L'indagine

Pm10, a Bergamo lo smog costa oltre 8 mesi di riduzione dell’aspettativa di vita

Da un recente studio condotto dall’Energy Policy Institute dell’Università di Chicago emerge come la Pianura Padana sia una delle aree più inquinate d’Europa.

Bergamo è una di quelle province che in Italia e in Europa registrano una riduzione più elevata dell’aspettativa di vita: 0,7 anni, pari a oltre 8 mesi.

Lo rende noto l’aggiornamento 2021 dell’indice della qualità dell’aria elaborato dall’Energy Policy Institute dell’Università di Chicago (EPIC) che spiega come l’inquinamento atmosferico da particolato (PM10), formato principalmente dalla combustione di combustibili fossili, sia la forma più mortale di inquinamento atmosferico a livello globale.

L’analisi calcola l’effetto del mancato rispetto delle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla riduzione delle polveri sottili: “A meno che l’inquinamento atmosferico da particolato globale non venga ridotto per soddisfare le linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), in media ogni persona perderà 2,2 anni della propria vita. Chi vive nelle aree più inquinate del mondo potrebbe vivere anche oltre 5 anni in meno. Agendo in maniera invisibile all’interno del corpo umano, l’inquinamento da particolato ha un impatto più devastante sull’aspettativa di vita rispetto a malattie trasmissibili come la tubercolosi e l’HIV/AIDS, al vizio del fumo e persino alla guerra”.

“Durante un anno davvero senza precedenti – spiega Michael Greenstone, il Milton Friedman Distinguished Service Professor in Economia e creatore dell’AQLI insieme ai colleghi dell’Energy Policy Institute dell’Università di Chicago (EPIC)- in cui alcune persone abituate a respirare aria sporca hanno sperimentato l’aria pulita e altre abituate all’aria pulita hanno visto la loro aria sporca, è diventato estremamente evidente l’importante ruolo che la politica ha svolto e potrebbe svolgere nella riduzione dei combustibili fossili che contribuiscono sia al inquinamento atmosferico e cambiamento climatico”.

A causa sia dell’inversione termica che schiaccia gli inquinanti verso il basso sia dal pluridecennale rinvio dei piani anti smog la Pianura Padana, come conferma lo studio, è una delle aree più inquinate d’Europa.

In Lombardia guida questa non invidiabile classifica Milano, che registra la riduzione più alta rispetto all’aspettativa di vita, 0,9 anni (quasi un anno), seguita da Cremona, Lodi, Monza e Brianza con 0,8 anni, da Bergamo, Brescia, Mantova e Pavia con 0,7 anni, da Como e Varese con 0,6 anni e da Lecco con 0,5 anni. Sondrio con 0,1 anni registra la miglior qualità dell’aria tra le province lombarde.

Nel novembre del 2020 la Corte di giustizia europea ha stabilito che tra il 2008 e il 2017, l’Italia ha violato in maniera sistematica e continuata i valori limite posti dall’UE sull’inquinamento dell’aria e che non ha adottato misure adeguate per la riduzione delle polveri sottili.

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