Quantcast
Due anni fa la tragedia di Azzano, il papà di Matteo: "È sempre qui con noi" - BergamoNews
L'intervista

Due anni fa la tragedia di Azzano, il papà di Matteo: “È sempre qui con noi”

Alessio Ferrari si commuove nel ricordare la notte in cui suo figlio venne travolto in Vespa con l'amico Luca Carissimi dalla Mini guidata da Scapin: "Aveva un progetto da raccontarmi, non potrà mai farlo"

“Io, mia moglie e l’altro nostro figlio Gianluca ogni giorno cerchiamo di essere sereni. Non felici, quello per noi sarà impossibile”. Il tempo non lenisce il dolore di Alessio Ferrari e della sua famiglia, a due anni di distanza da quella notte che ha stravolto tutto.

La notte è quella tra il 3 e il 4 agosto 2019, quella della tragedia di Azzano in cui persero la vita suo figlio Matteo di soli 18 anni e l’amico Luca Carissimi di 21, cresciuti insieme nel quartiere cittadino di Borgo Palazzo. Al rientro da una serata al Setai di Orio al Serio la Vespa su cui viaggiavano venne travolta dalla Mini guidata dal 33enne Matteo Scapin, condannato lo scorso maggio in Appello a 11 anni e 8 mesi per duplice omicidio volontario.

All’origine dell’incidente ci fu un diverbio avvenuto all’interno del locale tra Scapin e la compagnia dei giovani, pare per un apprezzamento di troppo alla sua fidanzata, durante una nottata nella quale non era mancato qualche cocktail di troppo.

La lite era poi proseguita nel parcheggio del Setai, fino all’inseguimento della Mini da parte di Luca e Matteo, la rottura del lunotto posteriore con un casco e, secondo quanto ricostruito dalla polizia stradale di Bergamo, la sbandata di Scapin con l’auto che scaraventò la Vespa contro il guard rail e i corpi dei due ragazzi sull’asfalto.

morti incidente azzano

Un’immagine ben impressa nella mente di Alessio Ferrari, tra i primi ad arrivare sul luogo dell’incidente: “Fui svegliato dalla chiamata dell’altro mio figlio, Gianluca. Andai ad Azzano e… meglio che mi fermo qui, stiamo facendo un percorso di analisi per cercare di superare quel trauma”.

Cosa ricorda di suo figlio, che ragazzo era? “Venti giorni prima di quella sera aveva raggiunto il diploma di maturità. Aveva un sacco di progetti in testa per il suo futuro. In particolare uno che mi voleva raccontare, ma io gli dissi di godersi le meritate vacanze e che ne avremmo parlato a settembre. Purtroppo non saprò mai qual era”.

Il tono di voce si abbassa, scende qualche lacrima, ma poi torna la fierezza: “Però le dico una cosa, Matteo ha donato gli organi e ha salvato la vita a cinque persone. Ora lui è qui con noi, in un altro modo ma c’è. Noi tre lo consideriamo in ogni discorso che facciamo in casa. E poi nella tragedia abbiamo scoperto l’affetto e la vicinanza di tante persone, parenti ma anche gente comune, che ci sono vicine con il loro affetto”.

A maggio è arrivata la sentenza di Appello per Scapin, che ha modificato il reato da omicidio stradale a volontario e aggravato la pena da 6 anni e 8 mesi a 11 anni e 4 mesi (più 4 mesi per guida in stato di ebbrezza). È stata fatta giustizia? Penso che sia stata scandalosa la sentenza di primo grado del giudice di Bergamo. A Brescia invece era tutto diverso ed è stata stabilita la verità. Ho visto e rivisto il filmato della Polizia in cui è ripreso lo schianto, e non ci può essere una conclusione diversa da quella della volontarietà. Ora aspettiamo la conferma dalla Cassazione”.

Sarebbe pronto a perdonare l’investitore di suo figlio? Credo che anche lui stia vivendo un dramma, perchè comunque ha ammazzato due ragazzi. Spero che almeno impari ad assumersi le proprie responsabilità e non cerchi di mascherare la verità. Ha sbagliato ed è giusto che capisca pagando con il carcere, anche per se stesso”.

Vuoi leggere Bergamonews senza pubblicità?
Iscriviti a Friends! la nuova Community di Bergamonews punto d’incontro tra lettori, redazione e realtà culturali e commerciali del territorio.
L'abbonamento annuale offre numerose opportunità, convenzioni e sconti con più di 120 Partner e il 10% della quota di iscrizione sarà devoluta in beneficenza.
Scopri di più, diventiamo Amici!
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI