incontrato tanta gente, abbiamo passato l’estate nei gazebo, in ogni quartiere, abbiamo cambiato modo di fare campagna elettorale”.
Che novità proponete rispetto all’amministrazione in carica?
“Il Covid ha mutato le condizioni e la mentalità della gente, della città, per questo riteniamo serva un nuovo approccio politico. Vogliamo che Treviglio cresca in modo sostenibile perché crediamo che si possa fare molto e in modo nuovo: si possono conciliare sviluppo e ambiente, salute e lavoro, innovazione e cultura. Vogliamo investire per rendere Treviglio protagonista, proiettata sulla Lombardia e non come orbita delle città vicine”.
Treviglio è una città sicura? Cosa proponete rispetto a questo tema?
“La sicurezza è stata molto snobbata ultimamente dall’Amministrazione comunale, mentre noi abbiamo denunciato le problematiche di piazza Setti, che in certe ore della giornata è fuori controllo, teatro di risse e degrado. Il sindaco si è poi accorto ed è tornato a parlare della questione. Per creare sicurezza serve un contesto vivo, vitale, attività commerciali, occasioni di socialità e incontro tra i cittadini oltre, naturalmente, al potenziamento delle forze in campo deputate al controllo”.
La questione dell’ospedale ha infiammato la campagna elettorale.
“Sì, è un punto fondamentale per quanto riguarda il centrosinistra. L’ospedale di Treviglio ha perso appeal negli ultimi anni e i cittadini segnalano numerosi disagi, liste d’attesa infinite, pronto soccorso intasato, professionisti che se ne vanno. La politica locale deve essere in prima linea su questo fronte, anche alla luce delle nuove possibilità offerte dal Pnrr. Per questo proponiamo che il Comune e il sindaco diventino capofila di una task force che veda impegnate sullo stesso obiettivo tutti gli enti e le istituzioni che hanno competenza in merito. L’Amministrazione può benissimo farsi portavoce delle problematiche che riguardano il diritto alla salute dei cittadini”.
Un’ultima domanda personale. Lei è la compagna del deputato Alessandro Sorte, ex Forza Italia e ora nel gruppo misto di centrodestra. Come affrontate nella vostra quotidianità le divergenze di idee a livello politico?
“Siamo una coppia normale, che parla di tutto nel rispetto della storia e delle idee di entrambi. Se discutiamo? All’ora di cena: io sono per la carbonara, lui per il ragù. Scherzi a parte, credo che avere la possibilità di confrontami con qualcuno che la pensa in modo diverso da me sia un valore aggiunto, è un arricchimento per entrambi e ci spinge ad una riflessione più profonda”.







