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Salvini a Cologno: "Grazie bergamaschi, primi colpiti e primi a rialzarsi dalla pandemia" - BergamoNews
La visita elettorale

Salvini a Cologno: “Grazie bergamaschi, primi colpiti e primi a rialzarsi dalla pandemia” fotogallery video

Il leader della Lega ha fatto tappa nella Bassa bergamasca per incontrare cittadini e imprenditori e sostenere le candidature di Marco Picenni e Simone Bonfadini.

Cologno al Serio. “Io devo ringraziare i bergamaschi, perchè sono stati i primi e i più colpiti dalla pandemia. Ma sono stati anche i primi a ripartire, con un tasso di disoccupazione che oggi è il più basso in Italia, migliore addirittura del periodo pre-Covid”: così Matteo Salvini, ha voluto fare un plauso a cittadini, imprenditori e lavoratori che nel pomeriggio di mercoledì 22 settembre hanno affollato l’osteria “Corona – Oster de fo” di Cologno al Serio per incontrarlo insieme al candidato locale del centrodestra, Marco Picenni, e a quello della vicina Urgnano, Simone Bonfadini.

Al fianco dei suoi due giovani candidati sindaco, 32 e 36 anni, ai quali ha chiesto che fosse riconosciuto “l’impegno per le loro comunità, alla faccia di chi dice che i giovani sono svogliati”, Salvini ha voluto ribadire un concetto: “Per me Cologno al Serio e Urgnano valgono come Milano, Torino, Roma, se non di più. Perchè solo nei piccoli Comuni c’è ancora una identità, ci si aiuta senza strombazzarlo. Qui a Bergamo c’è una comunità che si è rialzata”.

E le candidature per le elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre, hanno dato l’occasione al leader del Carroccio per sottolineare anche il passaggio nella Lega “di due consiglieri regionali e altri 200 amministratori locali, la nostra vera forza. Le radici diventano sempre più forti e da giovedì lanceremo un’iniziativa in tutti i Comuni e le Regioni a guida nostra: un documento per chiedere al Governo di evitare la revisione del catasto e l’aumento dell’Imu, insieme al blocco degli aumenti di luce e gas. Parliamo di vita vera, siamo entrati nel Governo per tagliare le tasse e non per metterne altre. Per quello sarebbe bastato un Monti qualunque”.

Poi si è passati a idee e proposte, partendo dal lavoro, argomento più che mai caldo nell’agenda nazionale, per il quale la ricetta della Lega prevede “l’abbassamento delle tasse per chi fa impresa, al momento insostenibili, mentre per la manodopera la nostra idea è quella di riservare il reddito di cittadinanza solo a chi non può lavorare, anziani, invalidi e disabili, togliendolo a chi non lavora perchè non ne ha voglia e si prende miliardi di euro. Doveva essere strumento per trovare lavoro: alla prova dei fatti crea lavoro nero e problemi a chi produce. Aggiungiamo un’altra difficoltà, il costo delle materie prime: come Lega ci stiamo battendo in Italia e in Europa per la revisione dei prezzi”.

Sollecitato dal presidente dei cuochi bergamaschi Fabrizio Camer, che gli chiedeva l’eliminazione del reddito di cittadinanza e la reintroduzione dei voucher per poter tornare a lavorare con serenità e trovare forza lavoro, insieme a una attenta riflessione sulla formazione scolastica specifica dei ragazzi, Salvini ha aggiunto: “La proposta voucher l’abbiamo presentata 3 volte in Parlamento, Pd e 5 Stelle l’hanno respinta perchè dicono che è sfruttamento. Sulla scuola, invece, credo che vada ripensata e vada spiegato alle famiglie che se i figli non fanno i licei non sono cretini. Perchè uscito dagli istituti tecnici il tasso di occupazione è del 98%. Occorre un cambio culturale e lo stiamo già facendo con le Regioni, come la Lombardia che in questo senso sta investendo proprio in questo senso”.

Non è stata l’unica frecciata a Pd e 5 Stelle: “Ogni mattina mi alzo e sono pronto all’insulto di Letta o di Conte. Ma mi rifiuti di lasciare per altri due anni Bergamo e l’Italia in mano a loro, perchè sarebbero due anni di tasse e tagli. Al Governo con loro è difficile pensare a un taglio e a una flat tax al 15%, ma intanto vigiliamo perchè non aumentino. Il prossimo governo a guida centrodestra, perchè prima o poi andremo a votare, avrà nella flat tax e nell’autonomia le sue due priorità. In questa settimana Letta e il Pd hanno detto che è giunto il momento di approvare Ius Soli, Ddl Zan, tassa patrimoniale e legalizzazione di alcune droghe: nessuna di queste a mio avviso è una priorità al momento, lo è invece il lavoro”.

Un’ultima battuta, infine, sulla situazione delle carceri, con rivolte e aggressioni, tra le quali una anche nel penitenziario di Bergamo: “Purtroppo non sono solo situazioni isolate – ha evidenziato – Noi chiediamo di accelerare sulla dotazione di taser non solo per polizia locale e carabinieri, ma anche per la polizia penitenziaria”.

 

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