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Treviglio, Daniele Corbetta lascia il Pd e scende in campo con una lista civica

Le sue priorità: sanità, l’istituzione dell’agente di quartiere e di un bonus da mille euro all’anno per le famiglie da spendere nelle attività cittadine

Treviglio. Dal Pd si è staccato pochi mesi fa, non prima di aver votato la candidatura a sindaco di Treviglio di Matilde Tura. “Ho ritenuto però che la sua figura non rappresentasse il centro, non ha mai ricoperto un ruolo politico, non ha mai fatto né la consigliera comunale né l’assessore, quindi a mio avviso non è pronta ad amministrare una città come Treviglio”.

Così Daniele Corbetta, 47 anni, consulente aziendale, ha deciso di mollare il Partito Democratico, nel quale ricopriva un incarico nel direttivo, e scendere in campo con la lista “Treviglio civica”. “Voglio essere libero, agire da cittadino, senza dover rendere conto ai piani alti“, dice.

Nel 2001 è stato eletto in consiglio comunale con la civica “Città Nuova”, dal 2004 al 2006 è stato assessore ai lavori pubblici “poi abbiamo perso le elezioni, per una decina d’anni mi sono ritirato e ora voglio mettermi in gioco in prima persona”.

Tra le priorità del suo programma c’è la salute dei cittadini: “Abbiamo grosse problematiche con l’ospedale, liste d’attesa infinite, al pronto soccorso si attendono in media otto ore, io personalmente ne ho aspettate anche 12. D’altronde la Regione è governata dalla Lega e l’approccio ideologico sulla questione sanità non la condivido affatto. Voglio provare a cambiare le cose agendo sostenuto da una lista civica e non da un partito”.

Treviglio Civica

L’idea è quindi quella di potenziare i servizi di prossimità: “A Treviglio manca l’assistenza domiciliare integrata, che è solo privata e non tutti se la possono permettere. In 20 anni i medici di base sono passati da 25 a 8, difficilmente visitano a domicilio e rinviano gli utenti all’ospedale per effettuare visite specialistiche, così le liste d’attesa si allungano sempre di più. Questo sistema così non funziona e il Covid ce lo ha fatto capire in modo prepotente”.

Altro lascito della pandemia un generale impoverimento: “Il lavoro è sempre più precario, i contratti sono quasi tutti a tempo determinato. Per i giovani è difficile farsi una famiglia in queste condizioni. Per questo proponiamo un bonus da mille euro all’anno per gli Isee fino a 20mila euro, erogati in buoni da spendere all’interno degli esercizi commerciali di Treviglio, così da aiutare entrambe le categorie”.

Ciò che Corbetta vuole fare “è pensare alle persone, ai cittadini, dare loro servizi, mentre l’attuale Amministrazione pensa a consumare suolo pubblico e a realizzare opere di dubbia utilità cercando di impiegare i fondi del Pnrr, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Io credo sia necessario spendere questo denaro in altro modo perché la preoccupazione della gente non è quella di avere una nuova fiera o un altro supermercato, ma come arrivare a fine mese“.

Per il capitolo sicurezza Corbetta lancia due slogan: “Il primo è “Di sicuro a Treviglio si prendono le multe” perché gli agenti della Polizia locale della nostra città sono impiegati quasi esclusivamente nei controlli e nel dare sanzioni. Ma io li vedo invece come angeli custodi del cittadino, loro sono preparatissimi per dare supporto alle persone, per essere un punto di riferimento. Il secondo è “Un cittadino è libero in una città sicura”. Vorrei quindi ampliare il sistema di videosorveglianza e istituire la figura dell’agente di quartiere, con un orario di servizio ampliato anche alla fascia 21-2 di notte, quando l’esigenza di sicurezza è maggiore”.

Corbetta si sente un po’ come “Davide contro Golia, sono in mezzo tra la Lega e il Pd. So che le possibilità di vincere le elezioni e diventare sindaco sono remote, ma almeno potrò dire di averci provato”.