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Forze dell'ordine

Controlli sul green pass: bergamaschi diligenti, nessuna sanzione finora

Chi viene trovato senza certificazione in un locale rischia una multa da 400 a 1.000 euro

Bergamo. A una decina di giorni dall’entrata in vigore del Green Pass, come annunciato sono iniziati anche a Bergamo e provincia i controlli delle forze dell’ordine per verificare se i commercianti lo chiedono e i clienti ne sono in possesso.

Secondo i primi dati diffusi da Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia locale del Comune di Bergamo, finora (i controlli sono iniziati nel weekend di Ferragosto) è filato tutto liscio e nessuno è incappato in sanzioni.

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Secondo quanto stabilito dal Governo (dopo le polemiche sull’applicazione del decreto) e indicato anche dal Prefetto di Bergamo Enrico Ricci in una serie di riunioni in via Tasso, poliziotti, carabinieri, finanzieri e polizia locale, devono accertare l’applicazione delle norme con un dispositivo simile a quello già sperimentato durante il lockdown, in particolare che all’interno dei locali venga rispettato l’obbligo di far accedere soltanto chi dimostra di essere vaccinato almeno con una dose, guarito negli ultimi sei mesi, o negativo al tampone effettuato nelle 48 ore precedenti.

Secondo la normativa, chi viene trovato senza certificazione in un locale dove il Green Pass è obbligatorio rischia una multa da 400 a 1.000 euro e in caso di violazione reiterata per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni. E se il certificato verde è contraffatto o comunque non coincide con il documento di identità, si può essere denunciati per falso.

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Dopo i dubbi iniziali, è stato chiarito che i ristoratori e i titolari delle altre attività sono obbligati a chiedere il green pass ai clienti, ma non il documento di identità. Devono invece farlo quando appaia manifesta l’incongruenza con i dati anagrafici contenuti nella certificazione.

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