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Paralimpiadi, gli azzurri ci regalano grandi emozioni e una lezione di vita - BergamoNews
Tokyo 2020

Paralimpiadi, gli azzurri ci regalano grandi emozioni e una lezione di vita

Continua il periodo d'oro dello sport italiano con i successi degli atleti paralimpici.

Quale momento migliore se non quello in cui l’Italia conquista la sua 58ª medaglia per celebrare il successo azzurro alle Paralimpiadi di Tokyo 2020?

La campionessa bergamasca di salto in lungo Martina Caironi, sotto una pioggia battente, ha riempito di orgoglio il cuore di Bergamo e di tutti gli italiani mettendo al collo il tanto sognato argento. Con un salto di 5 metri e 14, al quarto tentativo, l’atleta nativa di Alzano Lombardo si è piazzata sul secondo gradino del podio alle spalle di Vanessa Low.

Una gioia immensa arrivata nella giornata di giovedì 2 settembre, a testimonianza di quanto le Paralimpiadi che si stanno svolgendo in Giappone stanno facendo godere il popolo azzurro. Il medagliere di Rio 2016 è stato ampiamente superato, in Brasile erano arrivate appena 39 medaglie e oggi siamo già ben oltre.

L’exploit di Giulia Terzi, 26enne di Arzago che ha vinto l’oro nei 100 stile libero (facendo il record paralimpico), l’argento nella staffetta mista 4×50, l’argento nei 400 stile libero e l’oro nella staffetta 4×100 stile libero, ha fatto sognare gli appassionati delle discipline olimpiche. Prima ancora le luci della ribalta si erano accese su Oney Tapia, italo-cubano di Sotto il Monte che ha conquistato due medaglie di bronzo, una nel getto del peso e l’altra nel lancio del disco.

Un trionfo per lo sport azzurro che in questi mesi sta vivendo il momento più brillante degli ultimi anni. Le soddisfazioni regalateci da Berrettini con la conquista della finale di Wimbledon, la vittoria degli Europei della Nazionale di calcio, i successi degli italiani nelle Olimpiadi e ora le grandi performance degli atleti paralimpici. Emozioni indescrivibili che solo chi segue lo sport può provare.

Non cambia nulla se i protagonisti hanno in mano una racchetta, inseguono un pallone, corrono, saltano o lanciano un oggetto. Non importa se hanno delle disabilità e nella vita hanno dovuto affrontare sfide ben più difficili di quelle in cui sono impegnati ora. Lo sport e gli atleti paralimpici ci insegnano che chi ha un obiettivo e un sogno lo culla, lo insegue, lotta per difenderlo e lavora giorno dopo giorno per provare a raggiungerlo.

Non esistono ostacoli insormontabili o scorciatoie. Tutti gli esseri umani possono competere, fare sport e vincere.

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