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Bergamo

Dopo 245 pazienti curati e 206mila vaccini il Papa Giovanni riconsegna le chiavi alla Fiera fotogallery

Il grazie a medici e volontari: posizionata all'ingresso una targa "a perenne memoria del ruolo che questo luogo ha avuto nella lotta alla pandemia"

Bergamo. Lo hanno chiamato “il miracolo” dell’ospedale da campo. Le immagini dei volontari che in pochi giorni lo hanno allestito, per mettere nuovi posti letto a servizio dell’emergenza Covid, hanno commosso l’Italia prima e il mondo poi. Martedì mattina (31 agosto) l’Asst Papa Giovanni XXIII ha riconsegnato le chiavi della Fiera di Bergamo, per 16 lunghi mesi riconvertita a presidio sanitario e ora pronta a tornare alla sua vocazione originale.

I suoi spazi hanno accolto complessivamente 245 pazienti Covid: 120 nel giro di 49 giorni durante la prima ondata, 125 durante la seconda. Senza dimenticare le 206.072 vaccinazioni somministrate tra marzo e agosto 2021.

La riconsegna è stata anche l’occasione per scoprire la targa commemorativa che il Papa Giovanni ha voluto donare alla Fiera, scoperta da due pazienti ricoverati e curati proprio in Fiera. È stata posizionata all’ingresso, “a perenne memoria del ruolo che questo luogo ha avuto nella lotta alla pandemia”.

“Un segno tangibile di ciò che la Fiera ha significato – ha commentato Maria Beatrice Stasi, direttore generale dell’ospedale di Bergamo -. Nella fase più acuta della pandemia c’era la ricerca disperata di posti letto e i nostri due ospedali (San Giovanni Bianco e Bergamo, ndr) erano diventati praticamente ospedali Covid. Erano i giorni in cui i pazienti gravi venivano inviati in Germania con aerei militari, alcuni trasferiti in altre regioni – ricorda -. Le mura che oggi sostengono questa targa per tanti mesi hanno ospitato operatori sanitari, tecnici e volontari, bergamaschi e non solo, arrivati in città per dare il proprio contributo prima nell’allestimento di questi spazi, poi per curare e vaccinare centinaia di persone”.

“Questa targa – riporta testualmente l’opera di Franco Rivolli, ‘Angels’, riprodotta anche sulla Torre 5 del Papa Giovanni e sulla facciata della Fiera – è dedicata a tutti i protagonisti che hanno reso possibile l’ospedale della Fiera di Bergamo e lavorato con orgoglio e competenza per la cura dei pazienti, perché nulla di ciò che qui è accaduto venga dimenticato”.

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