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Dall’artrite all’artrosi, l’esperta: “Ecco le patologie reumatiche più frequenti” - BergamoNews
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Dall’artrite all’artrosi, l’esperta: “Ecco le patologie reumatiche più frequenti”

Ne parliamo con la dottoressa Eleonora Bonacci del nuovo ambulatorio dedicato alla Reumatologia ad Habilita Poliambulatorio di Osio Sotto

In Habilita Poliambulatorio di Osio Sotto è stato attivato un nuovo ambulatorio dedicato alla Reumatologia con la presenza della Dr.ssa Eleonora Bonacci. A lei abbiamo chiesto quali sono le patologie che incontra più frequentemente tra i suoi pazienti.

“Le patologie reumatiche – spiega la Dr.ssa Bonacci – sono una famiglia molto ampia: si parla problematiche infiammatorie delle articolazioni (artriti) che, a loro volta possono suddividersi in sottocategorie (infiammatorie, autoimmuni, infettive…); oppure di patologie articolari di tipo degenerativo come l’artrosi che si può dividere da “over use” o da invecchiamento fisiologico dell’articolazione; c’è poi tutta la categoria delle connettiviti e quindi delle malattie autoimmuni; il lupus, la sclerosi sistemica, sindrome di Sjögren; e infine il campo delle vasculiti”.

habilita

Hanno delle caratteristiche specifiche che le accomunano?

Ciò che accomuna tutte queste patologie è che si tratta di patologie croniche invalidanti: prima vengono diagnosticate, prima si riesce a evitare l’invalidità e, di conseguenza, il danno d’organo e le eventuali conseguenze di una perdita di funzionalità. La diagnosi precoce e l’intervento precoce sono molto importanti: il vero problema è che abbiamo a che fare spesso con pazienti che prima di arrivare dal reumatologo si sono fatti visitare da altri specialisti.

Per quale motivo si verifica spesso questo ritardo?

Parliamo di patologie che presentano sovrapposizioni con diverse altre situazioni cliniche che non hanno nulla a che vedere con il reumatologo. I pazienti si rivolgono quindi prima all’ortopedico, al fisiatra, vanno dal massofisioterapista, o da altri specialisti e soltanto al termine di un lungo percorso caratterizzato da visite ed esami si sottopongono ad una visita dal reumatologo. Purtroppo, in questo modo, si perde molto tempo.

Come è possibile ridurre i tempi per avere una diagnosi corretta?

Se l’ortopedico e il fisiatra lavorano in un centro in cui è presente anche il reumatologo, allora può essere più veloce il passaggio da un professionista all’altro e si riduce la perdita di tempo. In un centro in cui non è possibile questo tipo di collaborazione, il rischio è quello che la patologia progredisca, provocando anche danni rilevanti.

Lei, in particolare, di che cosa si occupa?

In particolare io mi occupo di tutti gli aspetti della reumatologia, e in particolare delle artriti e delle artrosi, in quanto dedicandomi alla ecografia muscoloscheletrica posso fare diagnosi precoce e diagnosi differenziale tra i diversi tipi di artrite. Mi occupo poi anche di fibromialgia.
Si definisce sindrome e, in quanto tale è anche difficile da riconoscere in quanto non esiste un marcatore specifico. Anche in questo caso i pazienti effettuano un lungo percorso contattando altri professionisti prima di arrivare dal reumatologo. Naturalmente il reumatologo può effettuare la diagnosi, ma per la gestione di questa problematica è necessaria la presenza di un team multidisciplinare. Il medesimo discorso vale anche per i pazienti con l’artrite, l’artrosi, la connettivite: sono sempre coinvolti anche l’ortopedico, il fisiatra e, nei casi più gravi il cardiologo, lo pneumologo possono diventare figure importanti poiché progressivamente cresce il danno d’organo, più si rende necessaria la presenza di più figure.

Tornando all’artrite e alla artrosi, come si differenziano?

Ciò che differenzia l’artrite dall’artrosi è che l’artrite è una patologia infiammatoria, l’artrosi è degenerativa. Il dolore provocato dall’artrosi è meccanico, e il paziente ha dolore nel momento in cui utilizza l’articolazione. Il dolore causato dall’artrite è invece di natura infiammatoria. Il paziente ha dolore da fermo, oppure durante la notte, ed è molto rigido appena si sveglia la mattina. Progressivamente, più si mette in movimento, più la situazione va migliorando. Inoltre, trattandosi di un’infiammazione, è presente anche un gonfiore: l’articolazione gonfia è un campanello d’allarme.

Ci sono soggetti più a rischio per quanto riguarda le patologie reumatologiche?

Si sta lavorando tanto sulla prevenzione delle patologie reumatiche poiché diversi studi hanno dimostrato che uno stile di vita caratterizzato da un’alimentazione basata sulla classica dieta mediterranea (con la presenza di prodotti antiossidanti che hanno un’azione antinfiammatoria naturale) può rallentare la comparsa di queste malattie. C’è però da dire che, ad oggi, non si hanno ancora certezze in merito alle cause che provocano queste patologie. Si tratta di una genesi multifattoriale, quindi è presumibile che ci sia una componente genetica e c’è evidentemente uno stimolo esterno che avvia il processo.

Per informazioni e prenotazioni

T 0354815515
prenotazioni@habilita.it
www.habilita.it

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