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Lydian Sound Orchestra a Bergamo Jazz: l'orgoglio del jazz made in Italy - BergamoNews
La rassegna

Lydian Sound Orchestra a Bergamo Jazz: l’orgoglio del jazz made in Italy

All’s well that ends well. Tutto è bene quel che finisce bene. Vale la pena disturbare – e chiamare in causa – Giovanni Boccaccio e William Shakespeare per raccontare il concerto della Lydian Sound Orchestra, ospite della seconda giornata in programma di Bergamo Jazz Festival 2021

È stato annullato il concerto di domenica mattina, 19 settembre, alla sorgente Nossana.

Bergamo. Quasi due ore di musica, tredici musicisti sul palco, tra cui due star indiscusse: il sassofonista David Murray e il batterista Hamid Drake. La storia di come sono arrivati nella sera di venerdì 17 settembre sul palco del Donizetti passa attraverso due anni di programmi, fatti e disfatti a causa delle incertezze dovute alla crisi pandemia.

Due anni in cui lo staff della Fondazione Teatro Donizetti, capitanato da Maria Pia De Vito, direttrice artistica della rassegna, non ha mai perso le speranze, lavorando incessantemente. Così ha fatto anche nella notte tra lunedì 13 e martedì 14 settembre la comunicazione del management Music World International di Boston di Kurt Elling, seguita da una mail ufficiale di conferma. L’artista Kurt Elling, il re del vocal jazz vincitore di due Grammy, non sarà presente al festival. Come specificato dal management, “le attuali preoccupazioni e incertezze dovute al persistere della pandemia di Covid 19 negli Stati Uniti impediscono di intraprendere il viaggio verso l’Europa”. L’artista e il suo staff preferiscono non viaggiare all’estero.

In questi casi, rimane solo una cosa da fare: rimboccarsi le maniche per trovare una soluzione di pari valore artistiche. Così è successo. Bergamo Jazz ha trovato la Lydian Sound Orchestra. E viceversa, perché il feeling che si è creato è reciproco.

Lydian Sound Orchestra - Foto Rossetti

I Lydians hanno portato Bergamo colori, i più vivaci che esistono, ed energia. Hanno portato la loro storia, nata trent’anni fa, quando Riccardo Brazzale compositore-arrangiatore ha dato vita alla la più apprezzata medium-band nel campo del jazz italiano.

Robert Bonisolo, Mauro Negri e Rossano Emili ai sax e clarinetti, Gianluca Carollo alla tromba, Roberto Rossi al trombone, Giovanni Hoffer al corno, Glauco Benedetti alla tuba, Paolo Birro al piano, Marc Abrams al basso e Mauro Beggio alla batteria, oltre alla giovane cantante e rapper Vivian Grillo. La squadra, a cui si sono aggiunti per l’occasione David Murray e Hamid Drake, ha proposto una fresca e coinvolgente rilettura della tradizione del jazz, non facendo mandare i dovuti omaggi ai mostri sacri della musica black, da Duke Ellington, a Max Roach e Abbey Lincoln, a Billie Holiday, a Thelonious Monk.

Lydian Sound Orchestra - Foto Rossetti
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