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"Riparte la fiera, con Bergamo e la Lombardia": torna Sant'Alessandro dopo due anni di chiusura forzata - BergamoNews
Taglio del nastro

“Riparte la fiera, con Bergamo e la Lombardia”: torna Sant’Alessandro dopo due anni di chiusura forzata

Diecimila ingressi nella prima giornata dell'esposizione dedicata all'agricoltura e alla zootecnia. All'inaugurazione il presidente della Regione Attilio Fontana lancia l'appello a vaccinarsi

“La fiera di Bergamo rappresenta la resistenza di una città e di un popolo che non hanno abbassato la testa. Se riparte Bergamo riparte la Lombardia e se riparte la Lombardia riparte anche tutto il Paese. Il comparto agricolo e quello fieristico sono molto importanti per la nostra economia quindi oggi possiamo guardare al futuro con entusiasmo”. Queste le parole che il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha pronunciato all’inaugurazione della Fiera di Sant’Alessandro, tornata dopo due anni di assenza forzata ad occupare gli spazi della struttura di via Lunga.

E da un luogo che ha giocato un ruolo strategico nella gestione dell’emergenza sanitaria, dapprima ospitando l’ospedale da campo e in seguito il centro vaccinale, Fontana ha lanciato un appello: “Vacciniamoci perché questo è l’unico modo per ritornare alla normalità. Convincetevi e non perché lo dico io, ma perché lo dice la scienza”.

L’emozione di vedere la fiera riconsegnata alla sua destinazione originaria si è colta in tutti coloro che sono intervenuti alla cerimonia di taglio del nastro.

E mentre sul palco si alternavano le personalità, davanti all’ingresso si creava una lunga fila di gente pronta per entrare dopo aver mostrato il green pass. Chi invece non ne era provvisto, si è diretto allo stand allestito per il tampone rapido. Sono stati circa diecimila gli ingressi solo nella prima giornata, segno che la fiera è mancata parecchio ai bergamaschi in questi due anni di chiusura.

Il presidente di Ente Fiera Promoberg Fabio Sannino e l’amministratore unico di Bergamo Fiera Nuova Giuseppe Epinati hanno fatto gli onori di casa ringraziando un parterre carico di autorità civili e militari. “La vostra presenza è un segno di fiducia nel futuro. Siamo felici di restituire la fiera al mondo economico bergamasco, che ha bisogno di questo palcoscenico”, ha esordito Epinati. Il presidente di Coldiretti Alberto Brivio e il vicepresidente vicario di Confagricoltura Alessandro Vecchi hanno ricordato il ruolo cruciale che gli agricoltori hanno avuto durante il periodo della pandemia: “Un comparto che non si è mai fermato, lavorando con fatica e responsabilità per mandare avanti il Paese”. Il vicepresidente della camera di commercio di Bergamo Giovanni Zambonelli ha assicurato come sempre il convinto supporto dell’ente alla fiera.

Sant’alessandro 2021
L'attesa dei bergamaschi per l'ingresso in Fiera

Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha ripercorso le tappe in cui si è ritrovato in via Lunga per prendere importanti decisioni circa le gestione dell’emergenza Covid: “Negli ultimi mesi sono venuto in fiera molte volte e ognuna di queste è stato un passaggio significativo. Penso a quando in poche settimane è stato allestito l’ospedale da campo, a quando è stato dimesso l’ultimo paziente Covid-19, a quando la fiera è diventata un hub vaccinale. per poi dichiarare la sua soddisfazione “per la ripresa dell’attività fieristica. Voglio ringraziare lo staff dell’ospedale Papa Giovanni XXIII che ha mantenuto l’impegno di liberare la struttura per consentire la ripartenza dell’attività fieristica e tutti coloro che hanno lavorato per metterla in moto”.

“Si riparte con Sant’Alessandro, che è la fiera simbolo della nostra città e questa scelta ha un grande significato considerato tutto ciò che abbiamo passato”, ha dichiarato Gianfranco Gafforelli, presidente della Provincia.

Sul palco anche una presenza femminile: quella di Ornella Schenatti, referente storica della fiera di Sant’Alessandro, alla quale il presidente Sannino ha consegnato un mazzo di fiori come ringraziamento per il grande lavoro svolto in questo mese.

Infine la benedizione sulla struttura e sulle persone del vescovo Francesco Beschi e il taglio del nastro.

Nei padiglioni appassionati e famiglie con bambini si sono aggirati curiosi tra gli stand: grandi macchinari agricoli, prodotti della filiera agroalimentare, abbigliamento e prodotti per la casa ma come sempre i protagonisti sono i di bestiame esposti: mucche, capre, pecore, cavalli, suini.

La fiera di Sant’Alessandro resterà aperta fino a domenica 5 settembre con eventi di grande richiamo come la rassegna regionale di capi bovini con la premiazione delle tre “Regine di razza della fiera” e la nona edizione del concorso Purosangue Arabi show categoria B internazionale. Sul sito tutte le informazioni sull’accesso e il programma degli eventi collaterali.

 

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