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Pedrengo, si dimette l’assessore all’urbanistica; il sindaco: “Continuiamo il nostro impegno” - BergamoNews
La surroga

Pedrengo, si dimette l’assessore all’urbanistica; il sindaco: “Continuiamo il nostro impegno”

L’ingegner Diego Piscina ha dato le dimissioni da assessore, presidente della commissione urbanistica e consigliere comunale

Pedrengo. A Pedrengo l’ingegner Diego Piscina si è dimesso dalla carica di assessore all’urbanistica, ambiente, viabilità e servizi cimiteriali. Contestualmente ha dato le dimissioni da presidente della commissione urbanistica e da consigliere comunale.

Ha lasciato, così, l’incarico che gli era stato affidato a inizio mandato dal sindaco Simona D’Alba dopo la vittoria di “Uniti per il cambiamento 2.0” alle elezioni amministrative del 2019. Lo ha comunicato inviando una lettera indirizzata al sindaco, in cui ha scritto: “L’esperienza che ho vissuto in questi due anni è stata per me molto importante da un punto di vista umano ed amministrativo. In questi 34 mesi mi sono sempre adoperato al massimo delle mie possibilità, spendendomi con tutte le mie energie la mia professionalità e le mie competenze, Le assicuro che l’impegno è stato totale. Le mie dimissioni derivano da una totale, immodificabile, grave e devastante inagibilità politica di proseguire insieme a Lei e alla Giunta il processo di trasformazione di questo Paese. Tale decisione, maturata con forte rammarico trae origine da motivazioni di natura esclusivamente politica e gestionale. Ad oggi margini che facciano intravedere una mia utilità nella compagine amministrativa non ve ne sono, anzi, paradossalmente, queste mie dimissioni sono più utili della mia permanenza e del mio impegno. Pertanto è corretto restituire le deleghe a me affidate per i motivi sopra esposti, le mie dimissioni, ampiamente meditate, sono irrevocabili. Ringrazio i dirigenti comunali che mi hanno accolto, ascoltato e sostenuto; che hanno interagito con me per il bene di tutti; che hanno fatto dell’umiltà e dello spirito collaborativo un’arma vincente. Ringrazio, ancora, tutti i dipendenti comunali (in particolare quelli dei miei settori di riferimento), il cui lavoro silenzioso e concreto è una vera risorsa per questo paese. Infine, mi sento in dovere di ringraziare i cittadini di Pedrengo con i quali mi scuso per questa interruzione di mandato, ed i partiti di opposizione”.

IL SINDACO –A nome di tutto il gruppo di maggioranza, il sindaco D’Alba spiega: “Oltre a essersi dimesso da assessore, Piscina ha rinunciato alla carica di consigliere comunale, lasciando il mandato che gli era stato dato dai cittadini. L’amministrazione comunale tutta ha preso atto delle dimissioni tramite la sua comunicazione ufficiale pervenuta a protocollo nei giorni scorsi: non le aveva né anticipate né preannunciate. Trattandosi di una scelta personale, seppur accompagnata da note critiche gestionali, non vogliamo replicare nel merito in quanto il nostro dovere è quello di impegnarci per la Comunità, nonostante le difficoltà oggettive e soggettive che caratterizzano un impegno amministrativo così gravoso come è quello che ci siamo assunti su mandato dei Cittadini. Gestire la cosa pubblica è una grande responsabilità dunque, un impegno intenso che ogni giorno cerchiamo di assolvere con determinazione, tenacia, correttezza e trasparenza, consapevoli dei nostri limiti e delle difficoltà anche personali. Le difficoltà costituiscono la normalità. In questi due anni, oltre al lavoro svolto per attuare il programma elettorale, abbiamo affrontato e gestito una grave emergenza, senza lamentarci. In ogni modo, a nome del consiglio comunale ringrazio il signor Piscina per il servizio reso a favore del Comune di Pedrengo”.

In merito alle intense parole adoperate dall’ex assessore, la prima cittadina osserva: “I toni che ha adoperato nella lettera non sono tipici del nostro gruppo ma, detto questo, insieme a tutti gli altri membri del gruppo, ne ho preso atto. Non la commento perché ha espresso il suo pensiero e, come tale, è un punto di vista personale, soggettivo. In amministrazione ci siamo confrontati in merito alle dimissioni e alla modalità che ha usato: in maniera serena ne abbiamo preso atto e abbiamo subito pensato di guardare avanti continuando il nostro impegno per il paese. Essere in consiglio comunale è un onore perchè siamo rappresentanti di migliaia di cittadini, ma è anche un onere, perché significa impegnarsi per la cosa pubblica. Richiede molta dedizione sempre sapendo che abbiamo un mandato ben preciso e un programma elettorale da attuare che abbiamo condiviso non solo come amministrazione ma anche con tutte le persone che ci hanno supportato ed è stato votato dai cittadini. Quando mi sono insediata ho assegnato a tutti, assessori e consiglieri, delle deleghe in modo che tutti partecipassero attivamente alla cosa pubblica: c’è una fiducia da parte del sindaco nei confronti dei consiglieri e questi hanno un incarico di cui sono responsabili. Il nostro gruppo si confronta su tutto: la nostra modalità di lavoro prevede che ogni punto della giunta e del consiglio venga discusso in maniera collegiale”.

