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Bergamo, apertura straordinaria del piano nobile del Palazzo Moroni

Con i capolavori dell'artista di Albino, Giovanni Battista Moroni

Nell’ambito delle celebrazioni per il 500° anniversario della nascita di Giovanni Battista Moroni, il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano annuncia l’apertura temporanea e straordinaria di quattro sale del piano nobile di Palazzo Moroni; stanze secentesche, riccamente affrescate da Gian Giacomo Barbelli per volontà di Francesco Moroni (1606-1674), che si conservano integre e ospitano gli arredi e l’importante quadreria, creata nel Seicento e ulteriormente arricchita nell’Ottocento, costituita da un nucleo di dipinti del Cinquecento lombardo, tra cui spiccano i tre capolavori di Giovanni Battista Moroni, e da notevoli numerose testimonianze di pittura del Sette e Ottocento.

La famiglia Moroni che fece costruire il Palazzo, anch’ella originaria di Albino come il pittore, godeva nel Seicento di ingenti fortune grazie alla coltivazione del gelso (murù nel dialetto locale, da cui lo stemma araldico) indispensabile per la fiorente manifattura tessile del territorio.

Da venerdì 17 settembre il FAI, per la prima volta, offrirà al pubblico la visita del Palazzo, insieme ai Giardini aperti nell’estate 2020. Oltre al parco storico con i terrazzamenti all’italiana e la straordinaria ortaglia, che si estende per due ettari ai piedi della Rocca Civica, saranno finalmente accessibili anche quattro delle nove splendide sale del piano nobile, che insieme allo Scalone d’onore fanno parte del palazzo: la Sala dell’età dell’oro, la Sala dei Giganti, la Sala di Ercole e il Salone della Gerusalemme liberata. In particolare, si potranno ammirare nella Sala dell’età dell’oro tre splendide opere del Moroni – con il quale la famiglia non vanta legami di parentela, ma che acquisisce nell’Ottocento proprio per rafforzare le testimonianze di una gloria familiare basata sull’omonimia con il celebre pittore – quali il Ritratto di Gian Gerolamo Grumelli, detto Il cavaliere in rosa, quello della moglie Isotta Brembati, e infine il Ritratto di anziana donna vestita di nero.

A giugno dell’anno scorso, subito dopo il primo lockdown, la Fondazione apriva i Giardini, avendo condotto a tempo di record numerosi interventi di pulizia e ripristino dell’area verde – l’acquisizione del Palazzo era del dicembre 2019 –, e annunciando che avrebbe reso visitabili quanto prima anche le stupende sale interne. Nei difficili mesi che hanno seguito la «seconda ondata» della pandemia, sono stati infatti avviati i progetti di studio e ricerca e portati a termine con ritmi serrati i lavori di messa a norma, gli spazi sono stati dotati di nuovi impianti elettrici e di nuovi dispositivi per la sicurezza, indispensabili per l’apertura al pubblico, e i dipinti della ricca quadreria sono stati catalogati e sottoposti ai primi interventi conservativi.

palazzo moroni

L’ampia campagna di ricerca avviata dal FAI ha mirato a conseguire la catalogazione completa e lo studio della quadreria, per restituire la storia della collezione e comprendere i criteri che ne hanno guidato la costituzione. Altri ambiti di analisi sono stati lo studio iconografico degli affreschi secenteschi di Gian Giacomo Barbelli, con i necessari approfondimenti nell’Archivio di famiglia, ancora integro e sotto la tutela della Fondazione Museo di Palazzo Moroni. Sono state inoltre avviate le ricerche legate alla storia di tutti i protagonisti della vita del Palazzo e del loro ruolo nelle vicende della Città Alta, tra avvenimenti storici e sviluppo politico e urbanistico della città. Tali studi, ancora in corso, saranno perfezionati e approfonditi nei prossimi anni. Per questo progetto il FAI ha instaurato un proficuo dialogo con le principali istituzioni cittadine, per inserire la propria proposta nell’offerta culturale di Bergamo e collaborare al comune obiettivo di valorizzazione.

