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Villa di Serio, Scanzo e Trescore: la Bergamasca nel mirino dell'antimafia - BergamoNews
Non solo i santini

Villa di Serio, Scanzo e Trescore: la Bergamasca nel mirino dell’antimafia

Scorrendo le 531 pagine della relazione della Direzione Investigativa Antimafia relativa al secondo semestre del 2020 la parola Bergamo compare una trentina di volte

Un sardo residente a Villa di Serio ritenuto elemento di congiunzione con la criminalità albanese e calabrese. Una villetta di Scanzorosciate sequestrata a un noto narcotrafficante milanese capo-ultrà del “Milan” e leader del gruppo “Curva Sud”. Sono solo un paio dei capitoli che riguardano Bergamo e provincia nella relazione della Direzione Investigativa Antimafia (Dia)  relativa al secondo semestre del 2020 in Italia, che è stata consegnata mercoledì al Parlamento.

Dai dati emergono sequestri alle organizzazioni criminali per un valore di 287 milioni e 441mila euro, tre volte di più di quelle dei primi sei mesi dell’anno, quando si fermarono a 88 milioni. Le confische sono più che triplicate: dai 42 milioni del primo semestre ai 181 del secondo.

Come appurato da diverse indagini e processi, Cosa Nostra, Stidda, Camorra e ‘Ndrangheta sono in grado di infiltrarsi ovunque grazie alle loro capacità imprenditoriali, dovute agli enormi capitali illeciti accumulati e alla collaborazione di imprenditori.

Anche nella nostra provincia. Scorrendo le 531 pagine del documento della Dia la parola Bergamo compare una trentina di volte. Per sequestri di droga, per sfruttamento della prostituzione, per rapine in villa o ancora per episodi di estorsione. Tutti fatti collegati in qualche modo alle organizzazioni criminali e per questo finiti sotto la lente dell’antimafia.

Alcuni sono casi già conosciuti, come quello dei fratelli Santini, azienda di Azzano San Paolo leader nella distribuzione all’ingrosso di ortofrutta. Il 17 luglio 2020 il Tribunale di Firenze ha condannato due imputati di origine calabrese collegati alle cosche reggine Tegano e De Stefano per condotte estorsive ai danni di operatori commerciali del mercato di Firenze. Le indagini avevano accertato il coinvolgimento di Alessandro Santini, rappresentante legale dell’omonima società.

Il 7 luglio dell’anno scorso si è conclusa l’inchiesta dei Carabinieri di Cagliari denominata “Dama” che ha riguardato un traffico di eroina e cocaina organizzato tra la provincia di Bergamo e la Sardegna. Tutti i componenti del sodalizio sono stati raggiunti da provvedimenti cautelari e tra di loro figura un sardo residente a Villa di Serio e ritenuto elemento di congiunzione con la criminalità albanese e calabrese rappresentata dai Barbaro-Papalia di Buccinasco.

L’8 luglio, sempre del 2020, la Corte d’Appello di Brescia ha invece confermato la confisca disposta dallo stesso Tribunale, su proposta del Direttore della Dia, nei confronti degli eredi di un pluripregiudicato di origine cosentina deceduto nel maggio 2017: si tratta di dieci immobili, tra cui un villino a Ponteranica, due appartamenti a Trescore Balneario e due a Bergamo, del valore complessivo di oltre un milione di euro.

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