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Almè saluta e ringrazia monsignor Mansueto Callioni, parroco per 16 anni - BergamoNews
Il congedo

Almè saluta e ringrazia monsignor Mansueto Callioni, parroco per 16 anni fotogallery

Domenica 26 settembre la comunità di Almè ha salutato monsignor Mansueto Callioni  

Almè. Monsignor Mansueto Callioni lascia la parrocchia di Almè e si ritira a Treviolo. Domenica 26 settembre la comunità di Almè lo ha salutato e ringraziato durante la messa e un pranzo in oratorio.
Pubblichiamo la lettera con la quale monsignor Callioni ricorda questi anni trascorsi insieme.

Carissimi,
scrivo questi miei pensieri di saluto quassù dalla Roncola. Guardo giù e vedo tutto in uno sguardo il mio caro paese di Almè con le sue Chiese, con il suo bell’oratorio, con la scuola dell’infanzia, con le sue case.
Una valanga di pensieri, di sentimenti, di emozioni nello scorrere la carrellata di vita di questi sedici anni: celebrazioni di Messe, di battesimi, di Cresime, di Matrimoni, di Funerali (di tanti funerali: 800 circa); relazioni con persone, famiglie, ammalati, bisognosi, sportivi…
Qualcosa avrò dato a questo paese ma è tantissimo quello che ho ricevuto in accoglienza, stima, collaborazione, affetto: che ho cercato di ricambiare, sempre.
L’anno scorso in occasione della Festa che mi avete preparato per il 50° del mio Sacerdozio dicevo e scrivevo cose che naturalmente sento immutate e che ripeto e riscrivo con tutto il mio cuore.
Uno, arrivato a questo traguardo, si volta indietro e il primo sentimento che gli scoppia dentro è quello di ringraziare il Signore per tutti i doni ricevuti e per l’aiuto avuto nei momenti di difficoltà, una preghiera di ringraziamento insieme con voi a Dio Provvidente che io ho sentito vicino durante tutta la mia vita.
Grazie per la mia famiglia: genitori, fratelli, sorelle, cognati, nipoti, cugini, i miei parenti, la gente del mio paese di Curnasco semplice, concreta e generosa con i suoi preti, i suoi curati, le suore sacramentine,: là è nata la mia vocazione sacerdotale.
Grazie al Seminario: con i superiori e con i miei compagni di classe. Grazie al vescovo Gaddi che mi ha ordinato prete e mi ha dato le prime dritte per il sacerdozio.
Grazie alle Comunità Parrocchiali dove ho svolto il mio ministero: a quella di Brembilla per dodici anni dove sono cresciuto come prete alla scuola di quel santo parroco che era don Leone; a quella di Brembate Sopra per cinque anni dove ho trovato la maturità sacerdotale con il parroco don Giuseppe; a quella di Abbazia di Vall’Alta, per tre anni la prima bella esperienza di parroco; quella di Sombreno per quindici anni come una seconda famiglia.
Grato alla splendida comunità di Almé con i suoi curati, don Mauro, don Davide, don Giorgio, con i sacerdoti anziani comunicando dai defunti don Angelo e don Marco, poi con don Carlo per finire con don Benvenuto, con le Madri Canossiane, sempre presenti nella mia vita, per il loro aiuto, la loro vicinanza e la loro testimonianza.
Quei cartelli che avete messo l’anno scorso un po’ in tutto il paese con il “Grazie” che avete voluto rivolgermi, io li ho anche letti con direzione opposta: il mio grazie a tutti voi per l’attenzione nei miei riguardi, per la stretta collaborazione di centinaia di persone, per la grande generosità mai richiesta e sempre trovata; un grazie particolare ai vari membri del Consiglio Pastorale Parrocchiale, a quelli del Consiglio per gli affari economici, a quelli dell’Equipe Educativa, a quelli del Consiglio di amministrazione della scuola materna, a tutti i gruppi impegnati nei vari settori della parrocchia come quello catechistico, missionario, caritativo, liturgico, della cura alle chiese, del cinema, della sagra, della sala Betania, delle pulizie…. e di tanto altro.
Ringrazio le amministrazioni comunali che si sono susseguite con il sindaco Tassetti, il sindaco Cornago, il sindaco Bandera dove ho sempre trovato con tutti ottima intesa. Un grazie a tutte le varie associazioni del paese.
Chiedo perdono al Signore con umiltà e a tutti voi fratelli cristiani per il male che ho commesso, per il bene che potevo fare e non ho fatto. Scusatemi e, come ci insegna Papa Francesco, pregate per me e per tutti i sacerdoti, in particolare per il nuovo parroco don Pinuccio.
Lasciatemi ripetere ancora un grazie grande grande al mio curato don Giorgio: giovane uomo e giovane sacerdote che è stato il sostegno preziosissimo e indispensabile di questi miei ultimi anni, il “bastone” della mia vecchiaia.
Grazie di cuore a tutti e che il Signore continui a benedire la comunità di Almé per intercessione della Beata Vergine Maria Madre di Dio e Madre Nostra.
Don Mansueto

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