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Concerto per Kevin, pianista morto in moto a 19 anni: "Suonerò il suo amato Chopin" - BergamoNews
Villongo

Concerto per Kevin, pianista morto in moto a 19 anni: “Suonerò il suo amato Chopin”

La sua insegnante, Elena Masnaghetti: "Un alunno modello, il migliore che abbia mai avuto in assoluto”

Villongo. Kevin Mecca rivivrà attraverso la musica, la sua musica, quella che tanto amava. Il 19enne promessa del pianoforte si è spento venerdì 20 agosto, poco dopo l’alba di una mattina di piena estate, in un incidente in moto di ritorno da Foresto Sparso, dove aveva passato la notte a casa di amici per una festa. La comunità di Villongo ha deciso di ricordarlo, domenica 3 ottobre, con un concerto in sua memoria al Cineteatro Isola.

A esibirsi saranno gli insegnanti dell’Accademia Euterpe di Sarnico, nella quale il giovane villonghese studiava pianoforte: al violino il maestro Silvia Muscarà, al canto i maestri Eugenio Smonini e Fabio Marques.

Al pianoforte il maestro Elena Masnaghetti, l’insegnante di Kevin, che a distanza di un mese non riesce a rassegnarsi. “È un colpo che non smaltirò mai. Una tragedia. Queste cose non passano e non passeranno”. Elena ha seguito tutti i passi di Kevin per otto anni, dagli inizi quando frequentava soltanto la prima media fino alla maturità e alle sue prime realizzazioni in ambito musicale. Per lei, però, non era solamente uno studente. “Insegno anche nelle scuole, ma con gli allievi delle accademie è diverso – dice -, perché a lezione il rapporto è individuale. Aveva un’umiltà incredibile, era molto educato, posato e maturo per la sua età. Nonostante fosse un ragazzo riservato si parlava di tutto. Veniva anche a casa mia per fare lezione e persino mia madre si è affezionata a lui. L’ho visto crescere, per me era un nipote”.

Era facile volergli bene e legarsi a lui. Anche come allievo. “Era un alunno modello, il migliore che abbia mai avuto in assoluto”. Amatissimo da tutti, anche dagli altri insegnanti, che hanno sofferto per la sua scomparsa, erano soprattutto i compagni a stravedere per lui: “I ragazzi vedevano che era superiore a loro, ma lui ogni si stupiva dei complimenti”.

Ed è proprio da loro, dagli amici di Kevin, che è partita l’idea di un concerto in suo ricordo. Perché quello del 19enne di Villongo era un talento umano prima ancora che artistico. Nella musica poi brillava. La natura gli aveva dato qualcosa di grande, confessa il maestro Masnaghetti: “La sua dote più immediata era la lettura. Memorizzava tutto. Quando affrontava nuovi brani usava lo spartito una settimana, poi andava a memoria”.

Capace di una musicalità sua già così giovane, quel talento cristallino l’aveva portato infatti a farsi notare nel mondo della musica. Nel 2017 vinse a Milano il premio internazionale Concorro per Crescere. È il ricordo più bello che lega Kevin al suo maestro: “Io avevo assistito alle esibizioni – racconta Elena -. Quando terminò di suonare non gli diedi false illusioni, ma capii subito che sarebbe stato fra i primi tre”. Lui, invece, non aveva compreso fin dove sarebbe arrivato. “Ma hai sentito come hanno suonato gli altri?” le aveva risposto. “Figurati. Io vado a casa”. Il suo maestro dovette quasi convincerlo a restare: “Aspetta che comunichino i vincitori, stasera ci sarà l’esibizione davanti a tutti” gli disse. Poi, poco dopo, la telefonata incredulo: “Ma lo sai che ho vinto? Mi sa che hanno sbagliato” le sue prime parole. “Quindi mi devo fermare?”.

Suonò davanti a tutti, ricevendo anche i complimenti del presidente di commissione, che disse che Kevin era un ragazzo con qualcosa in più rispetto agli altri, aveva un atteggiamento diverso nei confronti della musica. Doveva averlo in effetti, perché nella categoria in cui trionfò era il più piccolo. Aveva battuto tutti a soli 15 anni. “E pensare – spiega Elena Masnaghetti – che a casa aveva un pianoforte verticale che non lo aiutava molto nello studio”.

Rimboccandosi le maniche lavorando come pony pizza però stava per realizzare il suo sogno. “Poco tempo prima dell’incidente mi disse che era contentissimo perché aveva messo da parte i soldi per comprare un pianoforte a coda. Non ne ha avuto il tempo. Con quello – ne è sicura l’insegnante – chissà cosa avrebbe fatto”.

Domenica 3 ottobre Kevin, ragazzo dal viso limpido e dal talento fine, risuonerà nelle note degli insegnanti dell’Accademia Euterpe attraverso i suoi gusti musicali. “Stiamo ancora predisponendo il programma, ma proporremo un repertorio che a lui piaceva. Niente opere buffe, ma nemmeno messe da requiem. Magari Bach, sicuramente qualcosa del romanticismo, che lui amava molto. Io – svela il maestro Masnaghetti – suonerò un notturno di Chopin, il suo pezzo preferito”.

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