La novità

Delcon investe su una startup digitale che incentiva la donazione di sangue in Africa

Delcon torna a investire sull’innovazione e ora scommette 200 mila dollari sull’americana Wala Digital Health. La startup ha ideato una piattaforma digitale che mette in rete centri e servizi trasfusionali dei paesi emergenti, partendo dall’Africa, e incentiva a donare attraverso un meccanismo di gamification in grado di raggiungere gli utenti attraverso i telefoni cellulari

La Pmi innovativa di Bergamo annuncia una strategia di investimenti in imprese che portino valore aggiunto al suo business. Oggi lancia il round pre seed su Wala Digital Health. Fondata da studenti di Harvard, mira a rivoluzionare la raccolta di sangue nel continente africano grazie a meccanismi social.

Dopo la partecipazione dello scorso luglio all’aumento di capitale di Fybra, il sensore in grado di migliorare la qualità dell’aria nei luoghi chiusi, segnalando grazie ad algoritmi predittivi quando arieggiare per disperdere virus, CO2 e inquinanti, Delcon rilancia sull’innovazione e ora investe 200 mila dollari sull’americana Wala Digital Health. La startup, in fase early stage, ha ideato una piattaforma digitale che mette in rete centri e servizi trasfusionali dei paesi emergenti, partendo dall’Africa, e incentiva a donare attraverso un meccanismo di gamification in grado di raggiungere gli utenti attraverso i telefoni cellulari.

“In Africa – spiega Barbara Sala, ceo di Delcon – non esiste un’organizzazione strutturata nel campo delle trasfusioni. Normalmente sono gli ospedali che se ne occupano nel momento del bisogno e le persone donano soltanto per necessità, per parenti e amici. Inoltre l’operazione di raccolta è itinerante e spesso particolarmente rudimentale. Per questo abbiamo deciso di supportare i fondatori di Wala Digital Health e stiamo sviluppando una bilancia ad hoc per la raccolta semplice e facilmente trasportabile”.

Barbara Sala Delcon
Barbara Sala, ceo di Delcon

La mission di Wala Digital Health

In Africa 500.000 donne muoiono ogni anno durante il parto per mancanza di sangue e oltre il 12% delle principali cause di morte sono legate alla carenza di sangue per le trasfusioni. Il Ghana, paese di origine del fondatore, in cui Wala ha avviato il primo pilota, ha bisogno di 16.000 unità di sangue ogni mese, ma ne dispone in media meno di 4.000. Un’unità di sangue può salvare tre vite. L’opportunità è quella di creare una piattaforma tecnologica per la raccolta del sangue predefinita per l’Africa e il resto del mondo in via di sviluppo.

La tecnologia

La soluzione proposta da Wala è una piattaforma SaaS per le banche del sangue per gestire il proprio inventario, elaborare e condividere il sangue tra gli ospedali. Wala opererà un modello integrato verticalmente per consentire la raccolta, il trattamento e la distribuzione end-to-end di emoderivati. “Stiamo anche costruendo una “tribù” di donatori di sangue impegnati e abituali – racconta il fondatore e ricercatore di Harvard, Dennis Addo -. Siamo infatti la prima piattaforma che incentiva le donazioni di sangue attraverso token digitali che possono essere scambiati con servizi medici gratuiti. Infine, la nostra piattaforma tecnologica coordinerà la consegna dell’ultimo miglio tra banche del sangue e ospedali”.

Wala offre all’utente token che possono essere utilizzati per pagare servizi medici e credito telkefonico in cambio di ogni donazione, ma anche di post sui social network per sensibilizzare amici e conoscenti sul tema e di contatti di persone interessate ad unirsi alla “Wala Tribe”, la “tribù” di donatori iscritti a Wala. Wala ha già realizzato il primo Product-Market Fit in Ghana, dove 20 ospedali si sono registrati per utilizzare l’applicazione. Inoltre, ha già registrato oltre 4.000 membri della “tribù”, che hanno già donato circa 200 litri di sangue.

La strategia di Delcon

L’operazione fa parte della nuova visione strategica di Delcon. “Ci siamo aperti all’esterno non solo in ottica di co-sviluppo e collaborazione, ma avvicinandoci a startup italiane e internazionali che abbiano un valore strategico e di integrazione con i prodotti e la mission di Delcon – aggiunge Barbara Sala -. Il nostro metodo è investire in fase super seed con l’idea di incubarle e aiutarle a fare i primi passi, per operare una sinergia tra prodotti ed expertise che abbiamo noi e quelli che hanno loro”.

Nel caso di Wala Digital Health si tratta di un investimento Safe pre-money, super early stage, con un modello simile a quello di Y Combinator: tecnicamente un investimento in conto aumento di capitale ad un valore prefissato. Questa meccanica ha il vantaggio di permettere di ricevere investimenti a valorizzazione diverse e quindi incentivare decisioni veloci: i primi investitori con valori più bassi, quelli che decidono in ritardo a prezzi più alti.

Delcon

Fondata nel 1981, Delcon è una giovane “boutique tecnologica” ispirata al design italiano e impegnata a creare soluzioni flessibili e incentrate sul cliente.

Alla base di questo impegno c’è un’idea molto semplice: pensare sempre alle esigenze delle persone che utilizzano i nostri dispositivi. Leader nella progettazione e produzione di software e dispositivi medici per la filiera trasfusionale, la raccolta di sangue e la produzione di emocomponenti, la diagnostica in ematologia e microbiologia, Delcon ha stabilito la sua presenza in tutto il mondo attraverso una rete di distributori a livello globale e accordi “Private Label” con aziende leader nel settore medicale. Da qualche anno la società ha introdotto un forte approccio “design driven” nella progettazione e creato un solido ecosistema di partner innovativi, sia in Italia che negli USA, che includono rinomate organizzazioni accademiche da un lato, ma anche un network di aziende partner attive in svariati ambiti tecnologici. A gennaio 2018 è nata Delcon USA, la startup americana di Delcon focalizzata nella creazione di relazioni verso clienti finali e aziende leader del settore con lo scopo di creare progetti di co-design all’interno della filiera, rinforzando il valore dell’approccio design, della co-creation e dell’innovazione aperta attraverso l’applicazione del proprio framework di innovazione.

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