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Energia e carburanti, prezzi all'insù, stangata bollette sulle famiglie. Anche a Bergamo - BergamoNews
I dati di luglio

Energia e carburanti, prezzi all’insù, stangata bollette sulle famiglie. Anche a Bergamo

La forte accelerazione dell'inflazione a luglio a livello nazionale e locale è di nuovo dovuta ai prezzi dei beni energetici

Se l’economia corre spinta da una ripresa da post lockdown, non è da meno la corsa dei prezzi. L’inflazione a luglio segna un +1,9%, in aumento dal +1,3% del mese precedente. A spingere sui rincari sono i prezzi dei beni energetici, che registrano un aumento a doppia cifra, trainati dall’impennata delle tariffe.

Non è un caso solamente italiano. In Germania l’inflazione è al 3,8% e negli Stati Uniti al 5,4%.

L’Istat rivede al rialzo le stime di inizio anno (più 1,8%) e registra un’inflazione nel mese di luglio con +1,9%. Mentre l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,5% su base mensile e dell’1,9% su base annua (dal +1,3% del mese precedente).

“La forte accelerazione dell’inflazione a luglio è di nuovo dovuta ai prezzi dei beni energetici, in particolare di quelli regolamentati, che registrano così la crescita più alta dal 1996, ossia da quando è disponibile la serie storica degli indici dei prezzi al consumo di questo aggregato (il valore più alto fu pari +16,2% a dicembre 2008)”, spiega l’Istat.

L’inflazione acquisita per il 2021 è pari a +1,6% per l’indice generale. Di fronte a questi dati si presenterà presto il conto sulle bollette delle famiglie, con una stangata.

Prezzi in crescita a Bergamo nel mese di luglio: +0,7%

Nel mese di luglio, l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), a Bergamo, si attesta a +0,7%. Il tasso tendenziale (la variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell’anno precedente), sale a +2% rispetto a +1% del mese scorso.

Si registra la variazione più importante per la divisione “Abitazione, acqua, energia elettrica, gas e combustibili” con un incide di +2,8%. In particolare si evidenzia l’aumento di ‘Gas’ (+15%) e del ‘Gasolio per riscaldamento’ (+2,2%), mentre diminuisce l’ ‘Energia elettrica’ (-1,7%). Crescono anche i “Trasporti” (+1,3%) principalmente a causa dell’aumento di ‘Carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati’ (+2,6%), ‘Trasporto aereo passeggeri’ (+14%) e ‘Trasporto marittimo e per vie d’acqua interne’ (+22,6%). Si registra una crescita più moderata per i settori “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (+0,4%), “Bevande alcoliche e tabacchi” (+0,3%), “Ricreazione, spettacoli e cultura” (+0,4%) e “Servizi ricettivi e di ristorazione” (+0,5%).

È in leggero calo la divisione “Mobili, articoli e servizi per la casa” (-0,2%). L’indice rimane invariato per “Abbigliamento e calzature”, “Servizi sanitari e spese per la salute”, “Comunicazioni”, “Istruzione” e “Altri beni e servizi”.

Gli indici dei prezzi al consumo di luglio 2021 sono stati elaborati tenendo conto delle limitazioni, differenziate a livello regionale, definite dalle normative nazionali e locali per contrastare la pandemia causata dal Covid-19.

L’impianto dell’indagine sui prezzi al consumo, basato sull’utilizzo di una pluralità di canali per l’acquisizione dei dati, ha continuato a consentire di ridurre gli effetti negativi del più elevato numero di mancate rilevazioni sulla qualità delle misurazioni della dinamica dei prezzi al consumo. Le modalità con le quali la situazione che si è venuta determinando è stata via via affrontata sono illustrate nella Nota metodologica del comunicato stampa diffuso oggi dall’Istat nella quale viene anche ricordato che gli indici ai diversi livelli di aggregazione, sia nazionali sia locali, che hanno avuto una quota di imputazioni superiore al 50% (in termini di prezzi mancanti e/o di peso), sono segnalati mediante l’utilizzo del flag “i” (dato imputato).

Variazioni congiunturali più significative per divisione di spesa (variazioni percentuali rispetto al mese precedente)

Prodotti alimentari e bevande analcoliche
In aumento: 0,9% Carni, 0,4% Pesci e prodotti ittici, 0,8% Oli e grassi, 1,6% Vegetali, 1,7% Caffè, tè e cacao
In diminuzione: -1,9% Frutta

Bevande alcoliche e tabacchi
In aumento: 1,2% Vini
In diminuzione: -0,6% Birre

Abbigliamento e calzature
In aumento: //
In diminuzione: //

Abitazione, acqua, elettricità e combustibili
In aumento: 0,7% Servizi per la riparazione e manutenzione della casa, 15% Gas, 2,2% Gasolio per riscaldamento
In diminuzione: -1,7% Energia elettrica

Mobili, articoli e servizi per la casa
In aumento: 3,5% Riparazione di apparecchi per la casa
In diminuzione: -2,3% Piccoli elettrodomestici

Servizi sanitari e spese per la salute
In aumento: //
In diminuzione: -0,5% Servizi dentistici

Trasporti
In aumento: 0,6% Pezzi di ricambio e accessori per mezzi di trasporto privati, 2,6% Carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati, 14% Trasporto aereo passeggeri, 22,6% Trasporto marittimo e per vie d’acqua interne
In diminuzione: -0,6% Trasporto passeggeri su rotaia, -2% Trasporto passeggeri su strada

Comunicazioni
In aumento: //
In diminuzione: //

Ricreazione, spettacoli e cultura
In aumento: 0,5% Apparecchi fotografici e cinematografici e strumenti ottici, 5,8% Supporti di registrazione, 2,7% Articoli sportivi, per campeggio e attività ricreative all’aperto, 7,1% Servizi ricreativi e sportivi, 0,4% Libri, (i)1% Pacchetti vacanza
In diminuzione: -1,3% Apparecchi di ricezione, registrazione e riproduzione di suoni e immagini, -3,6% Apparecchi per il trattamento dell’informazione, -0,4% Giochi, giocattoli e hobby, -0,5% Articoli per giardinaggio, piante e fiori, -0,4% Animali domestici e relativi prodotti, -0,8% Articoli di cartoleria e materiale da disegno

Istruzione
In aumento: //
In diminuzione: //

Servizi ricettivi e di ristorazione
In aumento: 2,1% Servizi di alloggio
In diminuzione: //

Altri beni e servizi
In aumento: 1,3% Servizi assicurativi connessi alla salute
In diminuzione: //

(i) Indice calcolato imputando, perché non disponibili o non utilizzabili, dati elementari rappresentativi del 50% e più del peso dell’aggregato.

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