Primo ottobre

“Non sono un murales”: a Bergamo e in provincia l’iniziativa per la Giornata europea delle Fondazioni

Giuseppe Guerini, vicepresidente Fondazione della Comunità Bergamasca: “Ci aiuta a raccontare il senso delle fondazioni e dei loro interventi”.

In occasione della Giornata Europea delle Fondazioni, che si celebra il 1° ottobre di ogni anno, Fondazione della Comunità Bergamasca aderisce all’evento “Non sono un murales – Segni di comunità”, promosso da ACRI – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa.

Sono 120 i luoghi d’Italia che vedono diverse comunità coinvolte nella realizzazione di murales a partire da uno stencil (il graffito che viene realizzato con una maschera che riproduce le stesse forme in serie) creato dallo urban artist pistoiese LDB, alias Lorenzo Di Bari. Lo stencil rappresenta un adulto che allaccia le scarpe ad un bambino che, zaino in spalla, guarda sorridente l’osservatore. Un gesto semplice di cura quotidiana che richiama il ruolo delle Fondazioni: attivare le comunità nella cura del proprio territorio, promuovere processi di partecipazione e solidarietà soprattutto per i più fragili, favorire la ripartenza di tutti. Non a caso in tutta Italia i murales sono in luoghi emblematici dell’impatto che le Fondazioni e i loro partner possono avere sul territorio e sono espressione della creatività di bambini, ragazzi, artisti, insegnanti, detenuti, persone disabili, migranti, tutti chiamati a personalizzare l’opera di LDB, scegliendo liberamente sfondo e colori.

Fondazione Comunità Bergamasca partecipa all’iniziativa con il contributo di Fondazione Cariplo che, insieme all’impresa sociale Con i Bambini, finanzia “DigEducati”, il progetto che, per il triennio 2021-2023, svilupperà azioni rivolte al contrasto del divario digitale nella fascia d’età dai 6 ai 13 anni, promuovendo attività per incrementare le competenze digitali.

Molti i comuni della provincia di Bergamo che, coordinati dalla Fondazione insieme a HG80, cooperativa sociale esperta di restyling e riqualificazione di ambienti pubblici grazie alla pittura murale, hanno partecipato alla realizzazione di questa opera d’arte corale. Tredici murales su altrettanti edifici pubblici o privati di alcuni dei Comuni che ospiteranno i Punti di Comunità del progetto DigEducati: Bergamo, Sovere, Dalmine, Palosco, Ponte San Pietro, Sarnico, Costa di Mezzate, Treviglio (nella foto qui sotto), Endine, Roncola, Colere, Gorlago ed Alzano Lombardo.

“Il primo ottobre è un giorno di festa per le fondazioni, un modo per richiamare l’attenzione sul loro ruolo. A mio avviso, nel tempo Fondazione della Comunità Bergamasca avrà un ruolo ancora più incisivo nella nostra società – dichiara Osvaldo Ranica, presidente Fondazione della Comunità Bergamasca – perché si pone in ascolto ed intercetta i bisogni di una società sempre più complessa e perché mette in pratica il metodo della co-progettazione tra pubblico e privato, necessario per politiche di welfare efficaci e performanti”.

giornata fondazioni palosco treviglio

 

Lanciata nel 2013 dal network europeo delle 30 associazioni nazionali di fondazioni DAFNE (Donors and Foundations Networks in Europe), a cui in Italia aderiscono ACRI (che associa le fondazioni di origine bancaria) e ASSIFERO (l’associazione che riunisce le fondazioni d’impresa, di famiglia e di comunità), la Giornata è un’occasione per far conoscere le fondazioni e il loro operato, come spiega Giuseppe Guerini, componente del Comitato Economico Sociale Europeo (EESC) dal settembre 2010 nonché vicepresidente Fondazione Comunità Bergamasca: “Fuori da qualunque intento autoreferenziale, la Giornata è un bel modo per raccontare a tutti cosa facciamo e come lo facciamo. In tutta Italia i murales sono stati realizzati su muri che sono stati ripuliti dalle erbacce, in quartieri difficili, in spazi di inserimento lavorativo di persone disabili, nelle scuole e nelle ludoteche, tanto per citarne alcuni. In tutti questi luoghi arrivano le Fondazioni, incontrano le persone e le coinvolgono perché, con le loro risorse, possano crescere e avere fiducia nel futuro, proprio come il bambino dello stencil dell’artista LDB. Fondazione Comunità Bergamasca ‘allaccia le scarpe’ a un territorio, a un progetto, che ha solo bisogno di quel piccolo-grande aiuto per cominciare a percorrere il proprio cammino in autonomia”.

Tra i progetti coinvolti, “Crescere in Valle”, quello triennale di contrasto alla povertà educativa selezionato dall’impresa sociale “Per i bambini”, cofinanziato da Fondazione della Comunità Bergamasca e che vede la Cooperativa Aeper come ente capofila. Il murales diventa così opportunità di incontro, di apprendimento e socializzazione in contesti in cui le offerte sociali e culturali sono poche o difficilmente fruibili.

Luca Betelli, responsabile di progetto per la cooperativa sociale AEPER: “Crescere un figlio oggi è un compito immane. Lo è sognarlo, e desiderarlo in due, nello stupore poi di vederlo nascere, di dargli un nome e di accompagnarlo alla scoperta del mondo. Crescere insieme in valle è un progetto che, nelle valli Brembana e Imagna, si pone l’obiettivo di far sì che l’intero villaggio accompagni le madri e i padri nel crescere le giovani nuove vite. È così che dall’inizio della vita e fino alla giovinezza molteplici iniziative si stanno realizzando perché ogni famiglia, nel murale ben rappresentata dalla madre che allaccia le scarpe al figlio pronto per andare a scuola, non sia mai sola. L’opera presente ad Almenno San Salvatore, a Corna Imagna, a Sedrina, San Pellegrino Terme e Piazza Brembana ce lo ricorderà ogni volta che passeremo per le vie di questi nostri paesi.”

Ogni anno la filantropia promossa da Fondazione Cariplo e dalle 16 Fondazioni di comunità ammonta a oltre 166 milioni di euro sostenendo 3400 progetti sul territorio. In 30 anni Fondazione Cariplo ha contribuito ad oltre 35mila progetti nel campo dell’arte e cultura, per l’ambiente, per la ricerca scientifica e per il sociale, mettendo a disposizione di queste iniziative 3,5 miliardi di euro.

Giovanni Fosti, Presidente di Fondazione Cariplo “La Giornata europea delle Fondazioni e le iniziative ad essa collegate vogliono essere un segno visibile del fatto che la comunità si costruisce attraverso soggetti, associazioni e organizzazioni che sul territorio mettono a disposizione le proprie energie e le proprie risorse per avvicinarsi alle persone e aprire spazi di condivisione. Da 30 anni Fondazione Cariplo, con la preziosa collaborazione delle Fondazioni di Comunità, lavora a sostegno delle reti del territorio per promuovere la comunità. Oggi più che mai abbiamo bisogno di comunità forti e coese, per ripartire insieme e sostenere uno sguardo verso un futuro che non lasci indietro nessuno”.

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