Quantcast
Karate, le Olimpiadi di Tokyo stanno regalando emozioni a non finire all’Italia - BergamoNews
Sport

Karate, le Olimpiadi di Tokyo stanno regalando emozioni a non finire all’Italia

L’Italia del Karate ha ancora un’atleta in gara, la giovane Semeraro Silvia, di Faggiano, che combatterà sul tatami di Tokyo nel Kumite +61 kg sabato 7 agosto dalle 7 del mattino. Non è ancora finito il sogno olimpico per il Karate azzurro, facciamo tutti il tifo anche a Silvia!

Prima volta ad una olimpiade, il Karate fa il suo debutto a Tokyo, nello storico Nippon Budokan, dove in questi giorni gli atleti più forti al mondo si giocano una medaglia, che ha un sapore diverso dal solito.

Gli azzurri hanno già iniziato a farci sognare, grazie alla prima medaglia olimpica conquistata da Viviana Bottaro, nella specialità del Kata nella giornata di giovedì 5 agosto, quando l’atleta genovese è salito sul podio conquistando la medaglia di bronzo. Un momento storico per la disciplina e per il Karate italiano.

Il sogno a cinque cerchi prosegue e si concretizza per Luigi Busà, soprannominato il “Gorilla di Avola”, dove conquista la medaglia più pesante, quella d’oro, nel Kumite maschile nei -75 kg dopo aver affrontato in finale il noto Campione portacolori dell’Azerbaigian, nonché grande amico di Busà, Rafael Aghayev.
Busà ha sognato questo giorno sin da quando era un ragazzino, con la voglia di essere “il più forte al mondo”.

“La semifinale è stata grandiosa e la finale è un qualcosa di magico, due rivali di una vita – se è un sogno lasciatemi sognare, perché per me è stato un anno che, se lo raccontassi, avrebbe dell’incredibile, quasi follia… forse un giorno lo racconterò, quindi per me è una doppia vittoria”.

Il Gorilla d’Avola si contraddistingue per la sua umiltà e quella consapevolezza che lo sport, proprio come è stato per lui il Karate, è in grado di unire gli avversari e ne è un esempio la sua amicizia con l’azero Rafael Aghayev.
Questa finale l’hanno immaginata tanti karateka, definendola “la finale delle finali, la più bella di sempre”… eh sì, la finale storica, quella in cui Busà ne è uscito vincitore, mostrando i valori che questa arte marziale ha sempre avuto, ma di cui si è parlato ben poco.

“Il Karate alle Olimpiadi – dichiara Davide Benetello – è stato un viaggio fantastico che ci ha fatto crescere, gioire e a volte anche soffrire. Tutto questo ci ha portato ad essere qui oggi e c’è il contributo di tutti voi in questo Tokyo 2020 Olympic Games. Grazie, grazie e viva il Karate Olimpico!”.
Primo Oro per l’Italia del Karate, prima uscita olimpica e Busà, assieme a Bottaro, fa la storia del Karate italiano.

Purtroppo, la tanto sognata medaglia olimpica, non arriva per Crescenzo Angelo nel Kumite -67 kg, che dopo l’incontro con il venezuelano Madera Delgado, viene fermato a causa del colpo subito e che lo ha visto incosciente per più di trenta minuti. Paura per tutto lo Staff che, tempestivamente, è intervenuto per assicurarsi delle condizioni dell’atleta di Sarno.
Il sogno di una medaglia olimpica sfumato anche per Busato Mattia, Campione del Kata individuale maschile, che si arrende al primo girone a eliminazione di questi Giochi Olimpici, classificandosi così al settimo posto nella classifica finale.
L’Italia del Karate ha ancora un’atleta in gara, la giovane Semeraro Silvia, di Faggiano, che combatterà sul tatami di Tokyo nel Kumite +61 kg sabato 7 agosto dalle 7 del mattino.
Non è ancora finito il sogno olimpico per il Karate azzurro, facciamo tutti il tifo anche a Silvia!
Forza Italia! Forza FIJLKAM!

Vuoi leggere BergamoNews senza pubblicità?   Iscriviti a Friends! >>
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI