Quantcast
Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori: stop stipendio da subito per i privati - BergamoNews
Dal 15 ottobre

Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori: stop stipendio da subito per i privati

I tamponi per ottenere la certificazione verde saranno a carico dei lavoratori, ma si va verso un obbligo generalizzato per le farmacie di praticare prezzi calmierati

Ormai è deciso: in vigore il 15 ottobre il decreto per l’estensione dell’obbligo di Green pass ai lavoratori del settore pubblico e e di quello privato.

Il decreto, che rientra nell’ordine del giorno del Consiglio dei ministri tenutosi giovedì pomeriggio (“Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde Covid-19 e il rafforzamento del sistema di screening”) estenderà l’obbligo di green pass in tutti i luoghi di lavoro, pubblici e privati (dagli uffici alle fabbriche, agli studi professionali). Previsto lo stop allo stipendio, da subito per i lavoratori privati sprovvisti del certificato, dopo 5 giorni per quelli del pubblico. Introdotte sanzioni per chi entra al lavoro senza la certificazione verde, eludendo i controlli.

I lavoratori privati, se “comunicano di non essere in possesso della certificazione verde o qualora risultino privi al momento dell’accesso al luogo di lavoro, sono sospesi dalla prestazione lavorativa, al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, e, in ogni caso, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Per il periodo di sospensione non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento”.

Nessuno lavoratore sarà escluso dall’obbligo. Quindi anche colf e baby sitter, partite Iva e lavoratori che offrono i loro servizi occasionalmente, come idraulici ed elettricisti. Nonché per chi opera nelle associazioni di volontoriato.

Tamponi

Quanto ai tamponi per ottenere la certificazione verde saranno a carico dei lavoratori, ma si va verso un obbligo generalizzato per le farmacie di praticare prezzi calmierati. Il costo fino al 31 dicembre sarà di 8 euro per i minorenni, 15 euro per i maggiorenni. L’obbligo, viene spiegato, porterà a un incremento del numero delle farmacie che praticano i prezzi calmierati. Ma non è stata accolta la richiesta dei sindacati di tamponi gratis per tutti. Azzerare il costo secondo il governo potrebbe annullare l’incentivo alla vaccinazione costituito dal Green pass. Tamponi gratis solo per chi è esentato dalla vaccinazione con apposita certificazione medica.

La durata di validità del tampone molecolare sarà di 72 ore, per quello rapido di 48.

Sospensione dello stipendio

Arriva poi la sospensione dei lavoratori che si presenteranno a lavoro senza Green pass (saranno riammessi solo quando ne saranno provvisti). I dipendenti che si presenteranno a lavoro sprovvisti di Green pass figureranno come assenti ingiustificati. Dopo 5 giorni senza certificato verde scatta anche la sospensione dello stipendio. La sanzione, sul modello adottato per la scuola, varrà sia per il pubblico che per il privato.

Per chi si reca sul posto di lavoro aggirando i controlli potrebbero scattare, stando alle indicazioni fornite dal governo nell’incontro con Regioni, Province e Comuni che ha preceduto il Cdm, sanzioni pecuniarie da 600 a 1500 euro. Ma dovrebbe restare il divieto di licenziare, recependo così una preoccupazione sindacale.

Sanzioni anche a datore di lavoro

Con il nuovo decreto Green pass scatteranno sanzioni anche per i datori di lavoro che non effettueranno i controlli. Il certificato verde, viene sottolineato, servirà per accedere ai luoghi di lavoro, non per lavorare, dunque, resta ferma la possibilità di lavorare in smart working. Per quanto riguarda i controlli, la procedura, dovrebbe essere analoga a quella adottata per il personale scolastico (docenti e amministrativi). Il lavoratore raggiunge l’ufficio o la fabbrica. Il responsabile dell’ufficio o quello del reparto, individuato in precedenza, controllerà se ha il certificato verde o meno, ed effettuerà una verifica dell’identità.

Il presidente della Regione Lombardia

Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha così commentato l’esito della riunione tra Governo e Regioni sul Decreto legge Green pass: “Abbiamo chiesto al Governo di insistere nell’azione di convincimento per raggiungere una vaccinazione completa di tutta la popolazione, senza dimenticare la possibilità di favorire anche l’utilizzo dei tamponi a prezzi calmierati, per non chiudere la porta in faccia alle persone che oggi hanno ancora dubbi e preoccupazioni. Credo che queste persone vadano convinte attraverso i risultati straordinari che siamo riusciti a raggiungere con la campagna vaccinale”.

Riferendosi all’inserimento dell’obbligo vaccinale per tutti i lavoratori il presidente di Regione Lombardia ha commentato: “Come Conferenza delle Regioni ne abbiamo preso atto, chiedendo però che l’estensione del Green pass valga come leva per mantenere le attività aperte anche qualora la situazione epidemiologica porti a cambiamenti di zone. Nella nostra regione, che al momento ha completato il ciclo vaccinale all’81% della popolazione e raggiunto l’87% di adesione, inciderà poco”.

Vuoi leggere Bergamonews senza pubblicità?
Iscriviti a Friends! la nuova Community di Bergamonews punto d’incontro tra lettori, redazione e realtà culturali e commerciali del territorio.
L'abbonamento annuale offre numerose opportunità, convenzioni e sconti con più di 120 Partner e il 10% della quota di iscrizione sarà devoluta in beneficenza.
Scopri di più, diventiamo Amici!
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI