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La buona notizia

Ikram Nazik è libera, era in cella in Marocco: aveva studiato a Bergamo

La ragazza italo-marocchina, era stata condannata a tre anni di detenzione per "offese contro la religione" islamica per aver condiviso una vignetta satirica su Facebook nel 2019.

Ikram Nazih è stata liberata nella giornata di lunedì 23 agosto in Marocco.

La conferma arriva dalla Farnesina. La ragazza italo-marocchina, era stata condannata a tre anni di detenzione per “offese contro la religione” islamica per aver condiviso una vignetta satirica su Facebook nel 2019.

Ikram Nazih, è nata nel 1998 a Vimercate da genitori marocchini e ha trascorso la maggior parte della sua vita in Lombardia, ha frequentato il Liceo Falcone di Bergamo ed è diventata cittadina italiana. Oggi vive a Marsiglia, dove si stava laureando in giurisprudenza. O meglio viveva. Perché il 20 giugno, dopo essere partita per il Marocco per visitare i parenti, appena atterrata all’aeroporto di Casablanca è stata interrogata e posta in stato di fermo.

“Sono felice di darvi una buona notizia da Marrakech – ha annunciato il sottosegretario agli Affari europei Enzo Amendola, a margine dell’udienza in appello a carico della studentessa -. Esce oggi dal carcere la giovane cittadina italo-marocchina Ikram Nazih, incarcerata a giugno in Marocco. Nel processo d’appello sono state ascoltate le ragioni della difesa e, grazie all’ottima collaborazione istituzionale con le autorità locali, Ikram uscirà di prigione”.

“In queste settimane – ha aggiunto Amendola – abbiamo lavorato insieme al nostro ambasciatore a Rabat Armando Barucco, al consolato e di concerto con il ministro Di Maio e la Farnesina. Ad agosto ho seguito il caso personalmente, parlando con le parti interessate e andando a trovare Ikram nel luogo di detenzione. La nostra connazionale sta bene, a lei e alla sua famiglia vanno i miei migliori auguri. Continuano i solidi rapporti tra Italia e Marocco, frutto di un partenariato strategico”.

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