Per quanto riguarda la sostituzione dalla carica di consigliere comunale, la legge prevede la surroga del consigliere dimissionario con il primo non eletto del gruppo consiliare, Romano Pagnoncelli, che ha accettato l’incarico: l’avvicendamento è avvenuto nel consiglio comunale di giovedì 2 settembre. “A lui – dichiara il sindaco – auguriamo un buon lavoro al servizio della comunità e siamo certi che porterà un valore aggiunto in amministrazione così come in consiglio, anche per la sua precedente esperienza in consiglio comunale”.

“Nei tempi necessari – aggiunge il sindaco – riorganizzerò l’assetto della giunta e dell’amministrazione per essere in grado di rispondere ancor più efficacemente ai bisogni della nostra comunità. Dopo un confronto interno, decideremo come procedere. È la dimostrazione dello spirito di condivisione che ci anima nella volontà di rispondere alle critiche con i fatti e non con le chiacchiere”.

DALL’OPPOSIZIONE – Dai banchi delle minoranze Luca Rovaris, capogruppo di ViviAmo Pedrengo commenta: “Siamo dispiaciuti perché non solo la maggioranza ma il Comune e i cittadini perdono una risorsa preziosa. Se fossi il gruppo di maggioranza mi interrogherei sui motivi per cui ha perso un pezzo così importante, che se ne va sbattendo la porta. Nella lettera di dimissioni ha scritto di una ‘totale, immodificabile, grave e devastante inagibilità politica di proseguire insieme al sindaco e alla giunta’: si tratta di motivazioni di natura esclusivamente politica e gestionale. Al termine del suo scritto, inoltre, ha ringraziato i dirigenti e i dipendenti comunali per come hanno lavorato e si sono interfacciati con lui, i cittadini che gli hanno dato fiducia e le minoranze, ma non la maggioranza”.

“Sono dispiaciuto – aggiunge Rovaris – anche perché Piscina era una persona con cui si poteva dialogare, una delle poche persone della maggioranza con cui era possibile discutere e condividere un pensiero, anche critico, perché era disponibile all’ascolto senza partire dal presupposto che solo la maggioranza avesse necessariamente idee giuste. Il fatto che se ne sia andato è la dimostrazione che con questa maggioranza non si può collaborare. Ora si è dimesso l’assessore ma qualche mese fa ha deciso di lasciare anche il segretario comunale, ufficialmente per motivi personali: resta a scavalco fino al 31 dicembre dopo di che il Comune dovrà averne un altro. L’ormai ex segretario svolgeva il proprio incarico in comune con Scanzorosciate: se ne va da Pedrengo ma continuerà a svolgere il proprio incarico a Scanzorosciate e lavorerà anche per Ranica. Penso che la sua decisione debba far riflettere la maggioranza: rammarica che non si sia riusciti a trovare le condizioni per farlo rimanere mentre a Scanzorosciate prosegue”.

Dal canto suo, il sindaco replica: “I consigli comunali sono visibili online: chiunque li può guardare. Qualunque domanda fatta dai consiglieri di minoranza ha sempre ricevuto una risposta educata da parte mia così come da parte di tutti i componenti della Giunta e dell’Amministrazione, non solo dell’Assessore dimessosi. Certamente, poi, ci sono dei ruoli istituzionali e politici che vanno rispettati. Per quanto riguarda il segretario comunale, la sua decisione non è dettata da particolari motivazioni personali: ha fatto una scelta professionale diversa dopo aver ricevuto una proposta da un altro Comune, come ha dichiarato in consiglio comunale. La ringrazio per il lavoro svolto e per la disponibilità, anche considerando che le ho chiesto di rimanere a supporto del Comune in questi mesi in cui individueremo il sostituto e ha accettato”.

Dalle fila di Pedrengo Comune per tutti, infine, il capogruppo Francesco Vailati specifica di non voler “esprimere commenti sulle motivazioni espresse dall’assessore in merito alla sua scelta” e lo ringrazia per il lavoro svolto aggiungendo una considerazione sull’apertura al confronto da parte della maggioranza. “Affermare che non ci sia dialogo – annota – è politicamente scorretto. Poi ovviamente ci sta il gioco di ruolo tra maggioranza e minoranza e, volenti o nolenti, chi decide e sceglie è la maggioranza: noi come minoranza possiamo e dobbiamo vigilare, proporre e difendere le nostre posizioni qualora ce ne fosse la necessità. Inoltre non ricordiamo votazioni in cui il consigliere Piscina, abbia espresso voto contrario o astensione alle decisioni prese dalla maggioranza. Non lo abbiamo mai sentito opporsi o contestare progetti, anche nel suo ambito, presentati dalla maggioranza, anzi spesso li ha fortemente difesi, quindi ci risulta difficile pensare che non fosse concorde quantomeno con la linea politica dell’amministrazione”.

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