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Seriate, il sindaco scrive al governo contro il caro bollette per l’energia - BergamoNews
L'appello

Seriate, il sindaco scrive al governo contro il caro bollette per l’energia

La richiesta è quella di un intervento strutturale da parte del Governo per venire incontro ai maggiori costi che anche il Comune, come le famiglie e le attività produttive, dovrebbe sostenere

Seriate. Dopo la notizia del rincaro di elettricità e di gas, il sindaco Cristian Vezzoli ha inviato al ministro della Transazione ecologica Roberto Cingolani e al ministro dell’Economia e Finanze Daniele Franco questa lettera, con la richiesta un intervento strutturale da parte del Governo per venire incontro ai maggiori costi che anche il Comune, come le famiglie e le attività produttive, dovrebbe sostenere.

“Gentili Ministri,

Vi scrivo dopo aver appreso, nei giorni scorsi, del probabile rincaro delle bollette che dovrebbe aggirarsi sul 40% per l’elettricità e sul 31% per il gas.

La notizia ha creato giustamente allarme sociale per famiglie e imprese; entrambe si vedranno lievitare notevolmente i costi delle bollette con evidenti problemi di gestione del budget familiare e societario. Identico problema riguarderà anche tutti i Comuni di Italia e anche quello di Seriate, che ho l’onore di amministrare.

Il Comune di Seriate mediamente spende oltre € 750.000 per le bollette (precisamente dall’ultimo consuntivo 535.000 euro per l’energia elettrica di scuole, biblioteca, palazzo comunale, palestre, pubblica illuminazione ecc. e 235.000 euro per il gas per il riscaldamento di scuole, edifici pubblici e alloggi popolari). Un rincaro medio del 30% determinerebbe un aumento di spesa di circa 230.000 euro insostenibile per le casse comunali e al quale si potrebbe far fronte solo tagliando servizi o aumentando le imposte (determinando così un ulteriore aggravio per famiglie e società).

La situazione è pertanto critica e necessita di un intervento immediato e strutturale da parte del Governo che dovrà farsi carico di rimborsare (o compensare) ai Comuni questi maggiori costi che, diversamente, verrebbero nuovamente scaricati sulla collettività, rischiando di penalizzare ulteriormente le famiglie e i soggetti più fragili. Scrivo a Voi affinché troviate immediatamente una soluzione sistemica per famiglie, società ma anche per i Comuni di Italia che condividono le medesime criticità e i cui bilanci non consentono di sopportare un aumento così elevato delle tariffe.

Sono consapevole che l’aumento non è imputabile a nuovi oneri statali ma al rincaro delle materie prime energetiche, ma sussiste comunque una responsabilità politica e morale di chi governa che impone di intervenire per far fronte a una situazione che potrebbe avere conseguenze piuttosto pesanti e gravi sul sistema sociale, ove non affrontata e risolta. E la misura individuata sarà tanto più efficace quanto più riuscirà ad azzerare questo consistente aumento e non semplicemente ad attenuarlo o a ridurlo. Ringrazio anticipatamente per l’attenzione e porgo cordiali saluti”.

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