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‘Lucifero’, Bergamo alle prese con l’ondata di caldo: “Fino a Ferragosto picchi di 36°”

Allerta per anziani, bambini e chi soffre di patologie croniche: “Temperature in calo dal fine settimana”. I consigli dell’esperto del Centro Meteo Lombardo

L’effetto dell’anticiclone africano – battezzato dai meteorologi ‘Lucifero’ – si fa sentire anche a Bergamo, dove sono attesi giorni di caldo torrido. Il picco è previsto per la giornata di oggi, venerdì 13 agosto. “Ci aspettiamo massime fino a 36° – rileva Massimo Mazzoleni, responsabile previsori del Centro Meteo Lombardo -. Sarà così per un paio di giorni. Già a Ferragosto (domenica 15, ndr) dovrebbe cominciare la parabola discendente dell’ondata di caldo, con qualche episodio temporalesco e qualche grado in meno”.

È dunque bene rinfrescarsi e rinfrescare anche la memoria, con qualche consiglio utile soprattutto alle categorie più a rischio: anziani, bambini e persone che soffrono di patologie croniche. “Possibilmente, è meglio stare in casa nelle ore centrali”, fa presente Mazzoleni. E se si esce nelle ore più calde, non dimenticare di indossare un cappello e mettere della crema solare per proteggersi.

In casa come all’aperto è bene indossare abiti leggeri, non aderenti, che permettano la traspirazione della cute. Bagnarsi viso e braccia con acqua fresca. Meglio chiudere – o comunque schermare – le finestre durante il giorno, per poi aprirle durante le ore più fresche, verso sera o di notte.

Ma anche “ventilare e rinfrescare frequentemente i luoghi, bere tanta acqua e mangiare cibi leggeri, magari a base di frutta e verdura – osserva Mazzoleni -. Sempre nelle ore più calde, evitare di praticare attività fisica intensa e lavori pesanti all’aperto. Se bisogna tagliare il prato – consiglia l’esperto – è bene non farlo tra le due e le quattro del pomeriggio…”.

Temperature alte, quasi da record. “In passato in provincia di Bergamo si sono toccate anche punte di 38° – ricorda Mazzoleni -, ma senza dubbio quello che stiamo vivendo è un agosto di grande caldo, un mese che di solito segnava la parabola verso l’autunno meteorologico. In generale – conclude – giugno ha registrato temperature superiori anche di uno o due gradi alla media, mentre luglio si è chiuso con temperature leggermente inferiori. In particolare ci hanno sorpreso le abbondanti precipitazioni in area alpina e prealpina. Un’anomalia, con valori minimi sotto i 15° e massime a fatica sopra i 30°”.

Che bisognerà aspettare la prossima settimana per un graduale calo di temperatura lo segnala anche l’Arpa, precisando che l’ampia area di alta pressione insistente sul Bacino del Mediterraneo determinerà invece per i prossimi giorni condizioni stabili, con giornate prevalentemente soleggiate e massime in risalita. Dalla serata di domenica ci saranno invece aria più fresca in quota, un graduale calo delle temperature e un aumento della probabilità di precipitazioni.