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L'Accademia Tadini celebra Walter Scott a 250 anni dalla nascita - BergamoNews
Lovere

L’Accademia Tadini celebra Walter Scott a 250 anni dalla nascita

Fino al 31 ottobre l'Accademia Tadini di Lovere presenta una selezione di libri e di documenti conservati nelle proprie collezioni in occasione dei 250 anni dalla nascita del poeta e romanziere scozzese Walter Scott (1771-1832)

Lovere. La mostra, allestita in occasione dei 250 anni dalla nascita del poeta e romanziere scozzese Walter Scott (1771-1832), presenta una selezione di libri e documenti conservati nelle collezioni dell’Accademia Tadini, anche in questo caso, come in molti altri, testimone privilegiata della storia culturale del XIX secolo. Il percorso espositivo, allestito presso la Biblioteca storica, si articola in quattro momenti.

La mostra si apre sulla formazione della raccolta scottiana loverese per opera del sacerdote don Paolo Macario, artefice degli acquisti documentati da un inventario manoscritto, e sull’interesse per la vicenda di Napoleone Bonaparte, di cui Scott scrisse una lunga Vita, esposta in un’edizione del 1829 (in dialogo con la mostra di primavera Napoleone. L’eco del mito).

Il rapporto di Scott con la tradizione letteraria italiana segna l’ideale punto di partenza per avvicinarsi alla sua produzione in prosa: uno dei principali modelli narrativi dello Scozzese fu sempre l’Orlando furioso di Ludovico Ariosto. L’opera del poeta ferrarese è qui esposta in due edizioni: Orlando furioso, Venezia 1603; Satire, nel Parnaso italiano, vol. XVII, Venezia 1787, di cui lo stesso Scott possedeva una copia nella propria biblioteca.

Prendendo le mosse da una peculiare combinazione di erudizione storica, tradizione letteraria e passione narrativa, Walter Scott è un vero innovatore nella produzione romanzesca dell’Ottocento. Questo ruolo è testimoniato nella biblioteca dell’Accademia dalle edizioni di due romanzi d’ambienta storica in traduzione italiana, Ivanhoe, ossia, Il ritorno del crociato (Milano 1840) e Il castello di Kenilworth (Milano 1841).
L’eredità lasciata dallo Scozzese alla letteratura europea e americana, che si manifesta in particolare proprio nella diffusione del romanzo storico, restituisce in qualche modo anche all’Italia il frutto di un lungo percorso di rielaborazione che era iniziato dalla lettura di Ariosto: l’opera di autori come Alessandro Manzoni (I promessi sposi, Milano 1840) o Tommaso Grossi (Marco Visconti, Milano 1840) è consapevolmente legata al modello di Scott.

L’illustrazione libraria che accompagna in Italia le traduzioni di Scott e le produzioni originali di Manzoni e Grossi (che vede tra i protagonisti Francesco Hayez) costituisce l’ideale cornice della mostra, proseguendo nello spazio espositivo lo stretto dialogo realizzato nel corso dell’Ottocento con i racconti che era chiamata a commentare.

Fondazione Accademia di Belle Arti Tadini Onlus, piazza Garibaldi, 5, Lovere. www.accademiatadini.it – e.mail: segretria@accademiatadini.it
Walter Scott. Racconto e immagine
Lovere, Accademia di belle arti Tadini, Biblioteca storica
(4 settembre – 31 ottobre giugno 2021). A cura di Simone Signaroli, con la collaborazione di Elena Lissoni

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