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Orio, iniezione di fiducia estiva: ad agosto sfiorato il milione di passeggeri - BergamoNews
I dati

Orio, iniezione di fiducia estiva: ad agosto sfiorato il milione di passeggeri

Non si vedevano numeri simili dal febbraio 2020, ultimo mese quasi al top prima dell'arrivo della pandemia: l'80% dei viaggiatori del 2021 ha volato tra giugno e agosto

Orio al Serio. I quasi 1,4 milioni di passeggeri transitati nell'agosto 2019 sono, ovviamente, un miraggio e un lontano ricordo, ma in tempo di Covid era francamente inimmaginabile pensare di potersi anche solo avvicinare a tali cifre.

Non è quindi strano, esattamente due anni dopo quello che è rimasto, per cause di forza maggiore, il record mensile storico dell'aeroporto di Orio al Serio, etichettare come "un successo" le 952.403 persone trasportate nello stesso mese del 2021.

Perchè anche se numeri simili "Il Caravaggio" era ormai in grado di garantirli in un mese di gennaio qualunque, bisogna fare i conti con una pandemia che ha sì mollato un po' la presa, ma che continua a rimanere latente e soprattutto impattante nella vita di ogni giorno, tra norme sanitarie e provvedimenti da rispettare.

Dallo stop ai voli alla lenta ripresa con capienza ridotta degli aeromobili, dai controlli su distanziamento sociale e temperatura fino alla più recente introduzione dell'obbligo di green pass: con una legislazione del settore che ha viaggiato su vere e proprie montagne russe, la vita degli operatori aeroportuali non è stata di certo resa più semplice, contando che in nessun modo le nuove procedure avrebbero potuto significare un allentamento dei normali controlli della documentazione di viaggio per l'imbarco.

Parallelamente, non è stato facile nemmeno riconquistare la fiducia dei viaggiatori, assicurando loro un'esperienza in piena sicurezza.

Quegli stessi viaggiatori che, poco prima dello scoppio della pandemia, avevano affollato lo scalo bergamasco, facendo del 2019 l'anno dei primati: 13.857.257 passeggeri trasportati, con i soli gennaio e febbraio sotto quota un milione, 22 nuovi collegamenti inaugurati, boom delle destinazioni Extra Schengen e un consolidamento netto della terza posizione nazionale dopo i colossi Fiumicino e Malpensa.

Presupposti che suggeriscono l'inopportunità di mettere a confronto i dati degli ultimi tre anni, se non per ragionare in termini di incidenza del Covid su un settore di vitale importanza per il territorio bergamasco che, tra le altre cose, sta anche preparando il terreno per l'appuntamento di Bergamo Brescia Capitali della Cultura 2023.

Per capire il baratro nel quale la pandemia ha trascinato l'aeroporto basta un rapido calcolo: nei soli luglio e agosto 2019 furono trasportati quasi gli stessi passeggeri dei primi 8 mesi di quest'anno, mentre la somma dei viaggiatori su Orio al Serio da giugno ad agosto 2020 non pareggia nemmeno le 860.545 persone di luglio 2021.

Il totale progressivo dall'inizio dell'anno al 31 agosto parla di 2.938.366 passeggeri trasportati, l'80% dei quali registrato tra giugno e agosto, segnale di un 2021 che per ora ha viaggiato a due velocità.

"Onestamente, in base alle previsioni che avevamo fatto a novembre 2020, ci aspettavamo un primo semestre migliore - ammette Giovanni Sanga, presidente di Sacbo - Da luglio abbiamo invece ricominciato ad allinearci con le proiezioni e, anzi, abbiamo fatto anche qualcosa in più. Ma vorrei anche anticipare i dati dei primi 20 giorni di settembre, che sono già oltre il risultato dei primi 20 di luglio. A fine ottobre, poi, partirà una stagione invernale sulla quale sia noi che le compagnie aeree stiamo scommettendo molto".

Sulla carte e nei bilanci rimangono le fredde statistiche. Tutte chiaramente con segno meno quelle del rapporto tra i primi 8 mesi del 2021 e del 2019 (movimenti calati del 60%, i passeggeri del 68,1%), mentre il raffronto col 2020 vede tornare il segno "più" al capitolo passeggeri: solo +1,5%, dato influenzato dall'andamento diametralmente opposto dei mesi di gennaio-febbraio, con quasi 2 milioni di persone trasportate lo scorso anno prima del tracollo Covid e le nemmeno 200mila, invece, di quest'anno.

"I dati estivi sono stati molto positivi, soprattutto perchè ottenuti in un contesto complicato - evidenzia Sanga - Abbiamo avuto una ripresa improvvisa dell'attività, ma non ci siamo trovati a operare in condizioni normali, con la lunga lista di protocolli anti-Covid ai quali dobbiamo attenerci. C'è stato un grande sforzo degli operatori, con grande collaborazione e disponibilità, devo dire, anche dalla maggior parte dei passeggeri. C'è stato qualche episodio increscioso, ma qui come in tutti gli aeroporti. Se la pandemia dovesse rimanere nei limiti attuali ci aspettiamo di fare numeri buoni, ma gli interrogativi che rimangono sono tanti. Fa piacere registrare i segnali di fiducia arrivati dall'esterno, con le compagnie che hanno dimostrato sempre grande interesse a operare da Orio al Serio".

 

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