Quantcast
A due anni dalla morte in psichiatria al Papa Giovanni: "Non dimentichiamo Elena" - BergamoNews
Comitato di bergamo

A due anni dalla morte in psichiatria al Papa Giovanni: “Non dimentichiamo Elena”

"Ora vogliamo il definitivo superamento della contenzione meccanica in tutti i luoghi della salute mentale”

Bergamo. Due anni fa, il 13 agosto 2019, Elena Casetto moriva carbonizzata a 19 anni in un incendio nel reparto di psichiatria del Papa Giovanni di Bergamo dove era ricoverata.

Il processo per fare luce su cosa accadde in quella stanza di ospedale prenderà il via settembre. Dante Goffetti per il Comitato Città libere da contenzione di Bergamo (composto da Camilla Morelli per il Forum Associazioni salute mentale Bergamo, Valerio Canzian, presidente Urasam, Giovanna Del Giudice, portavoce campagna E tu slegalo subito), nel ricordo di Elena, vuole riprendere il dialogo aperto dai due incontri a febbraio e marzo.

“Siamo contenti – spiegano – di poter affermare che ai segnali positivi di attenzione ricevuti nei due incontri sono seguiti nel nostro territorio momenti costruttivi di reciproco ascolto e di confronto con rappresentanti politici ai vari livelli, cittadino, provinciale, regionale: diverse realtà operative in salute mentale hanno rappresentato le istanze delle persone con fragilità psichica, delle famiglie, della società civile, condividendo esperienze, proposte, contributi di analisi, e l’urgenza di un cambiamento, culturale e organizzativo, nella “presa in cura” nell’ambito di una riqualificazione complessiva dei servizi della salute mentale e dei servizi socio sanitari rivolti a persone anziane e/o con disabilità. Ciò anche in relazione ai cambiamenti legislativi in atto in Regione Lombardia, Legge 23 e Nuovo Piano Regionale Salute Mentale e Dipendenze”.

La necessità del superamento della contenzione meccanica è stata riaffermata con chiarezza nella 2ª Conferenza Nazionale per la salute mentale “Per una salute mentale di comunità”, a giugno, a partire dalle parole del ministro della Salute Roberto Speranza che ha definito il documento e lo schema di accordo per “Il superamento della contenzione meccanica nei luoghi di cura della salute mentale” predisposto dal ministero “un provvedimento che considero di grande valenza etica” e affermato, in riferimento alla direzione indicata nel 2018 dal Consiglio delle Nazioni Unite sui Diritti Umani, “Riconosciamo l’obiettivo di promuoverne il suo definitivo superamento in tutti i luoghi della salute mentale, entro un triennio 2021-23”.

E sottolinea un importante appuntamento, in piena continuità con il percorso avviato, e cioè con la tappa lombarda del Giro d’Italia No Restraint a Bergamo, a ottobre 2021, per un incontro, aperto a tutti gli interessati, tra quanti nei servizi svolgono la funzione di cura senza ricorrere alla costrizione fisica e mentale.

Vuoi leggere Bergamonews senza pubblicità?
Iscriviti a Friends! la nuova Community di Bergamonews punto d’incontro tra lettori, redazione e realtà culturali e commerciali del territorio.
L'abbonamento annuale offre numerose opportunità, convenzioni e sconti con più di 120 Partner e il 10% della quota di iscrizione sarà devoluta in beneficenza.
Scopri di più, diventiamo Amici!
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI