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Fa ancora pagare un extra per far sedere i bambini vicino ai genitori: multata Ryanair - BergamoNews
Dall’enac

Fa ancora pagare un extra per far sedere i bambini vicino ai genitori: multata Ryanair

E l’Ente nazionale dell’aviazione civile potrebbe anche presentare un esposto alla Procura

Trentacinquemila euro di multa a Ryanair: li ha comminati l’Enac che non esclude di rivolgersi alla Procura perché la compagnia low cost continua a chiedere una spesa extra per far sedere i bimbi vicini ai genitori e le persone con disabilità agli accompagnatori.

L’Ente nazionale per l’aviazione civile spiega che dopo le rpime verifiche “è risultato che Ryanair non ha ancora provveduto ad adeguare i sistemi informatici ed operativi per garantire di non far pagare il supplemento al costo del biglietto aereo per l’assegnazione di posti vicini agli accompagnatori di minori e disabili”.

Così sul sito del gruppo irlandese si legge che “i passeggeri che hanno necessità di viaggiare accanto a minori e persone con disabilità devono ancora pagare un supplemento per ottenere i posti vicini”.

Cosa ha fatto Ryanair per adeguarsi alle norme in vigore dal 15 agosto? “Ha soltanto modificato una disposizione contrattuale, di difficile percezione da parte del passeggero, che permette di non pagare, ovvero di ottenere il rimborso della maggiorazione del prezzo pagata sul biglietto, solo all’esito di una complessa procedura, evidentemente elusiva del regolamento Enac e contraria a quanto disposto dal Tar”.

Il Corriere della Sera ha simulato l’acquisto di un volo Milano Malpensa-Palermo per il 24 agosto (un adulto, due bimbi), e notato che a chi prenota viene comunque chiesto di pagare l’extra di 6,60 euro per la scelta del posto, ma subito sopra compare una scritta: “Se la tariffa selezionata non include posti prenotati, almeno un adulto deve acquistare un posto (ad un prezzo compreso tra i 4 e i 6 euro o l’equivalente in valuta locale) e i bambini devono sedersi accanto agli adulti”.

E dopo: “Una volta completata la prenotazione, visita qui per richiedere il rimborso del prezzo pagato per il posto a sedere”.

Insomma: il cliente deve prima pagare l’extra, poi chiedere il rimborso.

Intanto l’Enac sta valutando se presentare un esposto alla Procura della Repubblica per inosservanza da parte di Ryanair degli ordini giudiziari, in base a quanto disposto dall’articolo 650 del codice penale”.

Sul caso Ryanair ha diffuso in queste ore una nota: “Le affermazioni dell’ENAC non sono corrette. Ryanair ha implementato misure temporanee il 13 agosto per garantire che i passeggeri adulti che accompagnano minori o passeggeri che necessitano di assistenza abbiano diverse opzioni per usufruire di posti assegnati gratuitamente. Questa attuale soluzione è temporanea in quanto non è stato possibile modificare completamente il sistema di prenotazione nei tempi irragionevoli fissati dall’ENAC. In data 8 settembre è prevista un’udienza su questi temi. L’affermazione dell’ENAC secondo cui il provvedimento sarebbe giustificato da motivi di sicurezza è inesatta. È sempre stato previsto dalla policy di Ryanair che i minori e i passeggeri che necessitano di assistenza si siedano accanto al passeggero che li accompagna. È fuorviante che l’ENAC etichetti la sua interferenza con la libertà commerciale della compagnia aerea di fissare i prezzi come una questione di sicurezza”.

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