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Contributo perequativo ed invio della dichiarazione: tutto ciò che si deve sapere - BergamoNews

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Contributo perequativo ed invio della dichiarazione: tutto ciò che si deve sapere

Un requisito da considerare è che la domanda potrà essere trasmessa esclusivamente se la dichiarazione dei redditi del periodo d’imposta in corso al 31.12.2020 sarà presentata entro il termine inizialmente fissato al 10.9.2021

Il Decreto Sostegni-bis (DL n. 73/2021) ha previsto il riconoscimento di 3 distinte tipologie di contributo a fondo perduto:
1. un contributo a fondo perduto “automatico”, senza necessità di presentare alcuna domanda, ai soggetti che hanno già ottenuto il contributo previsto dal Decreto Sostegni (DL n. 41/2021);
2. un contributo a fondo perduto, “alternativo” al precedente, per i titolari di partita Iva con ricavi inferiori a 10 milioni di ricavi e che hanno subìto una riduzione del fatturato medio mensile di almeno il 30% nel periodo 1.4.2020 – 31.3.2021 rispetto al periodo 1.4.2019 – 31.3.2020;
3. un contributo a fondo perduto cosiddetto “perequativo” a favore dei soggetti “maggiormente” colpiti dall’emergenza Covid-19, titolari di partita Iva.

Nello specifico, quest’ultimo contributo cd. perequativo spetta agli esercenti attività d’impresa, lavoro autonomo o titolari di reddito agrario di cui all’art. 32, TUIR che hanno, conseguito ricavi/compensi per l’anno 2019 non superiori a 10 milioni di euro e hanno subìto un peggioramento del risultato economico 2020 rispetto a quello 2019 in misura pari o superiore ad una specifica percentuale individuata dal Mef con un apposito Decreto.

Tale contributo a fondo perduto non potrà essere superiore a 150.000 euro.
Si evidenzia che il contributo perequativo è subordinato all’autorizzazione dell’UE, ad oggi non ancora concessa, ed è riconosciuto previa presentazione all’Agenzia delle Entrate di un’apposita domanda da inviare entro 30 giorni dalla data di attivazione della procedura telematica.

Un ulteriore requisito da considerare è che la domanda potrà essere trasmessa esclusivamente se la dichiarazione dei redditi del periodo d’imposta in corso al 31.12.2020 sarà presentata entro il termine inizialmente fissato al 10.9.2021.

Tale termine, come chiarito dal Comunicato stampa 172 del Mef è stato poi differito dal 10.9 al 30.9.2021. Nell’attesa che vengano definite le modalità tecniche e l’entità del contributo con appositi decreti del Mef, l’agenzia delle entrate, con provvedimento del 4.09.2021 ha individuato gli specifici campi delle dichiarazioni dei redditi 2019 e 2020 da considerare al fine di determinare il valore dei risultati economici di tali esercizi.

Si tratta, in linea generale salvo casi specifici, del reddito imponibile fiscale al lordo delle perdite.

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