INFORMAZIONI SUL PERCORSO DI VISITA

La visita prevede l’ingresso da Via Porta Dipinta 12. Il percorso conduce dalla corte d’ingresso, attraverso lo Scalone monumentale, al piano nobile, con i quattro saloni affrescati, e da qui, attraverso il ballatoio, ai giardini pensili e all’ortaglia. La visita è libera, accompagnata da contenuti audio e video fruibili dal proprio smartphone, già accessibili al momento dell’acquisto del biglietto online oppure in loco tramite QR code. Inoltre, sono disponibili visite guidate, anche speciali incentrate sui capolavori di Giovanni Battista Moroni. Tra i contenuti extra accessibili da smartphone si segnalano in particolare due suggestive letture di Alessio Boni tratte dal volume del 1655, Le misteriose pitture del Palazzo Moroni di Donato Calvi.

palazzo moroni

MODALITÀ DI VISITA IN SICUREZZA

In base alle disposizioni del D.L. 105 23/07/2021, l’accesso a tutti i Beni FAI è possibile solo alle persone in possesso della certificazione verde Covid-19 (Green Pass). La certificazione verde è richiesta anche per l’ingresso ai Beni di carattere naturalistico. Per i bambini al di sotto dei 12 anni il Green Pass non è obbligatorio.

Per consentire al pubblico di visitare i Beni nella massima sicurezza, il FAI si è preoccupato di garantire il pieno rispetto dei principi definiti dal Governo a partire dal mantenimento della distanza interpersonale o fisica. In tutti i Beni la visita sarà contingentata per numero di visitatori e, ove possibile, organizzata a “senso unico” per evitare eventuali incroci. Le stanze più piccole e quelle che non permettono un percorso circolare saranno visibili solo affacciandosi; le porte saranno tenute aperte onde ridurre le superfici di contatto. Sarà d’obbligo essere dotati di mascherina per accedere ai Beni. Saranno inoltre a disposizione dispenser con gel igienizzante sia in biglietteria che nei punti critici lungo il percorso.

Il giorno precedente l’appuntamento, i partecipanti che avranno effettuato la prenotazione riceveranno una mail con le indicazioni sulle modalità di accesso e un link da cui scaricare materiali di supporto alla visita nel Bene, a cura dell’Ufficio Affari Culturali FAI. Gli stessi materiali, che non saranno più distribuiti in formato cartaceo, saranno accessibili in loco su supporti digitali grazie a un QR Code scaricabile direttamente in biglietteria.

L’accesso alla biglietteria, al bookshop e ai locali di servizio sarà permesso a un visitatore o a un nucleo famigliare alla volta; nei negozi FAI i clienti dovranno indossare la mascherina, e saranno a disposizione guanti monouso, qualora fossero preferiti all’igienizzazione delle mani. Si invita inoltre a effettuare gli acquisti con carte di credito e bancomat, per ridurre lo scambio di carta tra personale e visitatori. L’accesso è vietato a chi abbia una temperatura corporea superiore a 37.5°.

palazzo moroni

 

Ingressi: Iscritti FAI gratuito; Intero € 8; Ridotto (6-18 anni) € 4; Studenti fino a 25 anni € 6; Famiglia € 22; Ridotto Gruppi con più di 12 persone € 7. Consente l’ingresso con tariffe ridotte per i gruppi famigliari composti da 2 adulti e 2 bambini. A partire dal terzo bambino, ogni ingresso è gratuito; Bambini fino a 5 anni, Soci National Trust, Soci Bienfaiteurs Amis du Louvre, persone con disabilità con un accompagnatore gratuito.

Visite guidate: Iscritti FAI € 6; Intero € 14; Ridotto (6-18 anni) € 10; Studenti fino a 25 anni € 12; Famiglia € 42; Ridotto Gruppi con più di 12 persone € 7; Ridotto Convenzione Accademia Carrara € 7.

Visite guidate per gruppi esterni (della durata di 60 minuti): in lingua italiana € 80; in lingua inglese € 100.

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